Il campione di MotoGP
Marc Marquez si scopre anche artista "maledetto" in stile Jackson Pollock. Nei giorni scorsi ha indossato la sua solita tuta, è saltato in sella alla Honda CBR 1000 RR Fireblade, ma non per girare in pista. Ha realizzato, invece, otto dipinti quanti sono i suoi titoli mondiali. Da oggi sono esposti nel suo museo a Cervera, dove ha presentato la mostra #MM93TheArtist. A due settimane dall'esordio stagionale a Sepang, il Cabroncito si ferma a parlare con i giornalisti, nel bel mezzo della riabilitazione, più lunga del previsto, ma che non gli impedirà di spingere verso il nono titolo mondiale.
Il suo estro creativo si è guadagnato il Moma di New York come prossima tappa, ma come dice il proverbio "impara l'arte e mettila da parte".
Marc Marquez è già concentrato verso la nuova stagione MotoGP. Un inverno senza vacanze, senza moto, concentrato su una riabilitazione più ardua del previsto. "
Un'operazione che, a priori, sembrava un po' più semplice, ma i dottori mi avevano già avvertito che i tempi di recupero sarebbero stati simili (all'anno scorso, ndr).
Quindi ho anticipato l'operazione di una decina di giorni". Il 7 febbraio sarà al 90% della forma fisica, quanto basta per provare la nuova RC213V. "
L'obiettivo è arrivare al test malese nel miglior modo possibile".
MARQUEZ E LA TELA NUMERO 9
Il Motomondiale comincerà agli inizi di marzo, per quel fine settimana sarà al top della condizione. "
Quando apri la spalla ci sono muscoli, nervi. Quest'anno sono stato colpito da altri tipi di muscoli che sono molto importanti per la stabilità della spalla. Ed è quello su cui sto lavorando di più adesso - ha proseguito
Marc Marquez -,
perché fino a due settimane fa non avevo più forza, era difficile per me sollevare un bicchiere d'acqua. Ora, a poco a poco, mi sto riprendendo abbastanza bene perché il nervo ha iniziato a stimolare e attivare". Non sarà sicuramente un alibi per il campione di MotoGP che punta ai nove titoli e quindi a dipingere la sua nona tela. "
La spalla non mi priverà di nulla, l'anno scorso il mio livello non è cambiato".
Sarà inoltre una stagione particolare, la prima insieme a suo fratello Alex con cui condividerà il box Repsol Honda. "
Questa volta c'è mio fratello, l'anno scorso è stato un cinque volte campione del mondo. È un'altra sfida, arriva il campione del mondo Moto2, un rookie che viene con grande desiderio. È mio fratello, ma la mia motivazione e mentalità non cambiano", ha concluso
Marc Marquez. "
La priorità è quella di lottare per il titolo. I rivali saranno molti e con marchi diversi. Entusiasti sì, ma non dovrei preoccuparmi di nulla dall'altra parte del box. Fuori dal circuito continueremo ad allenarci come abbiamo fatto finora, aiutandoci a vicenda per migliorare il nostro livello".
[correlati]MotoGP[/correlati]