Domenica scorsa, in occasione del
Gran Premio di Svezia del Mondiale Motocross, si respirava un'atmosfera da stadio. O meglio, dal celebre
Glimminge Motorstadion di Uddevalla, letteralmente impazzito per il beniamino di casa
Isak Gifting che ha fatto emozionare, urlare, sognare i 24.000 calorosissimi ed appassionatissimi presenti. Con tutte le ragioni di questo mondo.
ISAK GIFTING FA IMPAZZIRE UDDEVALLA
Pensateci bene. L'idolo della folla, privatone di lusso schierato dall'attrezzato ed italianissimo team JK Racing Yamaha, schieratosi al cancelletto di partenza delle due manche con il classico copricapo della tradizione norrena ed il bandierone svedese sulle spalle. Forma, ma anche sostanza e performance, come testimoniato da una prima manche dove ha tentato il colpaccio. Riuscendo per tre giri abbondanti a restare davanti ai fenomeni della MXGP, rispondendo colpo su colpo agli attacchi di Prado, Gajser, Febvre, Seewer e compagnia competitiva.
REALTÀ DEL MONDIALE MOTOCROSS
Combattivo come un vichingo ergendo proprio dei muri difensivi per conservare la leadership,
Isak Gifting è esploso agonisticamente nel weekend di Uddevalla, contestualmente facendo esplodere il tifo dei connazionali. La Svezia ha una tradizione crossistica di lungo corso, tornata in auge proprio grazie al ventitreenne originario di Grycksbo. Reduce da un quadriennio in MX2 tra alti e bassi difendendo occasionalmente anche i colori ufficiali DIGA GASGAS, nel team JK Racing Yamaha di Riccardo e Giuliano Boschi ha trovato la congeniale struttura per effettuare il passaggio nella top class MXGP, coadiuvato da una Yamaha YZ450F di livello.
TRA ITALIA E MONDIALE MOTOCROSS
In questo 2024 il Vichingo Gifting è balzato alle cronache per un debutto niente male a Villa La Angostura, conquistando 11 punti ed il quindicesimo posto del Gran Premio di Patagonia con qualche comparsata nella Top 10. Un risultato che lasciava presagire ad una costante e progressiva ascesa nell'arco della stagione, inframezzata tuttavia da svariati imprevisti: l'infortunio di Saint Jean d'Angely in primis, a seguire l'infezione contratta a Lombok che lo ha costretto al forfait per le successive trasferte di Loket e Lommel. Fortunatamente è rientrato giusto in tempo per esaltare ed esaltarsi a Uddevalla, con in vista anche la tappa di Castiglione del Lago dell'Italiano Prestige dove tenterà di riappropriarsi della tabella rossa.
PROTAGONISTA DELL'ITALIANO PRESTIGE
Già, perché
Isak Gifting quest'anno corre con successo nella serie tricolore, con la leadership persa solo nell'ultima prova svoltasi a Ponte a Egola. All'esordio stagionale di Mantova è salito sul gradino più alto del podio (6+1), bissando questo successo nella successiva tappa di Cingoli (2+2), limitando i danni con il quinto posto di Montevarchi (7+4) dove ha corso nonostante la mano infortunata a Saint Jean d'Angely. Adesso, complice il problematico appuntamento vissuto a Ponte a Egola (9°), insegue il capo-classifica Alessandro Lupino (Ducati) oltre che Giuseppe Tropepe (Millionaire Honda).
SPERANZA SVEDESE
Ben figurare nell'Italiano Prestige ed impressionare, come registratosi a Uddevalla (pur sempre ottavo del Gran Premio con un settimo ed un decimo posto nelle due manche), nel Mondiale MXGP. Questa la doppia missione del Vichingo Gifting, il quale punta a regalare nuove emozioni al team JK Racing ed al pubblico svedese. Regalare non a caso: è pur sempre nato il giorno di Natale del 2000...