Antidoping: la nuova lista delle sostanze proibite, ok alle donazioni di sangue

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mercoledì, 08 gennaio 2025 alle 16:42
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La WADA, Agenzia Mondiale Antidoping, ha ufficializzato l'elenco delle sostanze e dei metodi proibiti in vigore dal primo gennaio. La lista è uno degli otto  standard internazionali obbligatori per tutti  i firmatari  del  Codice Mondiale Anti-Doping  ed indica quali sostanze e metodi sono proibiti sia in gara che al di fuori dalle competizioni. Chiaramente chi deve utilizzare una sostanza o un metodo proibito ma per potersi curare può richiedere un'esenzione per uso terapeutico (TUE).
L'elenco 2025 presenta varie novità ad esempio gli intervalli di dosaggio del formoterolo (un farmaco per l'asma) sono stati modificati, Hydrafinil viente classificato come stimolante, ed altro ancora. La novità più interessante riguarda il via libera alle donazioni di sangue.
La donazione di sangue e di componenti del sangue, anche mediante aferesi, non è più vietata ovviamente purché venga effettuata presso un centro di raccolta accreditato.
La WADA conduce un processo di revisione annuale riguardante la lista. Si tratta di un ampio processo di consultazione che include la raccolta di informazioni da parte del List Expert Advisory Group della WADA. Vengono incluse le ultime ricerche scientifiche e mediche, le indagini effettuate dalle forze dell'ordine e dalle aziende farmaceutiche. Viene redatta dunque una lista esaminata dalle parti interessate, rivista ed infine revisionata dal Comitato per la Salute, la Medicina e la Ricerca (HMR) dell'Agenzia. L'elenco viene pubblicato tre mesi prima della sua entrata in vigore. Gli atleti, il loro entourage e altre parti interessate possano possono dunque prendere conoscenza di eventuali modifiche. In definitiva, gli atleti sono responsabili delle sostanze proibite trovate nel loro corpo e dei metodi proibiti che sono stati utilizzati.
Il codice antidoping FIM è presente sul sito ufficiale della Federazione. Per sapere quali farmaci sono vietati si può consultare il sito dell'Agenzia Mondiale Antidoping.

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