Ulster GP L’impresa di Dorino Serafini oltre il muro delle 100 miglia orarie

Ulster GP L’impresa di Dorino Serafini oltre il muro delle 100 miglia orarie

Il 13 agosto si corre a Dundrod, vicino Belfast, la gara su strada più veloce del Mondo. Rievochiamo l’edizione 1939 con il trionfo di Dorino Serafini il primo oltre la barriera delle 100 miglia orarie di media

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L’Ulster Grand Prix, nato nel 1922, è la più veloce gara su strada del Mondo. Il record assoluto è del neozelandese Bruce Anstey a 215,167 km/h.  Su stradine di campagna, incroci e muretti a Dundrod si viaggia più forte (e di molto…) che su qualunque tracciato della MotoGP.

CLADY – Ma in passato era ancora più veloce, quando veniva disputato sul circuito di Clady, sostituito solo nel 1953 dall’attuale tracciato di Dundrod. Il circuito stradale di Clady era lungo, prima della guerra, circa 33 chilometri e caratterizzato da una forma triangolare; la caratteristica più saliente era il lunghissimo rettilineo gibboso del Seven Mile Straight, lungo oltre sette miglia inglesi, che iniziava dalla difficile curva di Muckamore fino allo strettissimo ed insidioso tornante del Clady Corner, a circa un chilometro dal traguardo.

1939 Partenza dell'Ulster GP
1939 Partenza dell’Ulster GP

ANTEGUERRA – Nel 1939, alla vigilia del secondo conflitto, l’Ulster GP, in programma per il 19 agosto, era diventato decisivo per la conquista del titolo europeo (ricordiamo che il mondiale nel ’39 non c’era ancora): al comando della classifica era il tedesco Georg Meier con la BMW con 15 punti davanti alla Gilera di Dorino Serafini con 14, ma Meier si era gravemente infortunato in Svezia all’inizio di agosto ed in più la BMW aveva avuto una giornata disastrosa al Sachsenring la settimana prima, che aveva in pratica lasciato la squadra di Monaco di Baviera senza moto e piloti validi. In gara c’erano la Gilera 4 cilindri supercompressa, alla prima apparizione sul suolo britannico, e c’erano le nuove AJS “blown four” sapientemente modificate dopo l’incolore debutto al TT. Completavano i favoriti Maurice Cann su Guzzi bicilindrica e Freddie Frith con la Norton ex-ufficiale, cosicché i numerosi spettatori che circondavano il tracciato si aspettavano di vedere abbattuto il mitico limite delle 100 miglia orarie sul giro.

Walter Rusk, asso delle moto e dei cieli
Walter Rusk, asso delle moto e dei cieli

SFIDA ANGLO-ITALIANA –  Al via Walter Rusk con la AJS prendeva il comando, ed al primo giro l’irlandese aveva quattro secondi di vantaggio su Frith e Serafini, praticamente appaiati, mentre l’altra AJS di Foster si fermava con problemi meccanici. Rusk spingeva ancora e, finalmente, al terzo giro faceva segnare il tempo di 12’18”, esattamente 100 mph, che faceva esplodere l’entusiasmo degli appassionati locali, visto che Walter Rusk era proprio nativo dell’Ulster. Il gioioso mormorio di stupore dei tifosi aleggiava ancora lungo il tracciato quando la macchina di Rusk cominciava ad evidenziare problemi alla forcella anteriore, costringendolo al ritiro alla fine del quarto giro. Per essere stato il primo pilota a raggiungere il limite delle 100 miglia orarie Walter Rusk sarebbe stato premiato alla fine della giornata con una gigantesca medaglia d’oro coniata dalla MCUI in previsione di quest’impresa.

BARRIERA –  Così la gara diventava una lotta a due tra Frith e Serafini, ma malgrado Frith guidasse in modo superbo, Serafini con la Gilera si avvicinava implacabilmente alla Norton ed al sesto giro raggelava il pubblico infrangendo il freschissimo record di Rusk con un tempo di 12’17”8 equivalente a 100,03 mph, malgrado avesse leggermente rallentato per rifornirsi a fine giro. Il sorpasso di Serafini su Frith avvenne durante il sesto giro, e Freddie Frith avrebbe poi raccontato spesso l’impressione che il sorpasso di Serafini, schiacciato aerodinamicamente sulla poderosa Gilera rossa e nera nel velocissimo tratto fra Ballyhill e Thorn Cottage, gli aveva causato: Serafini lo aveva affiancato sorridendogli, poi aveva dato una gran manciata di gas scomparendo all’orizzonte. A questo punto la gara non aveva più storia e Serafini concludeva con un vantaggio di oltre un minuto e mezzo su Frith, secondo, ed otto minuti su Les Archer, terzo con la Velocette. Dorino Serafini e la Gilera erano campioni d’Europa.

1939-La AJS 4V copressore
1939 La AJS 4V copressore

EPILOGO – La gara di Serafini era stata superba, tutta sviluppata a medie record su un tracciato sconosciuto e con la pressione psicologica del dover vincere ad ogni costo per conquistare la prima posizione in campionato; la media fatta registrare da Serafini sulla distanza, oltre 97 mph, vale a dire 157,44 km/h, classificava l’Ulster G.P. come il gran premio più veloce d’Europa. Appena dodici giorni dopo, venerdì 1 settembre 1939, le truppe della Germania nazista invadevano la Polonia. Era l’inizio di una tragedia che avrebbe sconvolto il mondo intero per sei lunghissimi anni. Fra le vittime di questa tragedia anche Walter Rusk che, arruolatosi nella RAF, venne abbattuto con il suo caccia nei primi mesi del conflitto.

(Foto: archivio storico Maurizio Mazzoni)

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