TT Michael Dunlop a 212 km/h di media, Anstey cade ma non è grave

TT Michael Dunlop a 212 km/h di media, Anstey cade ma non è grave

Nel quarto giorno di prove MD arriva a soli tre secondi dal primato assoluto. Anstey vola con la Honda RC213V, è in ospedale ma non preoccupa

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Sempre più veloci, sempre più sul filo del rasoio. Nella quarta giornata di prove del TT 2016 Michael Dunlop è arrivato a soli tre secondi dal primato assoluto del Mountain Circuit stabilito nel Senior 2015 da John McGuinness in 17’03.

Il 27enne della BMW Hawk ha girato in 17’06″164 alla impressionante media di 212,578 km/h.  Dunlop Junior ha seminato Ian Hutchinson che con la BMW Tyco si è fermato (si fa per dire…) a 17’11″649. Condizioni meteo perfette, in questa sezione anche con calma di vento, stanno favorendo prestazioni che solo qualche anno fa sembravano inarrivabili.  A  due giorni dall’evento di apertura, la gara Superbike in programma sabato alle 12 italiane, John McGuinness comincia ad alzare il ritmo: suo il terzo crono in 17″15″940.

Anstey in infermeria: tutto OK
Anstey in infermeria: tutto OK

Il fatto saliente della quarta giornata è stata la caduta di Bruce Anstey a Keppel Gate, nel tratto in discesa dalla montagna verso Douglas. Il neozelandese ha picchiato la stessa caviglia già tormentata alla NorthWest e in via precauzionale è stato trasportato al Noble Hospital di Douglas. Si arresta bruscamente la scalata della Honda RC213V-S, l’attesissima MotoGP replica che sta facendo scalpore lungo le strade dell’Isola, non solo per le prestazioni ma anche per l’inconfondibile rombo.

Sessione problematica anche per Peter Hickman (Kawasaki) rimasto fermo lungo il tracciato al primo giro a Barregarrow per una rottura meccanica. Un solo giro all’attivo per Stefano Bonetti, comunque il migliore della settimana di prove: il bergamasco è 35°. Passi avanti anche per Marco Pagani, a dispetto di qualche difficoltà tecnica. Continua l’affiatamento con il Mountain di Alex Polita, sceso per la prima volta sotto il muro dei venti minuti. Il marchigiano ha girato in 19’21″786, è 62° ma la posizione adesso non importa. “Sto vivendo un sogno”. Basta così.

I tempi Superbike: 1. Dunlop Michalel (BMW) 17’06″164; 2. Hutchinson (BMW) 17’11″649; 3. McGuinness (Honda CBR) 17’15″940; 4. Cummins (Honda CBR) 17’24″944; 5. Harrison (Kawasaki) 17’25″087; 6. Hillier (Kawasaki) 17’36″570; 7. Johnston (BMW) 17’38″390; 8. Rutter (BMW) 17’38″343; 9. Johnston (Triumph SG5) 17’38″485; 10. Dunlop William (Yamaha) 17’41″154…35. Bonetti (Kawasaki) 18’28″596; 49. Pagani (BMW) 18’53″953; 62. Polita (BMW) 19’21″786.
I tempi Superstock – 1. Dunlop Michael (BMW) 17’14″206; 2. Rutter (BMW) 17’42″695; 4. Lintin (Kawasaki) 17’43″112; 5. Hegarty (Kawasaki) 17’49″964; 6. McGuinness (Honda) 17’55″203; 7. Johnson (BMW) 17’57″034; 8. Cowton (BMW) 18’00″128; 9. Sweeney (Kawasaki) 18’03″101; 10. Saiger (Kawasaki) 18’03″610; …24. Bonetti (Kawasaki) 18’28″596; 47. Polita (BMW) 19’21″786.

Il video on board di John McGuinness durante le prove di lunedi 30 maggio

 

 

 

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