TT Il maltempo ferma le prove, ma Hutchinson e Dunlop volano

TT Il maltempo ferma le prove, ma Hutchinson e Dunlop volano

Tempi competitivi per Ian Hutchinson e Michael Dunlop nella seconda serata di prove del TT 2017 conclusa anzitempo per la nebbia al Mountain.

Il maltempo sembra aver preso di mira l’edizione 2017 del Tourist Trophy. Cancellate le prime due “serate” di prove tra sabato e lunedì scorsi, concessa una tregua martedì, all’Isola di Man la nebbia ha di fatto compromesso il regolare svolgimento delle attività previste per mercoledì 31 maggio. Se tutti i principali road racers hanno (quantomeno) avuto modo di completare 1 giro utile del Mountain Course poco dopo le 18:20 locali, da lì a poco la situazione non è affatto migliorata. Anzi: dapprima, per scarsa visibilità, è stato imposto ai piloti di rallentare nel tratto dal Ramsey Hairpin al Mountain “scortati” dai commissari di percorso, salvo poi annunciare alle 19:15 locali la chiusura anticipata delle prove per scarsa visibilità proprio nel tratto più in alto del percorso di 37.73 miglia. Senza l’elisoccorso garantito, doverosamente il Clerk of the Course Gary Thompson ha preso una decisione votata alla sicurezza, rimandando il tutto all’indomani con le prime gare in programma sabato che si avvicinano sempre più.

Per quanto concerne il rendiconto del cronometro, gli spunti d’interesse nell’unico, effettivo giro compiuto dai principali protagonisti non sono mancati. Il più veloce nell’inaugurale serata di attività tra Superbike e Supersport, con la BMW S1000RR di Tyco BMW by TAS Ian Hutchinson si è riconfermato il riferimento con un brillante giro in 17’33″038 avvicinando i 129 mph di media di un soffio in 128.99 mph. ‘Hutchy‘ conferma lo stato di grazia, non da meno Michael Dunlop sempre più a suo agio con la nuova Suzuki GSX-R 1000R preparata dall’Hawk Racing ed iscritta sotto le insegne Bennetts Suzuki: il detentore del record sul giro ha fermato i cronometri in 17’47″598 a 127.23 mph di media, meglio rispetto a Dean Harrison (Kawasaki Silicone Engineering, 126.16 mph), Conor Cummins (Padgett’s Honda, 124.73 mph), James Hiller (JG Speedfit Bournemouth Kawasaki, 124.52 mph) e Bruce Anstey, con la Honda RC213V-S del pluri-decorato team Padgett’s in 124.14 mph. Se le Norton ufficiali condotte da David Johnson (123.61 mph) e Joshua Brookes (122.58 mph) hanno viaggiato fuori dalla top-10, Guy Martin con l’unica CBR 1000RR Fireblade SP2 (con elettronica rivista) di Honda Racing ha spiccato un miglior giro in 121.42 mph di media.

Nelle altre classi primati per Lee Johnston (passato all’ultim’ora in Padgett’s Honda) e Dan Kneen (DTR BMW by Penz13) rispettivamente in Supersport e Superstock, mentre la chiusura anticipata delle attività non ha permesso ai protagonisti dei Sidecar e del TT Zero di percorrere alcun giro del Mountain Course. Parlando dei nostri tre portabandiera, promettente giro di Stefano Bonetti con la BMW S1000RR Speed Motor in 19’53″839 a 113.77 mph di media, ritrovandosi addirittura undicesimo assoluto tra le Superstock. Bene anche Marco Pagani (BMW Team Franciacorta Corse) con un crono di 20’16″995 (111.61 mph), accreditato di un miglior giro a 104.10 mph di media invece Alex Polita, al suo secondo TT con Penz13 BMW. Da segnalare infine la caduta di Dave Sellars nel tratto di Gooseneck, fortunatamente senza gravi conseguenze se non una frattura alle costole accertata al Noble’s Hospital.

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Foto Bennetts Suzuki

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