Tourist Trophy – 6 giorni 1937 La leggenda di Omobono Tenni

Tourist Trophy – 6 giorni 1937 La leggenda di Omobono Tenni

All’Isola di Man il trevigiano fa vincere la Guzzi e diventa leggenda. Tenni, il pilota che curvava con pazzo abbandono, è il primo italiano a sbancare il TT

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La Guzzi aveva dato la prima spallata al TT nel 1935, ma ora era il momento di una vittoria tutta italiana, pilota e moto. Sulle moto di Mandello si sono avvicendati grandissimi campioni, ma nessuno ha raccolto tanti consensi quanti ne ha conquistati il grande Tenni. Non solo in patria, ma anche all’estero, soprattutto in Inghilterra appunto, attorno al nome di Omobono Tenni si costruì una vera leggenda.

La cartolina celebrativa realizzata dalla rivista Motor Cycle mostra chiaramente la folle azione di Tenni lungo il Mountain Circuit
La cartolina celebrativa realizzata dalla rivista Motor Cycle mostra chiaramente la folle azione di Tenni lungo il Mountain Circuit

ARMATA – Dopo un 1936 che, causa la guerra in Africa Orientale, aveva visto ridotta l’attività sportiva era il momento di dare l’assalto finale. Al TT 1937 la Guzzi si schierava per la Lightweight Race con due moto, affidate alle mani di Tenni e Woods. Gli avversari erano agguerriti, oltre alle inglesi Excelsior e New Imperial c’era il formidabile squadrone tedesco della DKW con Wünsche, Kluge e l’inglese Thomas. Il Lightweight TT andava in scena mercoledì 16 giugno. Dopo una sfuriata iniziale delle DKW al secondo giro era già in testa una Guzzi, ma era quella di Woods mentre Tenni, incappato in una caduta senza conseguenze, inseguiva in quinta posizione, a 52” dall’irlandese compagno di squadra. Al giro successivo l’asso trevigiano stabilisce il nuovo primato del Mountain Course, 29’08” a 125,052 km/h, ed è quarto; infine al quarto passaggio è secondo alle spalle di Woods. È questa la fase di gara resa celebre dalla cartolina commemorativa di Motor Cycle che riporta l’espressione dello stupefatto speaker della gara: «Informazioni lungo tutto il percorso dicono che Tenni sta curvando con pazzo abbandono che crea dubbi circa il suo finire in un pezzo solo».

LEGGENDA – Nel sesto giro Tenni sferra l’attacco decisivo e Woods, nel tentativo di resistere alla sua furiosa azione, tira il collo al suo motore, finendo per rompere una molla valvola. Saldamente al comando della gara Tenni si decideva a rispettare le segnalazioni dei box che lo invitavano ad una maggiore prudenza, ma vinceva comunque con un buon margine sulla Excelsior di Ginger Wood e sulla DKW di Ernie Thomas, facendo registrare anche il nuovo primato, 3h 32’06” a 120,225 km/h sull’intero percorso di 425 chilometri, sette giri di gara. L’eco del grande trionfo tutto italiano raggiunse in serata l’Italia; il generale della Milizia Ugo Leonardi, presidente della Federazione Motociclistica, che si trovava a Firenze per l’organizzazione del Campionato Nazionale della MVSN, riservato ai piloti in divisa e che si sarebbe svolto nel capoluogo toscano la domenica seguente, alla notizia telegrafava immediatamente all’isola di Man: «Bravo Tenni, ti abbraccio paternamente».

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