Mediaset ha dichiarato appena 595.000 spettatori per il round
Thailandia del Mondiale
Superbike, con una share media (la percentuale di tv sintonizzati) del 5,20%. Si tratta della somma degli ascolti realizzati da
Italia1 e
Italia2 sommando gara 1 sabato 24 marzo e gara 2 del giorno successivo. La perdita rispetto all'edizione 2017 supera il milione.
BAGNO - Un anno fa il round di
Buriram fu il più visto dell'intera stagione, con 1.805.000 spettatori e una share del 6,24%. "
Il dato minore rispetto alla scorsa stagione è spiegabile perché quest’anno è andata in onda solo la diretta mattutina e non la replica pomeridiana che è una fascia che fa un numero più alto di ascolti" spiegano a
Mediaset. Il dato di Buriram è in netta controtendenza anche rispetto ai 1.638.000 spettatori (share 9.19%) che avevano assistito al GP d'Australia del mese scorso: anche in questo caso però c'erano state le repliche alle 14:00.
SCELTE - Che
Mediaset abbia rinunciato alla replica pomeridiana ovviamente non è casuale, ma una precisa scelta editoriale: evidentemente la
Superbike non basta per sostenere gli ascolti nella fascia pubblicitaria del primo pomeriggio. Partendo da questo dato di fatto, appare abbastanza scontato che la TV del Biscione scelga di non rinnovare i diritti (1,5 milioni a stagione) che scadono a fine 2018. Quindi il dato della
Thailandia è un campanello d'allarme molto preoccupante per
Dorna: significa che l'appeal del Mondiale è in picchiata e che sarà assai difficile trovare una TV italiana disponibile a subentrare a Mediaset, alle cifre attuali.
BURIRAM IN CALO - Anche il pubblico in circuito a Buriram ha subìto una contrazione del 10%: 73.173 (nei tre giorni) contro 80.371 di anno scorso e 83.739 del debutto 2015, che resta l'edizione più vista. In questo caso bisogna considerare che fino al 2017 la
Superbike era l'unico evento Mondiale ospitato in
Thailandia, mentre l'ottobre prossimo ci sarà la MotoGP.