Leon Camier infortunato in gara 1 al Motorland di Aragon il 14 aprile scorso è ancora in dubbio per il prossimo round del Mondiale
Superbike che si correrà a
Imola i prossimi 12-13 maggio. Il pilota britannico, scivolato e successivamente travolto da Jordi Torres, ha tre costole rotte. "" ha raccontato l'ex campione del British Superbike dalla sua residenza di Andorra.
DISTRASTRO - Senza il proprio pilota di riferimento il round di Assen, settimana scorsa, è stato una Caporetto per la
Honda Superbike che pure negli appuntamenti precedenti aveva sfiorato in più circostanze il podio. Nelle prove del venerdi anche l'americano
Jake Gagne è rimasto vittima di un pauroso high side con conseguente trama cranico che aveva indotto la squadra a tenerlo a riposo. Quindi nello stesso week end che ha visto la Honda trionfare alla 24h di Le Mans nel Mondiale Endurance la formazione
Superbike non è neanche scesa in pista. L'unica Fireblade in pista è stata quella dell'americano
Patrick Jacobsen, schierata dalla satellite Triple M ma affondata nelle retrovie: 13° e 14° posto.
"E' stato molto frustrante seguire Assen da casa, ero convinto che Jake sarebbe andato molto bene perchè due settimane prima su quella pista avevamo fatto dei test e le mie sensazioni erano ottime." MARELLI - Già, il colmo è stato che Honda non è riuscita a correre sul tracciato dove Camier aveva già provato l'elettronica Marelli. "Quando ho fatto il test c'erano solo otto gradi, la pista era sporchissima e ho girato sempre con una gomma molto dura. Eppure avevo siglato un 1'36"1 assai promettente, viste le condizioni climatiche e dell'asfalto. Sono convinto che avremmo avuto la possibilità di puntare al podio."
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