Lo abbiamo anticipato giorni fa, adesso c'è anche l'annuncio ufficiale: è sfumata la possibilità di recuperare i round
Mondiale Superbike inizialmente previsto a
Monza il 24 luglio, cancellato da mesi per i mancati lavori di adeguamento del tracciato. Il
calendario scende a tredici eventi, con un buco di ben dieci settimane in piena estate: dopo Laguna Seca, Usa il 10 luglio la
Superbike andrà in letargo fino al 18 settembre (Lausitzring, Germania).
Tra l'altro per Supersport e Superstock, non previste nella tappa americana, lo stop sarà ancora più lungo: le vacanze cominceranno a Misano, il 19 giugno...
Si è quindi passati dall'esaltazione per il previsto ritorno a
Monza, che in passato è stato uno degli eventi clou, allo scoramento per questo nuovo intoppo di
calendario. E dire che un anno fa
Dorna aveva opportunamente siglato un accordo con Vallelunga, con validità 2015-2016, in qualità di "
circuito di riserva" pronto subentrare in caso di necessità. Il circuito laziale ha rinunciato non ritenendo proficua la data di fine luglio ai fini dell'affluenza.
Sfumate nel nulla anche le trattative con
Estoril, che sarebbe tornata in
calendario dopo oltre vent'anni, e
Portimao. E' inspiegabile come non si sia riusciti a mettere in piedi un evento d'emergenza su circuiti come il Mugello che avrebbero garantito una gestione top level e magari anche una bella affluenza.
La sosta è talmente lunga che per i piloti sarà come ricominciare un altro Mondiale. E nel momento caldo per tutti gli sport motoristici della
Superbike si perderanno le tracce.