Superbike Aragon, gara 1: Jonathan Rea mette in fila le Ducati

In Pista
sabato, 14 aprile 2018 alle 12:03
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Jonathan Rea ha vinto la prima sfida del terzo round del Mondiale Superbike ad Aragon (Spagna) consolidando il primato nella classifica generale. Per il fuoriclasse nordirlandese della Kawasaki di tratta del 56° successo, a soli tre dal primato storico del britannico Carl Fogarty. Nella gara accorciata per l'incidente capitato a Leon Camier, in ospedale per controlli ma cosciente e stabile, Rea ha tenuto testa alla muta Ducati e in particolare Marco Melandri che scattava dalla pole ma è arrivato soltanto quarto pagando dazio anche ai compagni di Marca Chaz Davies e Xavi Fores, con Panigale della satellite Barni.
FANTASTICO REA - Con il nuovo regolamento che ha drasticamente ridotto il potenziale Kawasaki obbligandola a togliere 1100 giri motore, il tre volte iridato è molto più al limite che in passato. Ma alla fine riesce comunque a far pendere la bilancia dalla parte giapponese: il compagno di squadra Tom Sykes, un ex campione del Mondo, è finito solo sesto pagando oltre 9 secondi. La Ducati ha tenuto testa per due terzi di gara, fin quando JR1 ha deciso che lo spettacolo poteva bastare così. Il terzetto Panigale è rimasto a litigare in famiglia, con Marco Melandri scattato dalla pole ma alla fine piegato dal compagno Chaz Davies e anche dal "privato" Xavi Fores, che corre per la bergamasca Barni ma ha un potenziale quasi identico a quello dei piloti interni. Nel Mondiale Rea sale a +14 punti su Melandri, +17 su Davies e +18 su Fores.
GLI ALTRI - Sono persi per strada: la Yamaha ha fatto la voce grossa in avvio, con le gomme fresche, con Alex Lowes per un paio di giri alle costole di Jonathan Rea ma poi spronfondato in settima posizione. Meglio il compagno Michael van der Mark, quinto davanti a Sykes. Sorprendente il debutto Mondiale di Michael Rinaldi, campione europeo della Stock (derivate dalla serie): ottavo posto. Indietro le Aprilia di Davide Giugliano (13° posto) e Lorenzo Savadori 15°.
INCIDENTE - La corsa era stata sospesa al 4° dei 18 giri previsti per un pauroso incidente che ha visti coinvolti tre piloti. Il britannico Leon Camier (Honda) è scivolato alla curva 11 venendo travolto dallo spagnolo Jordi Torres (MV Agusta) con Lorenzo Savadori (Aprilia) che a sua volta è caduto centrando la moto di Camier. Torres e Savadori si sono rialzati senza danni, Camier è stato trasportato in ospedale per controlli. Ironia della sorte: Jordi Torres nella gara precedente in Thailandia si era visto cadere davanti l'irlandese Eugene Laverty, un impatto impossibile da evitare. In conseguenza di quell'incidente Laverty, miracolato, si era procurato una piccola frattura al bacino e dovrà stare a riposo fino a giugno, costretto a saltare almeno tre round iridati.
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