Tourist Trophy: trionfo di Michael Dunlop al TT Superbike, nuovo record di McGuinness

Tourist Trophy: trionfo di Michael Dunlop al TT Superbike, nuovo record di McGuinness

Primato tra i Newcomers per Brookes

di Redazione Corsedimoto

A 30 anni dalla prima affermazione con Honda al TT del compianto e leggendario zio Joey, Michael Dunlop realizza una gara capolavoro conquistando la vittoria tra le Superbike nell’ambito del Tourist Trophy 2013, la quarta all’Isola di Man dopo le precedenti affermazioni nelle classi Superstock (2011) e Supersport (2009 e 2012). Presentatosi in gran forma grazie al miglior crono a 130.895 mph siglato nella giornata di ieri, “Micky D” con la CBR 1000RR Fireblade #6 del team Honda TT Legends ha letteralmente dominato la scena confermando le premesse iniziali: il 2013 è il “suo” anno. Vincitore alla Tandragee e Cookstown 100, poleman alla North West 200 sempre tra le Superbike, il 24enne “figlio e nipote d’arte” ha comandato la contesa dal primo al sesto ed ultimo giro in programma, mancando alla seconda tornata del “Mountain Course” per soli 3″ a 131.193 mph il record assoluto del tracciato, traguardo raggiunto proprio all’ultimo giro dal fenomenale, leggendario, implacabile John McGuinness. Se MD è stato il mattatore del TT Superbike, il buon “Morecambe Missile” ha scritto una nuova pagina di storia dell’Isola di Man. All’inseguimento del fuggitivo compagno di squadra, “McPint” dopo il secondo pit-stop è stato penalizzato di 1 minuto per eccesso di velocità in pit lane, scivolando dalla seconda alla quarta posizione. Qui è iniziata la sensazionale rimonta di John McGuinness, all’ultimo passaggio in grado di arpionare il podio a scapito di Guy Martin, ma soprattutto di far registrare il nuovo primato assoluto del “Mountain Course”: 17’11″572 a 131.670 mph (211.9 km/h ) di media, ritoccato di quasi 1″ il record da lui stesso siglato nel 2009 a 131.578 mph. Il miglior modo per confermarsi leggenda vivente del motociclismo ed onorare la livrea-tributo (moto, casco e tuta) a Joey Dunlop della propria CBR 1000RR Fireblade a 30 anni dalla sua prima affermazione con Honda all’Isola di Man. McGuinness con la livrea tributo a Joey Dunlop Gara da record McGuinness, della conferma per Cameron Donald che conquista un prestigioso (suo malgrado l’ennesimo nell’ultimo biennio) secondo posto con la Honda del Wilson Craig Racing, in controllo totale nei 6 giri a scapito del già menzionato Guy Martin (ancora una volta giù dal podio con la TAS Suzuki) ed un positivo Conor Cummins, 5° con la R1 di Milwaukee Yamaha/SMR Performance tenendo testa nell’ordine a Michael Rutter (6° con la terza Honda TT Legends), James Hillier (7° su Quattro Plant Bournemouth Kawasaki), Bruce Anstey (soltanto 8° con la Padgett’s Honda vestita dei colori HM Plant) e William Dunlop, 9° e penalizzato al primo pit stop di 30″. Se Gary Johnson, leader nelle prime fasi di gara, è rimasto senza benzina in prossimità della prima sosta per il rifornimento, il TT Superbike 2013 dei record è stato ribadito dal sensazionale debutto di Joshua Brookes, già contendente al titolo mondiale Supersport e protagonista del British Superbike, in due distinte occasioni in grado di ritoccare il primato dei “Newcomers” siglato nel 2007 da Steve Plater a 125.808 mph: al secondo giro in 126.527 mph, all’ultimo in 127.726 mph. Un debutto strepitoso per l’australiano con la GSX-R 1000 di TAS Suzuki, chiamato ora alla riconferma tra Superstock e Senior TT dove, manco a dirlo, bisognerà fare nuovamente i conti con Michael Dunlop e John McGuinness: sarà davvero l’edizione dei record? Cronaca di Gara Si parte con 45 minuti di ritardo per ripulire il tratto di Brandywell a seguito di un incidente nelle ore precedenti al via, il primo a scender verso “Bray Hill” con il numero 1 sul cupolino della propria Kawasaki Ninja ZX-10R è James Hillier, con il #2 Cameron Donald, con il #3 John McGuinness, per l’occasione con una livrea dedicata a Joey Dunlop per celebrare il 30esimo anniversario dal suo primo successo con Honda al Tourist Trophy. Con tutti i principali Road Racers già scesi sul percorso del “Mountain”, il primo rilevamento di “Glen Helen” proietta subito al comando McGuinness a 131.946 mph, ma a sorpresa è Gary Johnson a staccare il miglior crono nel primo parziale a 133.219 mph seguito da Michael Dunlop (132.445 mph), lo stesso “McPint”, James Hillier (131.755 mph), Guy Martin (131.535 mph) e Bruce Anstey (130.936 mph). Non cambia la situazione al successivo rilevamento di “Ballaugh” con Gary Johnson confermatosi leader a 138.602 mph, sconta uno svantaggio di soli 3/10 Michael Dunlop (138.501 mph), già a 2″ Guy Martin e John McGuinness. Si arriva a “Ramsey” verso la salita della montagna e Michael Dunlop, anche grazie alla top speed di 191.2 mph (307 km/h) registrata a “Sulby”, conquista il comando delle operazioni viaggiando a 143.253 mph di media, 1″1 di margine rispetto a Gary Johnson, 1″7 a scapito di Guy Martin, accusa un gap di 4″4 McGuinness con Hillier, Donald, Anstey e Cummins già con 8″ da recuperare. Il primo verdetto del “Mountain” conferma la leadership di Michael Dunlop a “Bungalow” con 1″4 su Johnson, ma questi a “Cronk-ny-Mona” è costretto a cedere il secondo posto a Guy Martin. Si arriva verso il traguardo di Douglas e ci sono tre piloti, con partenza da fermo, già a 130 mph di media: Michael Dunlop comanda in 17’18″108 a 130.841 mph, Guy Martin 2° sconta 3″2 di svantaggio (130.431 mph), sale a 4″ il gap di Gary Johnson (130.337 mph), 8″6 per John McGuinness, 13″ per Donald con a seguire Anstey, Hillier, Cummins e William Dunlop con Joshua Brookes sempre più impressionante, al primo giro già a 125.370 mph (alla faccia del “Newcomer”!). Guy Martin giù dal podio Inizia così il secondo dei sei giri previsti e Michael Dunlop incrementa il proprio vantaggio: a “Glen Helen”, viaggiando a 136.465 mph di media, vanta 4″4 su Gary Johnson, nuovamente secondo a scapito di Guy Martin (a 6″4) e McGuinness (a 9″6). “Micky D” è davvero “Man on a Mission” e lo dimostra nei successivi rilevamenti: 5″4 su Johnson a “Ballaugh”, 7″9 a “Ramsey”, 10″2 a “Bungalow”, chiude il secondo giro a 131.193 mph a 3″ dal record assoluto di McGuinness e con un vantaggio di 15″ proprio nei confronti del 19 volte vincitore al TT, passato in seconda posizione a scapito di Guy Martin. E Gary Johnson? Non transita sul traguardo e, poco più tardi, viene comunicato il suo ritiro a “Nook”, rimasto senza benzina in prossimità del primo dei due “pit stop” previsti. Inizia il valzer delle soste in pit lane, ma nel frattempo è stata scritta una pagina di storia dell’Isle of Man TT: con un giro in 17’53″506 a 126.527 mph di media Joshua Brookes è il “Newcomer” più veloce di sempre, infranto dopo 6 anni il primato di Steve Plater del 2007 (125.808 mph). La prima delle due soste ai box non comporta cambiamenti di classifica: Michael Dunlop al rilevamento di “Glen Helen” conserva 17″1 di margine su McGuinness, 22″8 su Martin, 35″1 su Donald, 49″5 su Cummins, il fratello William scivola in 10° posizione a causa di una penalità di 30″ per non aver rispettato il limite di velocità in pit lane. Non un bel momento per William, ma la dinastia Dunlop prosegue con Michael: va in archivio anche il terzo giro con MD che porta a 24″ il margine su McGuinness, 40″ su Donald che ha appena passato Martin (a 42″), scontano più di 1 minuti di svantaggio Cummins, Hillier, Anstey, Stewart, Rutter e W.Dunlop a completare la top 10. Con il secondo ed ultimo pit stop in vista, il quarto giro risulta potenzialmente “decisivo” per puntare al record, ma la principale preoccupazione di Michael Dunlop è amministrare il vantaggio: al traguardo sono ora 30 i secondi di margine su McGuinness, 40 su Donald, perde ancora Guy Martin ora con 1 minuto e spiccioli da recuperare. Record tra i Newcomers per Joshua Brookes Giunti al quinto giro, la classifica viene stravolta per un clamoroso colpo di scena: a John McGuinness viene inflitta una penalità di 1 minuto per eccesso di velocità in pit lane, scivola così dalla seconda alla quarta piazza a vantaggio di Donald (2°), Martin (3°), ma soprattutto di Michael Dunlop, sempre più vicino alla sua prima affermazione tra le Superbike. Per MD una formalità, ma al sesto ed ultimo giro della contesa c’è da sbrigare la pratica terzo posto con McGuinness in rimonta, a più soltanto 8″ da Guy Martin. Il “sorpasso” nella graduatoria dei tempi arriva proprio al rilevamento di “Ramsey”, primo sentore dell’ennesima impresa del “Morecambe Missile”: al traguardo chiude in 17’11″572 a 131.670 mph di media, ritoccato di quasi 1″ il record da lui stesso siglato nel 2009 a 131.578 mph. “Parziale” consolazione per McGuinness che suggella così il podio conquistato, 3° e preceduto da Cameron Donald, ma soprattutto da Michael Dunlop (131.173 mph all’ultimo passaggio) alla prima affermazione in carriera tra le Superbike. Giù dal podio Guy Martin è quarto, a seguire nell’ordine Conor Cummins, Michael Rutter, James Hillier, Bruce Anstey con Joshua Brookes 10° all’esordio e all’ultimo giro in grado di ritoccare il nuovo record tra i “Newcomers” a 127.726 mph. Isle of Man TT Races fuelled by Monster Energy 2013 Dainese Superbike, Classifica Gara 01- Michael Dunlop – Honda TT Legends – Honda CBR 1000RR – 1h45’29.980 (128.747 mph) 02- Cameron Donald – Wilson Craig Racing – Honda CBR 1000RR – 1’46’10.917 (127.920 mph) 03- John McGuinness – Honda TT Legends – Honda CBR 1000RR – 1h46’51.907 (127.102 mph) 04- Guy Martin – Tyco Suzuki by TAS – Suzuki GSX-R 1000 – 1h46’58.894 (126.964 mph) 05- Conor Cummins – Milwaukee Yamaha – Yamaha YZF R1 – 1h47’30.929 (126.333 mph) 06- Michael Rutter – Honda TT Legends – Honda CBR 1000RR – 1h47’34.670 (126.260 mph) 07- James Hillier – Quattro Plant Kawasaki – Kawasaki ZX-10R – 1h47’44.791 (126.063 mph) 08- Bruce Anstey – HM Plant Honda by Padgett’s – Honda CBR 1000RR – 1h48’03.974 (125.690 mph) 09- William Dunlop – Milwaukee Yamaha – Yamaha YZF R1 – 1h48’58.482 (124.642 mph) 10- Joshua Brookes – Tyco Suzuki by TAS – Suzuki GSX-R 1000 – 1h49’39.593 (123.863 mph) 11- Dean Harrison – RC Express by MSS Performance – Kawasaki ZX-10R – 1h49’56.412 (123.547 mph) 12- Steve Mercer – Penz13.com BMW Racing Team – BMW HP4 – 1h51’09.262 (122.198 mph) 13- Lee Johnston – East Coast Construction – Honda CBR 1000RR – 1h52’42.309 (120.516 mph) 14- Dan Kneen – Marks Bloom Racing – Suzuki GSX-R 1000 – 1h’52.50.714 (120.367 mph) 15- Ben Wylie – AFC Motorsport/PerCup Coffee Company – BMW S1000RR – 1h52’54.597 (120.298 mph) 16- Jamie Hamilton – KMR Vauxhall Motors NI – Kawasaki ZX-10R – 1h52’56.779 (120.259 mph) 17- Robert Barber – Swinton Bikes – BMW S1000RR – 1h53’12.738 (119.976 mph) 18- Ian Mackman – Norton Motorcycles – Norton SG2 – 1h53’48.509 (119.348 mph) 19- Brian McCormack – KMR Vauxhall Motors NI – Kawasaki ZX-10R – 1h53’58.376 (119.176 mph) 20- Ian Lougher – ILR – Honda CBR 1000RR – 1h54’18.198 (118.831 mph) 21- Mark Parrett – C and C LTD – BMW S1000RR – 1h54’18.683 (118.823 mph) 22- Paul Owen – Team #98 – Honda CBR 1000RR – 1h55’00.072 (118.110 mph) 23- Jonathan Howarth – Sheff Pack Kawasaki – Kawasaki ZX-10R – 1h55’14.570 (117.862 mph) 24- Paul Shoesmith – Ice Valley by Motorsave Trade – BMW S1000RR – 1h55’19.832 (117.773 mph) 25- Steve Heneghan – Quattro Plant Kawasaki – Kawasaki ZX-10R – 1h55’38.252 (117.460 mph) 26- Grant Wagstaff – Ducks Cross Racing – Kawasaki ZX-10R – 1h55’56.120 (117.158 mph) 27- Chris Petty – Moto Breakers Doncaster – Honda CBR 1000RR – 1h56’01.042 (117.076 mph) 28- Mark Miller – Splitlath Redmond Racing – Aprilia RSV4 – 1h56’04.230 (117.022 mph) 29- Daniel Cooper – Centurion Racing – Honda CBR 1000RR – 1h56’05.546 (117.000 mph) 30- David Hewson – David Hewson Ltd – Aprilia RSV4 – 1h56’10.724 (116.913 mph) 31- Jimmy Storrar – Wilson Craig Racing – Honda CBR 1000RR – 1h56’17.609 (116.798 mph) 32- Oliver Linsdell – Flitwick Motorcycles – Honda CBR 1000RR – 1h56’20.303 (116.753 mph) 33- Gary Carswell – Carswell Racing – Honda CBR 1000RR – 1h56’20.732 (116.745 mph) 34- Gavin Hunt – JAR Kawasaki – Kawasaki ZX-10R – 1h57’04.985 (116.010 mph) 35- Kiaran Hankin – KH Hire – Honda CBR 1000RR – 1h57’07.288 (115.972 mph) 36- Alan Connor – Connor Racing – Yamaha YZF R1 – 1h57’42.050 (115.401 mph) 37- Brandon Cretu – Motul Brandon Cretu Racing – Honda CBR 1000RR – 1h58’18.583 (114.807 mph) 38- David Madsen Mygdal – Mann Made Group – Honda CBR 1000RR – 1h58’32.138 (114.588 mph) 39- Paul Duckett – Duckett Roofing – Honda CBR 1000RR – 1h58’35.641 (114.532 mph) 40- Eric Wilson – David Hewson Limited – Kawasaki ZX-10R – 1h58’54.670 (114.226 mph) 41- Graham English – Tiva Engineering Ltd – BMW S1000RR – 1h59’05.891 (114.047 mph) 42- Nuno Caetano – Team of Portugal by KS – Kawasaki ZX-10R – 1h59’22.370 (113.785 mph) 43- George Spence – Ayton Smiddy Ltd – Aprilia RSV4 – 1h59’29.742 (113.668 mph) 44- John Ingram – Morello Services – Suzuki GSX-R 1000 – 1h59’36.581 (113.559 mph) 45- David Paredes – ATM Racing – Kawasaki ZX-10R – 2h00’37.421 (112.605 mph) 46- Allann Venter – DP Coldplaning/TC Racing – Honda CBR 1000RR – 2h00’47.569 (112.447 mph) 47- Neal Champion – Frasers Motorcycles – Kawasaki ZX-10R – 2h01’23.987 (111.885 mph) 48- Mark Herbertson – Watson Construction of Prudhoe – Yamaha YZF R1 – 2h02’56.520 (110.481 mph) 49- Rafael Paschoalin – Bikers Magazine – Ducati 1199 Panigale S – 1h45’21.799 (107.428 mph)

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy