Tourist Trophy Supersport Gara 2: prima vittoria di Gary Johnson, McGuinness 2° davanti a Martin

Tourist Trophy Supersport Gara 2: prima vittoria di Gary Johnson, McGuinness 2° davanti a Martin

Fuori Michael Dunlop e Donald

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Miglior esordiente nelle grandi classiche delle corse su strada nel 2007, quattro anni più tardi Gary Johnson celebra il primo successo al Tourist Trophy conquistando Gara 2 della classe Supersport, posticipata alla giornata odierna a seguito della pioggia incontrata ieri all’Isola di Man. Johnson, 30enne di Broughton, ha battuto la sfortuna che lo aveva perseguitato nelle prime gare del TT 2011: penalità per eccesso di velocità in corsia box in Superbike (3°), sosta al ralentì tra le 600 Supersport (4°), problema tecnico in Superstock (era a ridosso del podio) e tra le Supersport nella giornata di ieri quando lottava per il primato. Insomma, quasi una maledizione, dimenticata oggi dal portacolori dell’East Coast Racing che batte in un sol colpo due grandi protagonisti del Road Racing come John McGuinness (su Padgett’s Honda) e Guy Martin (Relentless Suzuki by TAS), rispettivamente sul 2° e 3° gradino del podio. Impegnato nel campionato britannico Supersport con la stessa moto e team, Gary Johnson quattro anni or sono aveva deciso di iniziare la carriera tra le road races complice un brutto infortunio nell’inverno 2006, abbastanza per tenerlo fermo per tutta una stagione dopo il successo nella classe “Cup” del British Supersport. All’esordio alla NW200 era stato il più veloce dei “Newcomers”, confermandosi successivamente anche al TT e Ulster GP diventando ben presto tra i migliori interpreti delle corse su strada tanto da salire sul podio al Senior TT 2009. Passato quest’anno all’East Coast Racing, all’Isola di Man ha potuto celebrare la prima vittoria amministrando un margine di quasi 20″ costruito già nel corso del primo giro, sceso a 8″ negli ultimi kilometri quando (prevedibilmente) ha viaggiato di conserva. Vittoria dunque per Johnson, John McGuinness e Guy Martin sul podio aspettando il “main event” di domani, quel Senior TT che vale tantissimo per un’edizione del Tourist Trophy che, finora, ha visto quattro differenti vincitori (McGuinness, Anstey, Dunlop, Johnson) nelle prime quattro gare tra le “Solo”, in netta controtendenza rispetto al dominio di Ian Hutchinson dello scorso anno. Se Johnson si è lasciato alle spalle la sfortuna, non si può dire altrimenti per Michael Dunlop, fermo dopo pochi kilometri a “Ballacraine” dopo aver dominato ieri sotto la pioggia. Fuori anche Dan Kneen, è uscito di scena nel corso dell’ultimo giro Cameron Donald, primo inseguitore di Johnson con la Honda del Wilson Craig Racing, in rimonta tanto da sbagliare a “Signpost” mancando ancora l’appello con la prima vittoria in questa edizione del TT. Giù dal podio hanno invece concluso Keith Amor (con la sua Honda iscritta da KBMG Racing), il vincitore di Gara 1 tra le 600 Bruce Anstey e Conor Cummins ottimo sesto, in crescita ripensando al drammatico incidente del 2010. Per quanto riguarda Stefano Bonetti arriva la 22° posizione con la possibilità domani di dar l’assalto ad un buon risultato al Senior TT, questa volta con una Kawasaki ZX-10R seppur in configurazione Superstock. Cronaca di Gara Il sole fa capolino all’Isola di Man consentendo la regolare disputa di Gara 2 tra le Supersport con la partenza, secondo programmi, alle 12:15 locali. John McGuinness, con il #1 ben in mostra sul cupolino della propria Padgett’s Honda, è il primo a prendere il via seguito da Keith Amor (#2, KBMG Honda), Guy Martin (#3, Relentless Suzuki), Cameron Donald (con il #4 originariamente assegnato a Ian Hutchinson), il vincitore di Gara 1 Bruce Anstey (#5, Padgett’s Honda), il positivo Dan Kneen (#6, Marks Bloom Yamaha), da seguire i fratelli Dunlop dominatori ieri sotto la pioggia: William con il #8, Michael con il #9. Purtroppo a “Ballacraine” proprio Michael Dunlop è segnalato fermo: che sfortuna per il figlio dell’indimenticato Robert, velocissimo ieri tanto da ritrovarsi in vantaggio di 10″ sul fratello William, addirittura 30″ su Kneen. Michael non passa dunque al primo rilevamento di “Glen Helen” dove Gary Johnson si presenta al comando con 3 secondi su McGuinness, Anstey e William Dunlop, pagano 5 secondi Martin, Donald, Amor mentre Stefano Bonetti transita in 25° posizione con uno svantaggio di 19″. Al successivo passaggio di “Ballaugh” Johnson estende il proprio vantaggio a 6″ sui più diretti inseguitori, addirittura 9″ a “Ramsey” con Martin che nel frattempo si porta in terza posizione provvisoria davanti a Donald e Anstey, ma pur sempre alle spalle di McGuinness. Si arriva alla conclusione del primo giro e Gary Johnson conserva il comando con 9″71 su McGuinness, terzo è Guy Martin a 11″21, seguono Donald (+ 12″46), Anstey (+ 14″09), Dan Kneen (+ 15″99), William Dunlop è settimo davanti ad Amor, Cummins e Lougher con Stefano Bonetti in 28° posizione con un primo giro a 116.487 mph. Inizia nel frattempo il secondo giro e Johnson mantiene il vantaggio si 10″ su McGuinness, rafforzato a Ballaugh (12″), Ramsey (13″), Bungalow (14″), Cronk-ny-Mona (14″97) proprio quando “McPint” inizia il valzer dell’unica sosta ai box in programma. Non ci sono problemi per Johnson che riprende la via del “Mountain Circuit” con 16″ su McGuinness, 20″ su Donald, 25″ su Martin, Kneen è quarto a 30″ davanti a Bruce Anstey che paga 31″. Arriva una “minaccia” di bandiera rossa a Ramsey, ma per fortuna si tratta di un falso allarme comunicato per sbaglio dal sistema di cronometraggio. Buona notizia per Johnson che può proseguire la propria cavalcata in solitaria, anche se alle sue spalle Cameron Donald è in rimonta: passa in classifica McGuinness a Ramsey, si porta a 13″ dalla leadership a Bungalow, 11 a Cronk-ny-Mona, 10 al passaggio sul traguardo quando inizia l’ultimo giro e tutto è ancora, in linea puramente teorica, in gioco. Al passaggio di “Glen Helen” Donald ha ridotto lo svantaggio a 9″99, resta invece saldamente al terzo posto John McGuinness (+ 14″96) davanti a Guy Martin (+ 24″88), confronto ravvicinato per la quinta posizione tra Anstey e Amor con William Dunlop terzo incomodo e Dan Kneen che non transita al riferimento e conclude così a Crosby” una gara che, tra ieri e oggi, l’ha sempre visto tra i grandi protagonisti. Giunti a “Ramsey” Donald sta davvero forzando, ma Johnson non è da meno tanto da viaggiare con la propria Honda CBR 600RR a 172.100 mph di velocità massima a Sulby (277 km/h) e mantenere un tesoretto di 10″81 da difendere. Perde 1″ a Bungalow, ma è Donald che a sorpresa scivola in terza posizione a Cronk-ny-Mona consentendo così a Gary Johnson di viaggiare indisturbato verso la prima emozionante vittoria al TT con la Honda dell’East Coast Racing, McGuinness conclude 2° (e addirittura arriva a soli 8″ dal #11), Guy Martin è terzo davanti a Keith Amor, il vincitore di Gara 1 Bruce Anstey ed un ottimo Conor Cummins che sta ritrovando la competitività dopo il drammatico incidente del Senior TT 2010. Non transita Cameron Donald segnalato fuori a “Signpost”: per lui, come per tutti i protagonisti del Road Racing, resta ormai il Senior TT in programma domani all’Isola di Man. Isle of Man TT fuelled by Monster Energy Monster Energy Supersport, Classifica Gara 2 01- Gary Johnson – East Coast Construction – Honda CBR 600RR – 1h13’07.95 (123.819 mph) 02- John McGuinness – Padgetts Motorcycles – Honda CBR 600RR – 1h13’16.35 (123.582 mph) 03- Guy Martin – Relentless Suzuki by TAS – Suzuki GSX-R 600 – 1h13’29.28 (123.220 mph) 04- Keith Amor – KBMG Racing – Honda CBR 600RR – 1h13’37.67 (122.986 mph) 05- Bruce Anstey – Padgetts Motorcycles – Honda CBR 600RR – 1h13’43.85 (122.814 mph) 06- Conor Cummins – McAdoo Kawasaki Racing – Kawasaki ZX-6R – 1h15’24.68 (120.077 mph) 07- Ben Wylie – Ben Wylie Racing – Yamaha YZF R6 – 1h15’33.25 (119.850 mph) 08- Roy Richardson – Barnes Racing – Yamaha YZF R6 – 1h15’56.04 (119.251 mph) 09- James Hillier – Bournemouth Kawasaki Racing – Kawasaki ZX-6R – 1h16’03.09 (119.067 mph) 10- Mark Buckley – Energy Armor Racing – Kawasaki ZX-6R – 1h16’27.92 (118.422 mph) 11- Russ Mountford – Northpoint Racing – Yamaha YZF R6 – 1h16’31.79 (118.322 mph) 12- Dean Harrison – Bell Yamaha – Yamaha YZF R6 – 1h16’56.19 (117.697 mph) 13- Paul Owen – Team #98 – Yamaha YZF R6 – 1h17’04.89 (117.476 mph) 14- Roger Maher – Slick Performance – Yamaha YZF R6 – 1h17’20.96 (117.069 mph) 15- Robert Barber – PRB Racing – Suzuki GSX-R 600 – 1h17’31.88 (116.794 mph) 16- Luis Carreira – CD Racing – Yamaha YZF R6 – 1h17’33.27 (116.759 mph) 17- Ivan Lintin – Ivan Lintin Racing – Suzuki GSX-R 600 – 1h17’44.82 (116.470 mph) 18- Robert Wilson – Stoddart Racing – Kawasaki ZX-6R – 1h17’50.47 (116.329 mph) 19- Ian Pattinson – Merlin Sidecars – Yamaha YZF R6 – 1h17’54.95 (116.218 mph) 20- Daniel Cooper – Centurian Racing – Triumph Daytona 675 – 1h18’01.48 (116.056 mph) 21- Paul Shoesmith – Ice Valley Racing – Yamaha YZF R6 – 1h18’06.54 (115.930 mph) 22- Stefano Bonetti – Speed Motor – Honda CBR 600RR – 1h18’24.52 (115.487 mph) 23- Gary Carswell – Carswell Racing – Kawasaki ZX-6R – 1h18’59.17 (114.643 mph) 24- Daniel Hegarty – Crosslane Garage – Kawasaki ZX-6R – 1h18’59.53 (114.634 mph) 25- Bill Callister – Kaka Racing – Yamaha YZF R6 – 1h19’13.04 (114.308 mph) 26- Scott Wilson – Diamond H Servlite – Yamaha YZF R6 – 1h19’15.38 (114.252 mph) 27- Herve Gantner – Rhino Universal – Honda CBR 600RR – 1h19’19.06 (114.164 mph) 28- David Hewson – Ch’Ien Acupuncture Clinic – Yamaha YZF R6 – 1h19’19.15 (114.162 mph) 29- Maria Costello – CMS Costello Racing – Yamaha YZF R6 – 1h19’52.20 (113.374 mph) 30- David Madsen Mygdal – Quayside Tyre – Yamaha YZF R6 – 1h20’08.56 (112.989 mph) 31- Lee Vernon – Vernon Racing – Triumph Daytona 675 – 01h22’13.24 (110.133 mph) 32- Samuel Dunlop – Crossan Motorcycles – Yamaha YZF R6 – 01h23’06.20 (108.963 mph)

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