Tourist Trophy: John McGuinness trionfa al Senior TT e resta il “King of the Mountain”

Tourist Trophy: John McGuinness trionfa al Senior TT e resta il “King of the Mountain”

Battuto per soli 10″ Michael Dunlop

di Redazione Corsedimoto

La vita di tutti i giorni raccontata in una gara motociclistica. In una delle edizioni più combattute, avvincenti e ricche di significati in 107 anni di storia all’Isola di Man, il Senior TT riconferma in John McGuinness il proprio “King of the Mountain”, leggenda vivente, inimitabile, ineguagliabile del motociclismo degli anni Duemila, a 41 anni l’impersonificazione della vera essenza delle corse su strada. In sei giri del “Mountain Course” affrontati a sostanzialmente 129 mph di media, l’atto conclusivo del Tourist Trophy 2013 ha regalato agli appassionati momenti di paura (pauroso incidente al primo via a “Bray Hill” dell’esordiente Jonathan Howarth con 11 spettatori coinvolti: nessuno di loro è in pericolo), tensione, emozione per un travolgente finale che ha visto nuovamente il “Morecambe Missile” posticipare di almeno dodici mesi il passaggio di consegne ad un degno erede. Sembrava questa la principale tematica d’interesse della giornata all’Isola di Man: Michael Dunlop, forte di 4 successi nelle 4 gare sin qui disputate, deciso a far sua la quinta affermazione ed eguagliare il primato del 2010 di Ian Hutchinson, tanto da annunciare il forfait dal “Lightweight TT” per concentrarsi esclusivamente sulla “gara delle gare”. C’erano tutti i presupposti per un passaggio di consegne, ma John McGuinness, per la prima volta ai più non il grande “favorito” per la vittoria, ha dato una lezione di come si diventa “leggenda”. Ad ogni tentativo di fuga di “Micky D”, ha risposto con parziali record. Ad ogni “130” del giovane e rispettatissimo rivale, ha risposto con il medesimo ritmo gara. Così, e con un fenomenale 4° giro a 131.127 mph di media ad anticipare la seconda ed ultima sosta ai box, “McG” ha costruito la sua ennesima impresa, archiviando l’edizione 2013 del TT con il nuovo primato del percorso in 17’11″572 a 131.670 mph (211.9 km/h) siglato domenica scorsa in un pazzesco ultimo giro nell’ambito del TT Superbike. Non viene spodestato dal suo trono il “King of the Mountain”, un proposito posticipato di un anno per l’altro grande protagonista dell’edizione 2013, quel Michael Dunlop che a soli 24 anni può già vantare 7 affermazioni al TT, 4 quest’anno tra Superbike, Supersport (doppietta con record) e Superstock (con annesso primato di categoria), arrivando a poco più di 10″ da questo passaggio epocale. Sarà per il futuro a breve (medio?) termine per “Micky D”, secondo a completare la doppietta del team Honda TT Legends con la casa dell’ala dorata che monopolizza nuovamente il podio grazie a Bruce Anstey, terzo con la Fireblade di Padgett’s Motorcycles vestita dei colori HM Plant, riuscendo a spuntarla soltanto “in volata” per 9/10 di secondo a scapito di James Hillier, quarto e vincitore stamane al Lightweight TT, ma che seguendo nel percorso McGuinness ha avuto modo di costruire un grande avvenire all’Isola di Man. Secondo Michael Dunlop dopo 4 vittorie Ancora una volta non c’è stato niente da fare per Guy Martin, quinto scontando una disastrosa prima sosta ai box con la GSX-R 1000 del team TAS Suzuki, proseguendo così dal 2004 a questa parte il proprio personalissimo “Tabù vittoria” al TT tenendo testa nell’ordine d’arrivo a Michael Rutter (6° con la terza Honda TT Legends, ma vincitore per il terzo anno di fila al TT Zero), William Dunlop (7° su Milwaukee Yamaha) ed un sempre più convincente Dean Harrison, altro “giovane leone” della nuova generazione di Road Racer. Non c’è stato niente da fare per Cameron Donald e Gary Johnson (leader nelle primissime fasi di gara), costretti al ritiro al secondo giro insieme a Joshua Brookes (resta il “Newcomer” più veloce di sempre a 127.726 mph), mentre è uscito di scena nel finale invece Conor Cummins dopo il podio al Lightweight TT, il primo post-incidente a “Verandah” del 2010. Con Michael Dunlop che si aggiudica il “Joey Dunlop TT Championship Trophy” (classifica a punti delle più importanti 5 gare delle classi “Solo”) e Lee Johnston in trionfo nel “TT Privateers Championship, va così in archivio un’edizione 2013 dell’Isle of Man TT che resterà negli annali, ma con sempre John McGuinness il “King of the Mountain”. Cronaca di Gara Ci siamo. All’Isola di Man è arrivato il momento della gara più attesa, il tradizionale “Main Event” dell’evento: il Senior TT, 6 tornate del “Mountain Course” da percorrere con Michael Dunlop deciso a scrivere una nuova pagina di storia del motociclismo, John McGuinness a caccia della 20esima vittoria, Guy Martin di sfatare il suo personalissimo “tabù vittoria”. In trionfo nella mattinata tra le SuperTwins nell’ambito del “Lightweight TT”, James Hillier è il primo a schierarsi alla partenza delle 13:00 locali con la Ninja ZX-10R #1 del team Quattro Plant Bournemouth Kawasaki, seguiranno nell’ordine Cameron Donald (Honda Wilson Craig Racing #2), John McGuinness (Honda TT Legends #3), Guy Martin (TAS Suzuki #4), Bruce Anstey (Padgett’s Honda #5) e senza dubbio il road racers più atteso, Michael Dunlop (Honda TT Legends #6). Il “Clerk of the Course” dà il via ufficiale alla contesa con Hillier che transita al primo rilevamento di “Glen Helen” con un parziale di 131.169 mph, subito ritoccato da Donald (131.679 mph), McGuinness (133.518 mph), Michael Dunlop (133.142 mph), ma soprattutto da Gary Johnson che con la propria Honda Fireblade ferma i cronometri sul 4’20″741 a 133.926 mph di media, poco meno di 8 decimi meglio rispetto a McGuinness, in vantaggio rispetto anche ai fratelli Michael e William Dunlop staccati rispettivamente di 1″5 e 2″0 dalla vetta. Si va verso il secondo rilevamento di “Ballaugh” con John McGuinness che sovverte i valori espressi al primo settore presentandosi con 7/10 di margine su Johnson, ma arriva proprio in questo momento il primo colpo di scena della corsa. Mentre “McPint” viaggia a 192.3 mph (307 km/h!) a “Sulby”, viene esposta la bandiera rossa per un incidente al via in quel di “Bray Hill” del concorrente #68 Jonathan Howarth: qualche istante con il fiato sospeso, ma fortunatamente dopo pochi minuti il “Clerk of the Course” comunica che il pilota è OK sebbene ben 11 spettatori siano stati sfortunatamente coinvolti in questo incidente. Dunlop braccato da Donald Questo provoca (doverosamente) una lunga sosta con gli spettatori trasportati al Noble’s Hospital per tutte le cure del caso, si ripartirà da zero addirittura alle 16:30 locali con sempre 6 giri del “Mountain Course” da percorrere. Il primo a schierarsi è nuovamente James Hillier seguito da Donald, ,McGuinness, Martin, Anstey e Michael Dunlop, come già accaduto al primo start è tuttavia Gary Johnson con la propria Fireblade il più veloce al primo rilevamento di “Glen Helen” con un parziale a 133.257 mph di media, poco più di mezzo secondo di vantaggio rispetto ai fratelli William e Michael Dunlop, Rutter è 4° a precedere di un soffio McGuinness a 1″8 dalla vetta. Prevedibilmente già a “Ballaugh” la classifica viene rivoluzionata: “Micky D” passa in testa con 3/10 su Johnson, recupera anche McGuinness che si colloca in terza piazza a 1″1, sembra tenere questo forsennato passo-gara William Dunlop, quarto con Rutter, Donald, Anstey, Martin (8°) ed il vincitore del Lightweight TT Hillier a seguire. Mentre McGuinness viaggia con una top-speed a 192.3 mph a “Sulby” (parliamo di 309.4 km/h!), la salita del “Mountain” esalta la forza di Michael Dunlop che rafforza il proprio primato e chiude il primo giro in testa con un gran giro con partenza da fermo in 17’17″130 a quasi 131 mph (130.965) di media, giusto 1″3 di margine rispetto al compagno di squadra McGuinness. Gli altri? I distacchi sembrano tornare alla “normalità”: Gary Johnson terzo accusa 4″9, Rutter 4° a 6″6, risale ma sconta 7″2 di gap Guy Martin seguito nell’ordine da William Dunlop, Bruce Anstey, James Hillier, Conor Cummins a completare la top-10 mentre Joshua Brookes non replica l’eccezionale avvio di domenica scorsa viaggiando a 121 mph. Inizia il secondo giro, l’ultimo ad anticipare la prima sosta ai box, e là davanti è duello apertissimo tra Michael Dunlop e John McGuinness a suo di parziali record: a “Glen Helen” sono gli unici a 136 mph, a “Ballaugh” viaggiano a 140 mph di media con il 19 volte vincitore al TT che riduce a soltanto mezzo secondo il gap dalla vetta proprio quando Martin passa Johnson per la terza piazza, ma già a 7″9 dal duo di testa. Si dovrebbe dire che MD e JMG “fanno un altro sport”, d’altronde è proprio questo che racconta la graduatoria dei tempi: il secondo giro va in archivio con un impressionante 17’14″709 di John McGuinness a 131.271 mph, non distante dal record di domenica scorsa, ma abbastanza per lasciare a 2″4 Michael Dunlop, a 7″2 Guy Martin che si inventa un rimarchevole passaggio in 17’16″108 a 131.094 mph. Mentre inizia il valzer delle soste ai box, viene segnalato un doppio-colpo di scena: costretti al ritiro Cameron Donald, ma soprattutto Gary Johnson, fino a quel momento con il podio nel mirino. Due attesi protagonisti salutano la compagnia, suo malgrado si unisce a loro anche Joshua Brookes che archivia il suo primo TT in carriera come “Newcomers” più veloce di sempre e potenziale grande protagonista delle prossime edizioni. Guy Martin ancora giù dal podio Ci sarà tempo di rifarsi per l’australiano, c’è già qualcosa di importante in ballo tra John McGuinness e Michael Dunlop: il primo pit stop non offre vantaggi a nessuno in particolare, lo testimonia il divario di mezzo secondo tra i due al rilevamento di “Glen Helen”, lascia per strada invece 6″ Guy Martin, ora a 13″ dalla vetta e sopravanzato in classifica anche da Bruce Anstey che sconta 11″ dai compagni di marca. Tra i “team mate” in Honda TT Legends prosegue invece il confronto che vale il primato: a “Ballaugh” McGuinness guadagna qualcosina e porta a 1″ il proprio vantaggio, a “Ramsey” è di 1″4, ancora qualche decimo meglio nella salita del “Mountain” che gli consente di chiudere anche il terzo giro in testa con 2″ su MD, 12″ nei confronti di Anstey, a 19″ Martin che si vede “braccato” da Hillier che in questo passaggio ha seguito lungo il percorso McGuinness con inevitabili benefici (anche in prospettiva). Il quarto giro è sempre vissuto sul fenomenale, inimitabile, avvincente testa-a-testa tra John McGuinness e Michael Dunlop. Il “King of the Mountain” sembra non voler cedere il testimone al miglior esponente della nuova generazione di Road Racers: 3″3 di vantaggio a “Glen Helen”, 4 netti a “Ballaugh”, di nuovo 3″9 a “Ramsey” con la salita della montagna che dimostra la forza del “Morecambe Missile”, tanto da chiudere questo passaggio a 131.127 mph portando a 6″ il vantaggio su MD, a 17″ nei confronti di Anstey, a seguire Hillier (20″) e Martin (26″). Qui può decidersi la contesa con il secondo ed ultimo pit-stop in programma: consueto perfezionistico lavoro al team Honda TT Legends, anche se McGuinness riesce a guadagnare qualcosa tanto da vantare 11″ su Dunlop al rilevamento in fondo alla pit lane. MD, ovviamente, non ci sta: 3″ recuperati a “Glen Helen”, distacco invariato (8″) tra “Ballaugh” e “Ramsey”, ma la montagna consente a McG di “ipotecare” la vittoria presentandosi all’ultimo giro con 9″8 da amministrare, mentre alle loro spalle James Hillier ha sopravanzato Bruce Anstey per un terzo posto che si deciderà soltanto al “photofinish”. Ancora 37.733 miglia da percorrere, ancora 60.73 kilometri, ancora John McGuinness: con un ultimo giro a il “Morecambe Missile” si aggiudica la vittoria nell’edizione 2013 del Senior TT, la 20esima affermazione in carriera al Tourist Trophy, ma soprattutto si conferma il “King of the Mountain” posticipando il passaggio di consegne a Michael Dunlop (2° a 10″ all’esposizione della bandiera a scacchi) almeno di altri 12 mesi. Completa il podio al culmine di un avvincente duello Bruce Anstey, 3° per 9/10 a scapito di James Hillier seguito nell’ordine da Guy Martin, Michael Rutter, William Dunlop ed un ottimo Dean Harrison, fuori all’ultimo giro Conor Cummins. Per l’Isle of Man TT appuntamento al 2014, sempre con John McGuinness il “Re” da battere. Per tutti, anche per un fenomenale Michael Dunlop.. Isle of Man TT Races fuelled by Monster Energy 2013 PokerStars Senior TT, Classifica Gara 01- John McGuinness – Honda TT Legends – Honda CBR 1000RR – 1h45’20.394 (128.943 mph) 02- Michael Dunlop – Honda TT Legends – Honda CBR 1000RR – 1h45’30.486 (128.737 mph) 03- Bruce Anstey – HM Plant Honda by Padgett’s – Honda CBR 1000RR – 1h45’37.999 (128.584 mph) 04- James Hillier – Quattro Plant Kawasaki – Kawasaki ZX-10R – 1h45’38.977 (128.565 mph) 05- Guy Martin – Tyco Suzuki by TAS – Suzuki GSX-R 1000 – 1h46’14.371 (127.851 mph) 06- Michael Rutter – Honda TT Legends – Honda CBR 1000RR – 1h46’35.167 (127.435 mph) 07- William Dunlop – Milwaukee Yamaha – Yamaha YZF R1 – 1h47’11.428 (126.716 mph) 08- Dean Harrison – RC Express by MSS Performance – Kawasaki ZX-10R – 1h48’42.322 (124.951 mph) 09- Dan Stewart – Wilcock Racing – Honda CBR 1000RR – 1h49’28.127 (124.079 mph) 10- David Johnson – PR Racing Lloyd & Jones – Kawasaki ZX-10R – 1h49’34.111 (123.966 mph) 11- Lee Johnston – East Coast Construction – Honda CBR 1000RR – 1h49’58.663 (123.505 mph) 12- Dan Kneen – Marks Bloom Racing – Suzuki GSX-R 1000 – 1h50’13.986 (123.219 mph) 13- Simon Andrews – Honda RAF Reserves Racing – Honda CBR 1000RR – 1h51’00.510 (122.358 mph) 14- Davy Morgan – Strangford Caravan – Suzuki GSX-R 1000 – 1h51’03.678 (122.300 mph) 15- Stephen Thompson – Cookstown B E Racing – Suzuki GSX-R 1000 – 1h51’58.780 (121.297 mph) 16- Brian McCormack – KMR Vauxhall Dealers NI – Kawasaki ZX-10R – 1h52’28.307 (120.766 mph) 17- Ian Pattinson – Weardale Racing – BMW S1000RR – 1h52’36.639 (120.617 mph) 18- Mark Parrett – C and C Ltd – BMW S1000RR – 1h52’41.232 (120.535 mph) 19- Ben Wylie – AFC Motorsport – BMW S1000RR – 1h52’47.369 (120.426 mph) 20- Ian Lougher – ILR – Honda CBR 1000RR – 1h52’47.778 (120.419 mph) 21- Jimmy Storrar – Wilson Craig Racing – Honda CBR 1000RR – 1h53’07.369 (120.071 mph) 22- Robert Barber – Swinton Bikes – BMW S1000RR – 1h53’27.834 (119.710 mph) 23- Horst Saiger – Saiger-Racing.com – Kawasaki ZX-10R – 1h53’33.088 (119.618 mph) 24- Ian Mackman – Norton Motorcycles – Norton SG2 – 1h53’42.822 (119.447 mph) 25- Gavin Hunt – JAR Kawasaki – Kawasaki ZX-10R – 1h53’46.312 (119.386 mph) 26- Herve Gantner – Penz13.com BMW Racing Team – BMW S1000RR – 1h53’53.914 (119.253 mph) 27- Paul Shoesmith – Ice Valley by Motorsave Trade – BMW S1000RR – 1h53’56.184 (119.214 mph) 28- Russ Mountford – SHR Racing – Honda CBR 1000RR – 1h54’12.124 (118.937 mph) 29- Derek Sheils – CD Racing – Kawasaki ZX-10R – 1h54’20.847 (118.785 mph) 30- Paul Owen – Team #98 – Honda CBR 1000RR – 1h54’27.906 (118.663 mph) 31- Gary Carswell – Carswell Racing – Honda CBR 1000RR – 1h54’32.289 (118.588 mph) 32- Kiaran Hankin – KH Hire – Honda CBR 1000RR – 1h54’38.492 (118.481 mph) 33- Steve Heneghan – Quattro Plant Kawasaki – Kawasaki ZX-10R – 1h55’05.673 (118.014 mph) 34- David Hewson – David Hewson Ltd – Aprilia RSV4 – 1h55’16.350 (117.832 mph) 35- Grant Wagstaff – Ducks Cross Racing – Kawasaki ZX-10R – 1h55’38.932 (117.449 mph) 36- Daniel Hegarty – Norton Motorcycles – Norton SG2 – 1h55’59.120 (117.108 mph) 37- Mark Miller – Splitlath Redmond Racing – Aprilia RSV4 – 1h56’02.137 (117.057 mph) 38- John Ingram – Morello Services – Suzuki GSX-R 1000 – 1h56’06.740 (116.980 mph) 39- Nuno Caetano – Team of Portugal by KS – Kawasaki ZX-10R – 1h56’07.473 (116.968 mph) 40- Fabrice Miguet – Team Kawasaki MIG – Kawasaki ZX-10R – 1h56’18.216 (116.787 mph) 41- David Madsen Mygdal – Mann Made Group – Honda CBR 1000RR – 1h56’30.258 (116.586 mph) 42- James McCullagh – JKJ Honda – Honda CBR 1000RR – 1h56’33.155 (116.538 mph) 43- Michael Niblett – Astro Racing – Kawasaki ZX-10R – 1h57’50.303 (115.266 mph) 44- Alan Connor – Connor Racing – Yamaha YZF R1 – 1h58’01.844 (115.079 mph) 45- Graham English – Fix Auto Collision – BMW S1000RR – 1h58’28.274 (114.651 mph) 46- Paul Duckett – Duckett Roofing – Honda CBR 1000RR – 1h58’53.453 (114.246 mph) 47- Neal Champion – Frasers Motorcycles – Kawasaki ZX-10R – 1h59’41.071 (113.488 mph) 48- Eric Wilson – David Hewson Limited – Kawasaki ZX-10R – 2h00’36.142 (112.625 mph) 49- Allann Venter – DP Coldplaning/TC Racing – Honda CBR 1000RR – 1h39’54.751 (113.289 mph) 50- James Hurrell – Enanjay Racing – Kawasaki ZX-10R – 1h42’12.701 (110.741 mph) Alessio Piana (Twitter: @AlessioPiana130)

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