North West 200: Supersport Gara 1, che rimonta di Alastair Seeley!

North West 200: Supersport Gara 1, che rimonta di Alastair Seeley!

Dal “secondo gruppo” vince per 1″3

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Ecco perchè è stato insignito del riconoscimento di “Man of the Meeting” delle ultime edizioni, raggiungendo con questa affermazione quota 9 vittorie al “Triangle”. Alastair Seeley, già Campione britannico Supersport e Superstock 1000 con un successo all’attivo nel BSB, ha inaugurato l’edizione 2013 della North West 200 con la vittoria nella prima gara riservata alla classe Supersport, tutta in rimonta in condizioni critiche con l’asfalto che andava man mano asciugandosi. Scattato dalla quarta fila del “secondo gruppo” a seguito dei problemi accusati martedì nelle prove ufficiali disputatesi su asfalto asciutto (rottura del radiatore della propria Kawasaki Ninja ZX-6R), il portacolori Gearlink Kawasaki è riuscito a spuntarla nel “duello a distanza” con il fuggitivo Michael Dunlop, leader in solitaria sin dalle battute iniziali della contesa. Mentre “Micky-D” con la Honda CBR 600RR versione 2013 preparata da PTR (acronimo di Performance Technical Racing, formazione vice-Campione del Mondo Supersport in carica) ed iscritta da McAdoo viaggiava in solitaria al comando della corsa, a distanza Alastair Seeley concretizzava un’impressionante rimonta sul piano cronometrico. Scorgendo giro dopo giro la graduatoria dei tempi, il forte pilota irlandese ha recuperato tutto lo svantaggio realizzando un vero capolavoro negli ultimi due passaggi sul traguardo: 3″ tolti alla penultima tornata del “Triangle”, 5 netti in un sol colpo al 5° ed ultimo giro, sufficienti per “beffare” di 1″3 Dunlop. Meritatissima vittoria per Seeley atteso alla riconferma tra Superstock (scatterà dalla pole) e Superbike (anche qui prenderà il via dal secondo gruppo), comprensibile il rammarico per Michael Dunlop, leader “effettivo” della corsa, ma secondo in classifica distanziando di gran lunga Guy Martin, terzo a completare il podio con la GSX-R 600 del team TAS Suzuki. Michael Dunlop in fuga Primo degli esclusi del parco chiuso è Bruce Anstey, 4° con la Honda CBR 600RR vestita dei colori HM Plant di Padgett’s Motorcycles, seguito da un positivo Stuart Easton che conclude 5° con la Yamaha R6 del Mar-Train Racing al rientro dopo il terrificante incidente nelle prove dell’edizione 2011. Apprezzabili risultati anche da parte di Dean Harris e Lee Johnston, rispettivamente in 5° e 9° posizione, mentre John McGuinness, scattato dalla pole, non è andato oltre l’ottava piazza raggiunto proprio nel finale dal vincitore Alastair Seeley, dimostrazione chiara e lampante della vera impresa di “The Wizard”… Cronaca di Gara Ha smesso di piovere nel “Triangle” tra Portstewart, Coleraine e Portrush, giusto in tempo per la prima gara in programma nella serata di giovedì 16 maggio riservata alla classe Supersport da disputarsi sulla distanza di 6 giri. Con tutte le incognite del caso relative alla scelta delle gomme (l’asfalto va man mano asciugandosi, ma tutti doverosamente propendono per le “rain”), John McGuinness grazie al crono siglato martedì in 4’48″334 a 111.995 mph di media scatta dalla pole con la Honda CBR 600RR del team Padgett’s vestita dei (ritrovati) colori HM Plant affiancato in prima fila dal compagno di squadra Bruce Anstey, Guy Martin e William Dunlop, dalla seconda attesi protagonisti quali il rientrante Stuart Easton (5° assoluto con la R6 di Mar-Train Yamaha), Michael Dunlop (Honda CBR 600RR 2013 preparata da PTR ed iscritta da McAdoo), James Hillier e Connor Cummins. Prenderà il via invece dalla quarta fila del “secondo gruppo” Alastair Seeley, penalizzato martedì dalla rottura del radiatore della propria Gearlink Kawasaki. Effettuato il giro di ricognizione, il direttore dell’evento Mervyn White propende per posticipare la partenza: per gran parte il nastro d’asfalto è bagnato dalla pioggia, ma è questione di tempo per l’univoca scelta delle “rain” risultare penalizzante (e rischiosissima) per tutti. La contesa viene così dichiarata “Wet Race” con la sua distanza accorciata da 6 a 5 giri, si fa trovar pronto al via John McGuinness che ribadisce la pole alla prima svolta veloce della “Millbank Ave”, dietro c’è Anstey che si prende un rischio incredibile in piena “Primrose Hill”. Poker di testa compatto verso Portstewart con McGuinness a precedere Anstey, Michael Dunlop e Gy Martin, parte nel frattempo il secondo gruppo dove si nota la MV Agusta F3 675 Valmoto di Gary Johnson, ma soprattutto la Gearlink Kawasaki #34 di Alastair Seeley. Ennesimo podio per Guy Martin I migliori road racers del pianeta viaggiano verso Coleraine nel lungo e velocissimo rettilineo, iniziano pertanto i giochi di scie con Anstey che in prossimità della “University Corner” passa McGuiness per la leadership, presto imitato da Martin e M.Dunlop. I tre si presentano appaiati verso la chicane di nuova istituzione della “Mather’s Cross”, il più deciso in staccata (manco a dirlo) è Michael Dunlop che si porta al comando e chiude il primo giro in testa con già 3″ di margine su Guy Martin e Bruce Anstey, più staccato John McGuinness presto raggiunto e superato da un Lee Johnston in evidenza a poche settimane dal brutto incidente. Buon per il “General Lee”, altrettanto per Seeley che è di gran lunga il più veloce del percorso: viaggia dai 2″ ai 7″ (!) sotto ai riferimenti del fuggitivo Michael Dunlop, la dimostrazione arriva al 3° giro quando si ritrova già davanti nel nastro d’asfalto a Donald e Cummins (partiti nel 1° gruppo con 20″ d’anticipo), ma sopratutto 2° nella classifica provvisoria. Al giro di boa della contesa è di fatto un duello “a distanza” tra Michael Dunlop e Alastair Seeley: tra i due vi sono soltanto 8″ nella graduatoria dei tempi, può nulla Guy Martin che conserva la terza posizione (sebbene sia 2° sul tracciato) con un discreto margine rispetto a Bruce Anstey, Lee Johnston e Dean Harrison. Riuscirà nell’impresa il portacolori Gearlink Kawasaki? Difficile, ma non impossibile, e lo dimostra in due giri finali da urlo: sotto di 3″ rispetto a “Mickey-D” al penultimo passaggio sul traguardo, 5″ netti tolti all’ultimo giro, un risicato vantaggio di 1″3 nella classifica dei tempi. Clamoroso al “Triangle”, in rimonta vince Alastair Seeley che porta a 9 il bottino di successi conseguiti alla NW200, Michael Dunlop è secondo con il podio completato da Guy Martin.

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