Manx Grand Prix: al via le prime prove “Classic” con Dunlop e Farquhar protagonisti

Manx Grand Prix: al via le prime prove “Classic” con Dunlop e Farquhar protagonisti

Si torna all’Isola di Man

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A due mesi dal Tourist Trophy e a poche settimane dalla disputa della Southern 100, il Road Racing torna d’attualità all’Isola di Man con il tradizionale “Manx Grand Prix“, tra gli eventi più attesi della stagione, lasciapassare per i piloti in vista del TT, ma anche l’occasione di rivedere alcuni “big” delle corse su strada protagonisti con le moto che hanno scritto pagine di storia del motociclismo. Questo è accaduto nella serata di martedì 21 agosto con la disputa delle prime prove delle classi “Classic”, finalmente in azione dopo la cancellazione del programma di sabato 18 e lo slittamento delle attività di lunedì 20 dovuto alla nebbia che ha fatto capolino al “Mountain”. Nonostante la presenza di olio nel tratto di Kerrowmoar, ben presto i protagonisti del Road Racing sono stati in grado di spiccare riferimenti cronometrici significativi a cominciare dalla “Classic Superbike” con Ryan Farquhar autore del best-time in 21’02″81 a 107.560 mph in sella alla propria Suzuki XR69 ex-Team Heron, avvicinato da Michael Dunlop a 22’04″268 (102.570 mph) siglato al primo passaggio del Mountain Course. Passando alle “Classic 500cc”, miglior tempo per il rinomato Olie Linsdell in 24’00″947 (94.260 mph) con la Royal Enfield del 1972 messa a punto da Flitwick Motorcycles, avvicinato da Chris Palmer (reduce dal trionfo all’Ulster Grand Prix 250cc) con la immortale Matchless G50. Nella “Classic 350cc”, nuovo primato per Ryan Farquhar con la Honda Drixon 350cc del 1972 in 23’51″781 (94.870 mph), sufficiente per staccare di ben 14″ Chris Palmer.

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