Macau Grand Prix Gara: ottavo centro di Michael Rutter, podio per Jessopp e Andrews

Macau Grand Prix Gara: ottavo centro di Michael Rutter, podio per Jessopp e Andrews

McGuinness conclude 7°

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Nel ricordo di Luis Carreira, 35enne motociclista portoghese scomparso a seguito di una fatale caduta nella prima sessione di qualifiche ufficiali, si è disputata per il secondo anno consecutivo nella giornata di domenica la 46esima edizione del Macau Motorcycle Grand Prix, tradizionale evento in programma al circuito cittadino “Da Guia” dell’ex colonia portoghese, appuntamento di chiusura della stagione del Road Racing nell’ambito del Gran Premio internazionale di Formula 3 e della finalissima del Mondiale Turismo WTCC. In una contesa posticipata al tardo pomeriggio di domenica per l’avvento della pioggia al primo via del sabato, il pronostico è stato ampiamente rispettato consegnando a Michael Rutter l’ottava affermazione in carriera, sempre più il “Re” delle Superbike al Circuito da Guia. Scattato per l’ottava volta in diciotto presenze dalla pole, il 40enne veterano del West Midlands non ha incontrato alcun problema nel confermarsi sempre più riferimento indiscusso a Macau, tanto da comandare la contesa dalla prima staccata della Curva dell’Hotel Lisboa all’esposizione della bandiera a scacchi. Per Michael Rutter, in gara con la Honda CBR 1000RR Fireblade 2011 gommata Pirelli del team SMT Racing di Robin Croft, si tratta così dell’ottavo centro dal 1994 ad oggi (in trionfo nel 1998, 2000, consecutivamente dal 2002 al 2005 e lo scorso anno), il quarto con Honda dopo le precedenti affermazioni del 1998 e del biennio 2004-2005, arricchendo una bacheca personale di successi comprensiva di 13 vittorie alla North West 200, 3 al Tourist Trophy, 28 nel British Superbike in quasi 400 (!) gare disputate. Mattatore dalle prime fasi della contesa, per “The Blade” una vittoria sufficiente per celebrare un “hat-trick” stagionale nel Road Racing dopo i successi alla North West 200 (in Gara 2 tra le Superstock con MSS Bathams Kawasaki) e Tourist Trophy (seconda di fila al TT Zero) e presentarsi nel miglior modo al 2013 che lo vedrà difendere i colori Honda tra Endurance e nelle corse su strada. Con Rutter in trionfo, tra i grandi protagonisti del 46esimo Gran Premio motociclistico di Macau si è riconfermato Martin Jessopp, secondo in rimonta dopo una problematica partenza riuscendo a siglare il giro più veloce in 2’27″249 a legittimare il secondo podio consecutivo a Guia sempre in sella ad una Ducati 1098R del proprio team (e concessionario) Riders Motorcycles, ma sempre alle spalle dell’ex compagno di squadra Rutter. Alla quarta presenza a Macau il recordman di velocità della North West 200 (top speed quest’anno a 335 km/h!) ha regolato sulla distanza il rientrante Simon Andrews, terzo con la (bellissima) BMW S1000RR del team Ice Valley, di nuovo in gara dopo l’infortunio rimediato al TT Superbike e l’assenza forzata dello scorso anno riuscendo a riprendersi quel terzo posto sfumato del 2010 per un problema tecnico occorso proprio all’ultimo giro. Giù dal podio ha invece concluso in quarta piazza con la Honda iscritta dal Quattro Plant Motorsports Gary Johnson, in testa allo spegnimento del semaforo (ma soltanto fino alla curva a gomito dell’Hotel Lisboa), seguito nell’ordine dal veterano Horst Saiger (Kawasaki) e Conor Cummins, sesto al rientro a Macau con la TAS Suzuki distanziando la leggenda vivente del motociclismo John McGuinness, 7° dopo l’affermazione del 2001, portando punti utili per consentire al team SMT Racing di Robin Croft di aggiudicarsi il primo “Team Trophy” della storia. Doverosa menzione anche per James Storrar (BMW DMR, 8°), Dan Kneen (Suzuki Marks Bloom, 9°) e James Hillier (Bournemouth Kawasaki, 10°) a completare la top-10, altrettanto per Rico Penzkofer che chiude 17esimo portando all’esordio assoluto in gara la BMW HP4, salvo annunciare il ritiro dal motociclismo nelle vesti di pilota. Con questi verdetti per il Macau Grand Prix l’appuntamento è rimandato al 16 novembre 2013 nella speranza di rivedere al via il nostro Stefano Bonetti, sfortunato protagonista di un brutto incidente al terzo giro di pista nell’inaugurale sessione di prove libere: dopo quasi 20 ore trascorse in sala operatoria, l’intervento a gamba, piede e vertebre è perfettamente riuscito. Torna presto, Bonny! Cronaca di Gara Per il secondo anno consecutivo sono le Superbike a chiudere il programma di attività nell’ambito del 59esimo Gran Premio internazionale di Macau. Dopo un primo tentativo di partenza nel pomeriggio del sabato con meno di un giro completato dai piloti prima dell’avvento della pioggia, finalmente domenica 18 novembre poco dopo le 16:50 locali prende il via la 46esima edizione del Macau Motorcycle Grand Prix con Michael Rutter, per l’ottava volta in carriera, a scattare dalla pole affiancato in prima fila (da quest’anno, in puro stile MotoGP per ragioni di sicurezza, con soli 3 piloti) da John McGuinness e Martin Jessopp, dalla seconda Gary Johnson, Conor Cummins e lo svizzero di scuola Endurance Horst Saiger, da anni protagonista a Macau ed atteso l’anno prossimo all’esordio alla North West 200. In una gara accorciata, per comprensibili ragioni di programma, dai consueti 15 a soli 10 giri, all’accensione e conseguente spegnimento del semaforo è Gary Johnson a sorprender tutti trovando un pertugio tra le SMT Honda di Rutter e McGuinness tanto da conquistare l’hole-shot alla prima sinistrorsa piega della “Bancada do Reservatorio” (meglio riconosciuta come la “Resoir Bend”) a precedere Rutter, McGuinness, Cummins, Andrews, Saiger e Jessopp. Il gruppo compatto dei Road Racers affronta il primo, velocissimo settore da oltre 200 orari del Circuito da Guia: si supera senza scossoni la “Mandarin Oriental Bend”, via verso la staccata della curva dell’Hotel Lisboa dove Rutter affianca, attacca e passa Johnson per il primato. Qui, di fatto, si decide la gara, con il “Re” di Macau che in un lampo guadagna subito un discreto margine di vantaggio tanto da chiuder il 1° giro con 1″5 su Johnson, McGuinness, Andrews, Cummins, Jessopp, Saiger, via via tutti gli altri con Mercer, Storrar e Kneen in evidenza. Rutter prevedibilmente prova a scappar via, ma quantomeno per il secondo giro Johnson e compagnia sembrano tener il passo della Fireblade #1: il cambio di passo avviene nel corso della terza tornata con il buon Michael primo a scender sotto il muro del 2’29”, sufficiente per portare il proprio vantaggio a quasi 3″ nei confronti dei suoi più diretti inseguitori. Con “The Blade” in fuga, tutte le attenzioni sono riservate nella lotta a tre per il secondo posto dov’è escluso Cummins, quinto ed alle prese con un combattivo Saiger. Tutt’altra vita invece per Gary Johnson che resiste in seconda piazza, ma alle sue spalle Simon Andrews sfrutta la scia della Honda #2 di McGuinness alla “Mandarin Oriental Bend” e, alla celebre staccata della “Hotel Lisboa”, con un chirurgico sorpasso conquista la terza piazza. L’ex protagonista del British Superbike è davvero scatenato e, proprio alla conclusione del terzo giro, sorprende il compagno di squadra in Honda TT Legends quest’anno nell’Endurance Johnson alla “R Bend” che immette sul breve rettilineo dei box: prevedibile lo scambio di traiettorie in uscita a vantaggio di Gary, ma questa bagarre ora lo vede scontare più di 3″ dal fuggitivo Rutter. Se nella corsa per la vittoria la contesa non sembra più aver nulla da dire, qui la gara si riaccende grazie a Martin Jessopp: con la nera Ducati 1098R del proprio team/concessionario Riders Motorcycles rimedia ad una problematica partenza riuscendo a siglare il giro più veloce in 2’27″249 ed in un sol colpo a farsi strada nei confronti di McGuinness e Andrews ben prima della staccata della “Lisboa”. Siamo al quarto giro ed il “runner up” dell’edizione 2011 non vuole aspettare, tanto da inventarsi un fantastico sorpasso alla “Curva dos Pescadores” (inglesizzata in “Fishermen’s Bend”) con conseguente “pelo” al muretto in uscita. Rimonta completata giusto al giro di boa della contesa, ma ormai è 3″6 lo svantaggio da recuperare dal suo ex-compagno di squadra tra BSB e Road Racing Rutter. Jessopp ci prova subito scendendo in due tornate consecutive sotto il 2’29”, ma l’esperienza del “Re” di Macau fa il resto: sesto giro in 2’27″432, settimo in 2’27″301. Gap che sale a 4″, posizioni definite con Andrews che si colloca al terzo posto e McGuinness che perde progressivamente terreno favorendo l’avanzata anche di Saiger e Cummins. Impennata liberatoria all’esposizione della bandiera a scacchi di Michael Rutter, sempre più recordman di Macau con Jessopp e Andrews a completare il podio, nella corsa per la “medaglia di legno” Johnson ha la meglio rispetto a Saiger e Cummins con McGuinness 7° che porta punti importanti alla causa di SMT Racing che conquista l’inaugurale “Team Trophy” di Macau. 46th Macau Motorcycle Grand Prix Classifica Gara 01- Michael Rutter – SMT Racing – Honda CBR 1000RR – 10 giri in 24’48.918 02- Martin Jessopp – Riders Motorcycles.com – Ducati 1098R – + 4.918 03- Simon Andrews – Ice Valley by Motorsave Trade – BMW S1000RR – + 11.288 04- Gary Johnson – Quattro Plant Motorsports – Honda CBR 1000RR – + 16.235 05- Horst Saiger – Saiger Racing – Kawasaki ZX-10R – + 17.410 06- Conor Cummins – Tyco Suzuki by TAS – Suzuki GSX-R 1000 – + 19.159 07- John McGuinness – SMT Racing – Honda CBR 1000RR – + 27.796 08- James Storrar – DMR Racing – BMW S1000RR – + 33.480 09- Dan Kneen – Marks Bloom Racing – Suzuki GSX-R 1000 – + 37.884 10- James Hillier – Bournemouth Kawasaki Racing – Kawasaki ZX-10R – + 42.985 11- Steve Mercer – T & R Motorsport – Honda CBR 1000RR – + 44.603 12- James McBride – DMR Racing – BMW S1000RR – + 54.940 13- Branko Srdanov – Ice Valley by Motorsave Trade – BMW S1000RR – + 56.795 14- Didier Grams – German Team Hediger Motorsport – BMW S1000RR – + 59.501 15- Mark Miller – Splitlath Redmond – Aprilia RSV4 – + 1’17.652 16- David Johnson – Splitlath Redmond – Aprilia RSV4 – + 1’24.673 17- Rico Penzkofer – Penz 13 – BMW HP4 – + 1’32.062 18- Steve Heneghan – Quattro Plant Motorsports – Kawasaki ZX-10R – + 1’35.081 19- Davy Morgan – CSC Racing – Suzuki GSX-R 1000 – + 1’39.189 20- Jamie Hamilton – RPM Performance – Kawasaki ZX-10R – + 1’39.313 21- Yoshinari Matsushita – Penz 13 – BMW S1000RR – + 1’48.521 22- Brandon Cretu – Hel Performance – Honda CBR 1000RR – + 3’42.516 23- Joao Fernandes – Penz 13 – BMW S1000RR – a 1 giro Alessio Piana (Twitter: @AlessioPiana130)

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