Valentino Rossi rifiuta la mano di Marc Marquez: “Non ci sono problemi”

Valentino Rossi rifiuta la mano di Marc Marquez: “Non ci sono problemi”

In conferenza stampa Valentino Rossi ha rifiutato di tendere la mano a Marc Marquez. Ai microfoni di Sky ribadisce: “Il rapporto personale è diverso dal rapporto professionale”.

di Luigi Ciamburro
Valentino Rossi

La conferenza stampa del giovedì surriscalda subito l’atmosfera di Misano. Valentino Rossi, incalzato dalle domande dei giornalisti, ha rifiutato di tendere la mano a Marc Marquez, come a dimostrare di non aver mai dimenticato quanto successo a Sepang nel 2015 ed a Rio Hondo lo scorso aprile: “In realtà non c’è nessun problema tra me e Marc, non capisco perché dovremmo riappacificarci, per me le cose vanno bene così”, ha detto in sala stampa.

Ai microfoni di Sky Sport Guido Meda, Rossi ha poi ha approfondito l’argomento a dir poco scottante. “Per me l’unica cosa importante è il nostro rapporto professionale, perchè dobbiamo stare in pista insieme, correre insieme, quindi dobbiamo avere una certa tranquillità per fare le cose sereni. Su quello non ho nessun problema con lui. Poi c’è un’altra cosa che è il nostro rapporto personale, ma questo non è importante per nessuno, può essere importante solo per lui”.

STAGIONE DIFFICILE – Sarà un altro Gran Premio in salita per le Yamaha nonostante il fattore campo e gli ultimi due test privati di Misano e Aragon che ancora non hanno dato le definitive soluzioni ai problemi della M1. “Marquez e le due Ducati vanno più forte di noi, purtroppo succede spesso, alcune volte siamo riusciti a infilarci, altre volte ho sbagliato, altre volte eravamo particolarmente in forma e siamo stati lì, però in realtà andiamo un po’ più piano e questo week-end sarà simile. Ma non dobbiamo mollare, siamo a Misano, ci sarà un’atmosfera fantastica, ci saranno tanti tifosi presenti, anche l’anno scorso ma io non c’ero”.

CAPITOLO SILVERSTONE“L’asfalto non drenava con la pioggia, sabato ha cominciato a piovere, alla curva 7 sono caduti tutti, uno si è fatto anche male. La cosa importante era prendere la decisione giusta. Della riunione mi ha detto Maverick, avevo capito che la maggior parte dei piloti non voleva correre e ho detto a Mack che neppure io volevo correre. In Qatar è successo che abbiamo corso il giorno dopo, ma là era una cosa sorprendente perché erano sei mesi che non pioveva e ha iniziato a piovere dieci minuti prima della gara. Ci hanno chiesto di rimanere anche lunedì e siamo rimasti. Poi in Safety Commission hanno detto tutti che non si poteva correre più di lunedì, bisognava essere professionali. Perché correre il lunedì? Hai mai visto una finale dei cento metri delle Olimpiadi fatta lunedì? Dovevano fare un asfalto buono per la domenica visto che siamo in Inghilterra e piove di più che in Qatar.”

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  1. Orfeo - 3 settimane fa

    Ennesima pessima figura in conferenza stampa…. ha perso una occasione unica… quella di non poter raccontare ai suoi figli o nipoti di aver stretto la mano al più grande… domenica altra lezione di guida da parte di Marquez e.. Lorenzo… e a fine gara a lamentarsi della moto, del tempo, del vento, del sole, della pista, della fornero, del governo….dopo in po’ di anni ho capito una cosa: forse non era solo colpa di Max Biaggi.

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