Tom Luthi alza bandiera bianca: “La MotoGP è troppo difficile”

Tom Luthi alza bandiera bianca: “La MotoGP è troppo difficile”

Tom Luthi, rookie della MotoGP in sella alla RC213V, dal prossimo anno tornerà in Moto2 dopo il forfait del team Marc VDS.

di Luigi Ciamburro
Tom Luthi

Tom Lüthi è in attesa di conquistare i suoi primi punti in MotoGP, ma il futuro sembra ormai segnato. Come lui solo il belga Xavier Simeon ed entrambi sono destinati a lasciare la classe regina nel 2019. Dopo ben otto stagioni in Moto2 il pilota elvetico ha tentato il gran salto nella massima serie, ma questa stagione si è rivelata un fallimento, almeno nella prima parte del Mondiale. “All’inizio mi aspettavo grandi passi e che avrei potuto conoscere rapidamente la moto. Poi ho capito che questo non è possibile e devo fare piccoli progressi – ha detto a Motogp.com -. Ovviamente mi piacerebbe vedermi in una posizione migliore, non sono soddisfatto, capire come usare l’elettronica non è facile, è una grande sfida, anche le gomme sono diverse“.

L’avventura in MotoGP era cominciata in salita già lo scorso ottobre, quando a causa di un infortunio rimediato a Sepang è dovuto restare fermo a lungo. Solo all’inizio di febbraio è stato in grado di salire per la prima volta in sella alla Honda. Il primo giorno, tuttavia, si è svolto su una pista bagnata, ha subito avvertito che instaurare un feeling con la RC213V non sarebbe stato semplice. Reduce dal secondo posto in Moto2, dopo un bel duello con Franco Morbidelli, “ho capito subito che sarebbe stato difficile, è molto complessa, ha così tanta potenza e devi guidare in modo molto diverso”. Due sedicesimi posti sono stati i suoi risultati migliori finora, sfiorando il primo punto in classifica, mentre in tre gare su otto non ha visto la bandiera a scacchi.

Con una nota di malinconia non rimpiange le sue scelte, “è sempre stato un sogno entrare in MotoGP, lo farei di nuovo“. Le difficoltà del team Marc VDS non gli consentiranno di avere una seconda opportunità. Adesso non resta che giocarsi le ultima chance e, dopo il test di Brno, dove ha sperimentato alcune soluzioni per migliorare il feeling con l’anteriore, arriverà al Sachsenring con maggior fiducia. “Sono ottimista dopo questo test positivo a Brno e spero di essere finalmente tra i primi 15. Il Sachsenring è una pista speciale per me, ho debuttato nel Motomondiale (2002, ndr) e ci sono sempre molti svizzeri che mi supportano, il layout lo rende una pista difficile e con la MotoGP un giro sarà ancora più veloce“. La pausa estiva sarà l’occasione per studiare al meglio anche il suo futuro. Il manager Daniel Epp è in trattativa con vari team di Moto2, ma finora una decisione ufficiale non è stata ancora presa.

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