Suzuki: “Andrea Iannone sostituito anche per motivi d’immagine”

Suzuki: “Andrea Iannone sostituito anche per motivi d’immagine”

Davide Brivio risponde ad Andrea Iannone: “Parla per frustrazione”. Joan Mir pronto al debutto in Suzuki nel primo test invernale a Valencia.

di Luigi Ciamburro
MOTEGI, JAPAN - OCTOBER 20: Andrea Iannone of Italy and Team Suzuki ECSTAR starts from box during the MotoGP of Japan - Qualifying at Twin Ring Motegi on October 20, 2018 in Motegi, Japan. (Photo by Mirco Lazzari gp/Getty Images)

Martedì 20 novembre sarà una giornata di grandi novità e cambiamenti, non solo in casa Honda e Ducati, con il passaggio di Jorge Lorenzo in sella alla RC213V e con Danilo Petrucci nel team ufficiale. Vedremo all’opera il nuovo team Yamaha SIC Petronas e diverse promesse che saliranno dalla Moto2, tra cui Joan Mir, preferito ad Andrea Iannone che sarà impegnato con la RS-GP di Noale.

JOAN MIR PRONTO AL DEBUTTO – Il 21enne pilota maiorchino ha già inserito nel suo curriculum un titolo iridato in Moto3, ma all’esordio in Moto2 non ha brillato con la Kalex del team Marc VDS Racing. Suzuki ha deciso di scommettere tutto su questo pilota che ha appena tre anni di esperienza nel Motomondiale: “Spero di arrivare in cima al più presto, so che non sarà facile, ma proverò tutto“, ha detto Mir a MotoGP.com. “Il mio primo test con la Suzuki si avvicina sempre più, non vedo l’ora“. Martedì dopo il Gran Premio di Valencia Joan Mir guiderà per la prima volta la GSX-RR. Sa bene che un’altra stagione in Moto2 non sarebbe stata una scelta sbagliata, ma “un anno di esperienza in MotoGP è come diversi anni in Moto2 e penso che la mia prima stagione Moto2 sia stata migliore della mia prima stagione Moto3“. Il suo punto di riferimento è Maverick Vinales che, dopo una sola stagione nella classe media, ha fatto il grande salto in classe regina con buoni risultati in sella alla Suzuki e conquistando la prima vittoria l’anno dopo. “Questo è il mio obiettivo“.

SCHWANTZ PROMUOVE LA SCELTA SUZUKI – Resta una certa amarezza per l’addio ad un pilota affermato e veloce come Andrea Iannone, penalizzato da un primo anno in Suzuki sottotono, spesso beccato dall’ex stella di Hamamatsu, Kevin Schwantz. Il campione statunitense appoggia la scelta della casa nipponica di puntare sui due giovani piloti: “Alex sta diventando sempre più maturo e insieme a Joan faranno bene con la Suzuki il prossimo anno“, ha dichiarato il campione del mondo Nel 1993 convinto a ‘MotoGP.com’. “Sappiamo che la moto è buona, i piloti devono continuare a lavorare e dare feedback agli ingegneri. Penso che la Suzuki possa avere successo con questi due giovani piloti“. La GSX-RR vanta una buona agilità nei cambi di direzione, ha avuto modo di perfezionare il motore nel corso dell’anno, molto più vicina alla Yamaha che alla Ducati o alla Honda, così da agevolare il debutto di Mir in MotoGP.

IANNONE-BRIVIO BOTTA E RISPOSTA – Andrea Iannone lascia la Suzuki con un certo rammarico, dopo quattro podi stagionali, lanciando nelle interviste pubbliche qualche frecciata ai vertici di Hamamatsu. Il connazionale Davide Brivio, team manager Suzuki, ha risposto di aver chiaramente spiegato le motivazioni che hanno portato alla separazione, non collegabili direttamente alle prestazioni, ma anche a questioni d’immagine: “È una strategia di business: quando si tratta di scegliere piloti, la Suzuki cerca più dei risultati“, ha detto ad Autosport.com. “Altri parametri sono importanti, ad esempio i requisiti dell’immagine. Glielo abbiamo spiegato… Era deluso perché non poteva rinnovare con noi, le sue parole sono solo una questione di frustrazione“.

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