Pablo Nieto (Sky Racing VR46): “Il nostro segreto? Prima le persone”

Pablo Nieto (Sky Racing VR46): “Il nostro segreto? Prima le persone”

Il Direttore Sportivo di Sky Racing VR46, Pablo Nieto, parla del suo metodo di lavoro e pensa già agli obiettivi nel 2019.

di Diana Tamantini, @dianatamantini

Il 2018 è stato l’anno della consacrazione non solo per Francesco Bagnaia, ma anche per la sua squadra. Lo Sky Racing Team VR46, nato ufficialmente nel settembre 2013 e all’esordio mondiale l’anno successivo nella categoria minore, prima di approdare nel 2017 anche in Moto2, ha trovato in ‘Pecco’ l’uomo vincente, fornendo però al pilota un approccio ‘umano’ attorno a lui. Lo spiega Pablo Nieto, figlio della leggenda delle due ruote Angel, che dal 2015 ha in mano la direzione sportiva del progetto o, come preferisce definirsi, è “l’allenatore della squadra”.

“Mi piace essere molto professionale e pretendo da tutti lo stesso. Dobbiamo avere tutto sotto controllo, ma divertendoci.” Con queste parole, pronunciate nel corso di un’intervista rilasciata a TuttoSport, Nieto vuole spiegare il suo metodo. “Il mio lavoro consiste anche nel tenere tutti concentrati e uniti, martellando ma lasciando anche libertà e responsabilità.” Per meglio dire, punta sul fattore umano. “In uno sport che è sempre più legato al business, noi abbiamo un approccio diverso: lavoriamo bene e facciamo la differenza con le persone.”

Un metodo di lavoro che sembra funzionare: Pablo Nieto infatti ha vinto il titolo Moto3 nel 2013 con Maverick Viñales, prima di passare in Sky Racing e festeggiare quest’anno il successo di ‘Pecco’. “Ha un talento incredibile” ha dichiarato Nieto parlando del campione italiano. “Basta dire che è l’unico ad aver vinto con la Mahindra, e per ben due volte.” Il 2019 però sarà un anno più difficile: “Ora dobbiamo pensare a confermarci. La cosa più bella però è parlare con le persone nel paddock e sentire che tanti piloti vorrebbero venire da noi.”

Nieto però non nasconde di sperare già in un nuovo titolo iridato, puntando su Luca Marini. “Ascolta, lavora, è un esempio di dedizione. Si è anche operato alla spalla all’inizio della settimana per sistemare un problema che l’ha condizionato in questa stagione. Ma niente confronti con Pecco.” Anche se il confronto con il fratello, un certo Valentino Rossi, rimane… “Lo capisco, anche io sono sempre stato il figlio di Angel Nieto. Per me però è stato un onore e così è per Luca. Magari così si apre qualche porta in più, ma poi è lui che deve sfruttare le occasioni che ha.”

Nessun dubbio poi sul secondo pilota Moto2, Nicolò Bulega. “Darà una scossa alla sua carriera. Da due mesi non saliva su una moto per l’infortunio prima del Giappone e nei test è andato davvero forte.” Fiducia anche nel team Moto3, con il confermato Foggia e l’esordiente Vietti, già in luce nelle ultime quattro gare del 2018 come sostituto di Bulega. “Dennis ha capito la differenza tra CEV e Mondiale. Celestino mi piace tanto, lo chiamo ‘perché’: è curioso, chiede il perché di qualsiasi cosa e ha tanta voglia di imparare.” E un team in MotoGP? “Finché Rossi corre non ha senso. Vedremo in futuro.”

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