Rookies Cup Jerez Gara 2: Kent batte Fagerhaug in volata

Rookies Cup Jerez Gara 2: Kent batte Fagerhaug in volata

Bella gara della Rookies Cup

Una lotta di nervi e di strategia, anche se parliamo di ragazzi di 14/15 anni. Questo è quanto viene alla luce dopo la seconda manche della Red Bull Rookies Cup a Jerez de la Frontera, vinta dal britannico Danny Kent che ha saputo studiare il suo avversario più diretto (Fagerhaug) beffandolo proprio all’ultima curva, dove il pilota norvegese sembrava aver qualcosa di più. Kent, classe ’93 e prodotto del vivaio MotoGP Academy, è parso per tutti e 15 i giri di Gara 2 l’unico in grado di battere Sturla Fagerhaug, vincitore della prima manche con grande autorità e con una rimonta d’altri tempi dopo esser caduto al primo passaggio. Rimasto agganciato al treno dei primi, Kent insieme al suo giovane “collega” ha rotto gli indugi giusto a metà gara, guadagnando un margine considerevole su di un gruppetto composto, tra gli altri, da Hiura (sul podio), Marino, Kornfeil ed il nostro Alejandro Pardo, ottimo quinto all’esordio nel monomarca a contorno del Motomondiale.

In quell’istante la gara da “gruppo” si è trasformata in un “duello”: la solidità di Kent contrapposta all’esplosività di Fagerhaug. Tra sorpassi e controsorpassi, ha avuto ragione il pilota di Wiltshire: l’avversario si aspettava un sorpasso alla “Criville”, dove nei due passaggi precedenti lo aveva sopravanzato? Ecco, giustamente, che l’attacco è stato portato all’ultima staccata della “Ducados”, con Fagerhaug sorpreso e impossibilitato di replicare. Vittoria dunque per Danny Kent con Sturla Fagerhaug secondo e sempre più leader di campionato, con adesso la grande chance di affrontare con la KTM ufficiale la prova del Mondiale 125cc a Le Mans tra meno di due settimane.

Sul podio ha concluso il giapponese Daijiro Hiura, veloce sì, ma non ancora capace di controllare la sua indiscussa determinazione e velocità. Stesso si può dire di Nelson Major e Alexander Kristiansson, caduti nei primi giri quando erano ben piazzati, mentre c’è da registrare la bella prova dei nostri portacolori. Alejandro Pardo ha stupito chiudendo addirittura quinto a ridosso del podio, mentre ottavo è Kevin Calia, arrivato ancora malconcio dall’infortunio di Estoril, ma già in grado di spiccare tempi da primissime posizioni: inevitabile e comprensibile la sua gioia al passaggio sul traguardo. Poca fortuna invece per Alessio Cappella, out al primo giro, che proverà a rifarsi al Mugello, teatro della prossima prova della Rookies Cup il 30 maggio.

Cronaca di Gara

Alla partenza Scholtz prende il comando ma Kristiansson subito replica passandolo alla seconda curva, mentre Fagerhaug ancora una volta è autore di un brutto avvio. Il primo giro si chiude con Kristiansson al comando su Major, Marino, Scholtz, Hiura e Kent, con gli italiani piazzati in 9° posizione con Pardo, 13° Calia mentre è fuori gioco Alessio Cappella. Al secondo giro Fagerhaug, grande protagonista della prima manche, si fa notare conquistando con una serie di sorpassi la quarta posizione, mentre là davanti provano ad andare in fuga la “coalizione francese” composta da Major e Marino. Proposito ambizioso, perchè il “gruppone” resta tale e non consente fughe. Di questo sembra esser infastidito Major, che nel corso del quarto giro alla “Criville” prova un improbabile attacco all’esterno su Scholtz, perde il controllo della propria RC125 e vola a terra: ripartirà nel tentativo, invano, di raccogliere qualche punticino.

Quella del transalpino è la prima di una lunga serie di cadute: al passaggio successivo sempre nel medesimo punto cade nel tranello Alexander Kristiansson, che poco prima aveva conquistato la leadership. L’altro scandinavo della serie, Sturla Fagerhaug, capisce che il momento può risultare deleterio per sè e per il proprio passo e così rompe gli indugi, prende la prima posizione davanti a Scholtz, Marino, Kent, Hiura e Pardo sempre ben piazzato. Si toccano alla “Dry Sac” Joshua Hook e Daniel Ruiz, con il pilota iberico in quel momento molto veloce che conclude così mestamente la propria gara di casa.

In prossimità della metà gara si registra la svolta della corsa: Fagerhaug, seguito da Kent, rompe gli indugi e si stacca dai cinque piloti che lo seguono, volando con un passo che solo il pilota britannico riesce a replicare. Tra i due si prospetta un duello intenso che vedrà alla fine prevalere Danny Keny, che dopo una serie di tentativi alla “Criville” riesce ad aver ragione all’ultima staccata beffando il leader di campionato. Terzo è Hiura che precede Marino ed il nostro Pardo, con Kevin Calia ottavo e, fuori gioco, l’australiano Arthur Sissis, l’ultimo a saggiare le vie di fuga per una caduta a 5 tornate dal termine alla “Expo 92” quando era in una positiva settima posizione.

Red Bull Rookies Cup 2009
Jerez, Classifica Gara 2

01- Danny Kent – GBR – 15 giri in 28’39.881
02- Sturla Fagerhaug – NOR – + 0.060
03- Daijiro Hiura – JPN – + 0.849
04- Florian Marino – FRA – + 3.650
05- Alejandro Pardo – ITA – + 3.781
06- Jakub Kornfeil – CZE – + 3.830
07- Mathew Scholtz – RSA – + 4.113
08- Kevin Calia – ITA – + 17.624
09- Jake Gagne – USA – + 21.130
10- Brad Binder – RSA – + 32.417
11- Xavier Figueras – ESP – + 33.673
12- Dylan Mavin – AUS – + 34.621
13- Robin Barbosa – FRA – + 34.644
14- Taylor Mackenzie – GBR – + 34.927
15- Juan Perello – ESP – + 34.949
16- Nico Thoni – AUT – + 36.734
17- Daniel Ruiz – ESP – + 36.851
18- Arthur Sissis – AUS – + 1’05.629

Alessio Piana

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