Red Bull Rookies Cup Assen Gara 1: vince Hanika, Manzi 1° fuori all’ultima variante

Red Bull Rookies Cup Assen Gara 1: vince Hanika, Manzi 1° fuori all’ultima variante

Clamoroso epilogo ad Assen

di Redazione Corsedimoto

Un rocambolesco epilogo ha caratterizzato Gara 1 della Red Bull MotoGP Rookies Cup al TT Circuit Van Drenthe di Assen, teatro del terzo appuntamento stagionale del monomarca su base KTM RC 250 R riservato ai giovani talenti under-18 del motociclismo internazionale. Il nostro Stefano Manzi, protagonista di una gran rimonta dalla nona casella dello schieramento di partenza, vola a terra all’ingresso dell’ultima, celebre e decisiva ultima variante “Geert Timmer Bocht” lasciando a Karel Hanika la seconda affermazione 2013 (quinta in carriera nella categoria) e la fuga in campionato. Scattato dalla pole per il terzo round consecutivo, il pilota ceco nei 16 giri della distanza di gara si è ritrovato costretto a rispondere agli attacchi dell’idolo di casa Scott Deroue (a terra nel corso del nono passaggio), ma soprattutto del nostro Stefano Manzi, a suo solito autore di una gran rimonta e deciso a conquistare la sua prima affermazione nella Red Bull MotoGP Rookies Cup. Con Manzi e Hanika in fuga, i due hanno dato vita ad una prolungata fase di studio, posticipando l’effettiva bagarre all’ultimo giro della contesa. Presentatosi in testa, Stefano Manzi ha risposto a tutti gli attacchi del rivale, eccezion fatta all’ingresso dell’ultima chicane: Hanika si è portato all’interno, all’esterno il talentuoso pilota riminese, nel tentativo di “chiudere” la curva, ha perso l’anteriore della propria KTM RC 250 R #29 ritrovandosi mestamente a testa. Legittimo e comprensibile il disappunto del portacolori del programma “Talenti Azzurri” e grande protagonista quest’anno nel CIV Moto3 con la FTR Honda del Twelve Racing (in piena corsa per il titolo italiano, vincitore di Gara 2 a Vallelunga), un amaro epilogo che non compromette una fantastica prestazione in una manche che ha sancito la “fuga” in campionato di Karel Hanika, al secondo centro stagionale e ora con ben 33 punti di vantaggio rispetto a Jorge Martin, secondo distanziando il connazionale (e capocolassifica el CEV Moto3) Marcos Ramirez, terzo riuscendo a vincere la volata per il più basso gradino del podio su Jordan Weaving, Joe Roberts (reduce dalla doppietta nell’AMA SuperSport a Birmingham dello scorso weekend) e Diego Perez. Il duello tra Manzi (29) e Hanika (98) Con Manzi fuori gioco, il migliore dei nostri è così risultato Enea Bastianini, ottavo sul traguardo ed ora, grazie alla vittoria di Gara 2 a Jerez, terzo in campionato a precedere Bradley Ray (a terra dopo un contatto con Darryn Binder) seppur scontando 53 lunghezze dal leader Hanika. Qualche punticino anche per Mario Tocca, tredicesimo, non per Manuel Pagliani, soltanto 17esimo a seguito di un problema allo start ritrovandosi costretto a prender il via dalla pit-lane. Per l’ex protagonista della MiniGP possibilità di riscatto in Gara 2, inusitatamente in programma alle 10:25 di sabato 29 giugno ad “aprire” la giornata di gare dell’83esimo Dutch TT. Cronaca di Gara Per il terzo round (su tre) di fila in questa stagione Karel Hanika scatta dalla pole, qualche problema in più del previsto per Anthony Alonso e (purtroppo) il nostro Manuel Pagliani, entrambi costretti a partire dalla pit-lane con qualche problema d’avviamento alle rispettive KTM RC 250 R. Allo spegnimento del semaforo si fa trovar pronto invece l’idolo di casa Scott Deroue, autore di un eccezionale spunto al via ritrovandosi leader alla staccata della prima curva “Haarbocht” su Ray, Hanika, Roberts, Perez e Ramirez. Al tornantino “De Strubben” Ray prova subito a portarsi al comando, ma finisce fuori traiettoria consentendo ad Hanika si portarsi in seconda piazza. Grande confusione in queste prime battute della contesa, con il gruppo compatto va in archivio il primo giro con Deroue leader su Hanika, Ray, Martin, Weaving, Roberts e Binder, inseguono gli italiani: Manzi è 10°, Bastianini 16°, Tocca 18°, Pagliani abbozza la rimonta ritrovandosi 21° a 13″ dalla vetta. Giunti al secondo giro è “caos” totale: verso la staccata della “De Bult” Binder rifila una “spallata” a Ray, ne fa le spese proprio il britannico che vola a terra ad alta velocità. Darryn Binder protagonista in negativo, in positivo un altro sudafricano quale Jordan Weaving, leader a sorpresa salvo lasciare il comano delle operazioni ad Hanika nel corso del terzo passaggio. Ben presto tanto il poleman quanto l’idolo di casa Deroue danno vita ad una fuga in solitaria, l’unico a tener il loro passo è il nostro Stefano Manzi, in gran rimonta tanto da portarsi in terza posizione. A metà gara il pilota riminese, ed in seconda battuta Jorge Martin, risulta il più veloce in pista tanto da concretizzare il riaggancio nel corso dell’ottavo giro. Enea Bastianini primo tra i piloti italiani Manzi non ci pensa su due volte ed in questa tornata realizza un doppio-sorpasso che vale il primato della corsa: alla veloce piega della “Ruskenhoek” sfila Hanika per il secondo posto, poche curve più tardi nel “vecchio” tratto della pista conquista la leadership a scapito di Deroue. Forse sorpreso da questa manovra Scott Deroue all’ingresso della prima curva “Haarbocht” perde l’anteriore della propria KTM ritrovandosi mestamente a terra. Fuori gioco l’idolo di casa e tra i pretendenti alla vittoria, per il primato si passa così ad un duello-aperto tra Karel Hanika e Stefano Manzi con più staccato Jorge Martin terzo in solitaria, a seguire confronto-a-quattro per il quarto posto tra Ramirez, Weaving, Perez e Roberts, risale fino alla nona posizione Bastianini, Tocca è 15°, Pagliani 18°. Inizia la fase decisiva della corsa con Hanika e Manzi che si studiano, quasi senza voler passare in testa. Lo fa all’ultimo dell’ultimo giro il nostro portabandiera, adesso è lotta vera: Hanika prova subito a riportarsi davanti, ma l’attacco decisivo arriva soltanto all’ultima, celebre variante della “Geert Timmer Bocht” dove si decide la corsa. Hanika è all’interno, Manzi si trova all’esterno, ma finisce col perdere l’anteriore della propria KTM e ritrovarsi a terra. Clamoroso epilogo della prima manche al TT Circuit Van Drenthe di Assen con Karel Hanika che torna sul gradino più alto del podio, comprensibile il disappunto di Manzi che cede così la seconda piazza a Jorge Martin ed il terzo gradino del podio a Marcos Ramirez in volata su Weaving, Roberts e Perez, mentre Bastianini è 8° (e terzo in campionato), Tocca 13°, chiude 17° Pagliani. Red Bull MotoGP Rookies Cup 2013 TT Circuit Van Drenthe Assen, Classifica Gara 1 01- Karel Hanika – CZE – KTM RC 250 R – 16 giri in 28’51.807 02- Jorge Martin – SPA – KTM RC 250 R – + 3.523 03- Marcos Ramirez – SPA – KTM RC 250 R – + 6.047 04- Jordan Weaving – RSA – KTM RC 250 R – + 6.113 05- Joe Roberts – USA – KTM RC 250 R – + 6.189 06- Diego Perez – SPA – KTM RC 250 R – + 6.338 07- Olly Simpson – AUS – KTM RC 250 R – + 16.073 08- Enea Bastianini – ITA – KTM RC 250 R – + 17.001 09- Aris Michail – GER – KTM RC 250 R – + 21.435 10- Joan Mir – SPA – KTM RC 250 R – + 21.547 11- Soushi Mihara – JPN – KTM RC 250 R – + 25.920 12- Corentin Perolari – FRA – KTM RC 250 R – + 33.354 13- Mario Tocca – ITA – KTM RC 250 R – + 38.126 14- Yui Watanabe – JPN – KTM RC 250 R – + 38.318 15- Tarran Mackenzie – GBR – KTM RC 250 R – + 40.095 16- Darryn Binder – RSA – KTM RC 250 R – + 46.264 17- Manuel Pagliani – ITA – KTM RC 250 R – + 47.758 18- Anthony Alonso – USA – KTM RC 250 R – + 59.846 19- Felix Nassi – FIN – KTM RC 250 R – + 1’01.528 Alessio Piana (Twitter: @AlessioPiana130)

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