Moto2: riparte la lotta per il campionato al Sachsenring

Moto2: riparte la lotta per il campionato al Sachsenring

Elias, Luthi, Simon, Tomizawa, Iannone e Corsi in bagarre

Commenta per primo!

Quaranta moto (o giù di lì) in bagarre al Sachsenring, in un circuito tortuoso, una prima curva a gomito, un tratto veloce nel finale. Basta questo per rendere interessante e, per certi versi, “inquietante” la tappa tedesca del mondiale Moto2. Con prospettive di una gara aperta a più pretendenti e di una lotta per tutti i 3700 metri del Sachsenring riparte soprattutto la sfida al campionato, con valori in campo delineati a seguito dei valori espressi nelle ultime tre gare consecutive. Sono cinque i papabili pretendenti, pur compresi in una forbice di 46 punti. Toni Elias, nonostante qualche prova al di sotto delle aspettative, è rimasto in testa a quota 111 provando nuove soluzioni per la Moriwaki del team Gresini al Motorland Aragon, meta di test collettivi settimana scorsa. Non ha mai vinto al Sachsenring, ma vanta un sesto posto lo scorso anno in MotoGP: sarà la tappa del riscatto? Non è questa la speranza dei suoi diretti avversari per il titolo, a cominciare da Thomas Luthi che ha raggranellato più punti di tutti nelle ultime uscite stagionali pur da… infortunato! Clavicola lussata e successivamente fratturata, operazione a poche ore dal podio di Assen, eppure lo svizzero ex-iridato 125cc con la Moriwaki Interwetten ha limato il gap da Toni Elias a soli 17 punti, secondo in solitaria. Inseguono due volti noti come Julian Simon, ormai a suo agio con la Suter Aspar, e Shoya Tomizawa, che ha pagato una serie di eventi sfortunati perdendo contatto dalla testa della classifica conservata nelle prime tre tappe 2010. Per fortuna la Moto2 parla, e molto, italiano. Andrea Iannone ha dominato al Mugello e Assen con il tris mancato per la ben nota vicenda di Barcellona. Ha scavalcato comunque Simone Corsi al quinto posto della classifica e se partirà bene anche al Sachsenring “rischia” di diventare un serio candidato al titolo. Più staccati tutti gli altri, a cominciare da Yuki Takahashi che in Catalogna è tornato sul gradino più alto del podio a distanza di quasi quattro anni, rendendo felice il team Tech 3 che ha sviluppato un nuovo telaio della Mistral 610. Al Sachsenring, dove vinse nel 2006, lo rivedremo protagonista con la speranza di registrare incursioni al vertice di altri protagonisti come Jules Cluzel (vincitore a Silverstone), dei nostri Roberto Rolfo (prima vittoria nel 2003 in 250cc), Claudio Corti, Alex Baldolini, Raffaele De Rosa aspettando notizie sul futuro di Mattia Pasini. Certo invece il programma del RSM Team Scot, con Alex De Angelis “prestato” alla MotoGP, Niccolò Canepa in pista al Sachsenring con l’unica Force GP210 e Andrew Pitt già sotto contratto, chiamato al debutto per Brno. Tra le novità del Sachsenring l’australiano Damian Cudlin, capoclassifica dell’IDM Supersport in sostituzione dell’infortunato Axel Pons, e la Kalex del promettente tedesco Sascha Hommel, schierato da wild card con l’MGM Racing Performance (squadra che lo porta in gara nell’IDM Superbike con Yamaha Motor Deutschland). Alessio Piana

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy