Moto2 Motegi Gara: vince Iannone, Marquez nuovo leader

Moto2 Motegi Gara: vince Iannone, Marquez nuovo leader

Trionfo italiano a Motegi, il terzo stagionale per Andrea

Commenta per primo!

Talento e determinazione: questo è Andrea Iannone, l’unico pilota italiano quest’anno nelle tre classi del Motomondiale a far risuonare l’Inno di Mameli. Dopo Jerez e Brno, l’abruzzese del Speed Master Team conduce la propria Suter MMXI alla vittoria anche al Twin Ring di Motegi, dando vita ad una condotta di gara semplicemente perfetta. Sfruttando al meglio il proprio pacchetto a disposizione (bella responsabilità ripensando ai problemi in materia di pneumatici incontrati, un pò da tutti, al Motorland Aragon due settimane or sono), il nativo di Vasto ha regolato con gran concretezza Marc Marquez, secondo e per un punto nuovo capo-classifica di campionato.

Sin dal primo giro Iannone si è ritrovato a condurre la contesa, lasciata soltanto per qualche tornata e per una piccola sbavatura (o problema?) a cinque tornate dalla bandiera a scacchi. Prontamente Andrea ha rimediato a questa disavventura passando Marc Marquez ed involandosi verso la 10° affermazione in carriera nel Motomondiale (6 in Moto2, 4 tra le 125cc). Un trionfo senza storie proprio quando Marquez si è fatto bastare un secondo posto per portarsi in testa alla classifica con un punticino di margine su Stefan Bradl, in crisi nelle battute finali, soltanto quarto sul traguardo preceduto persino da un ritrovato Thomas Luthi, terzo a completare un podio monopolizzato dalle Suter MMXI, celebrando la conquista del secondo titolo costruttori (con 3 gare d’anticipo) per la factory svizzera.

Con Marquez nuovo leader, passato in 10 gare da -82 a +1 in classifica nei confronti di Bradl, oltre a Iannone nelle posizioni che contano si sono evidenziati anche Simone Corsi, quinto vincendo il confronto-scontro negli ultimi giri con Alex De Angelis. Con Raffaele De Rosa fuori gioco al via (coinvolto in un contatto con Torres e Cardus), a punti troviamo anche Michele Pirro (13°) e Mattia Pasini, quattordicesimo a completare la pattuglia italiana della middle class che torna a festeggiare qualcosa di importante. Grazie ad Andrea Iannone.

Cronaca di Gara

Nuvoloni minacciosi sovrastano il Twin Ring di Motegi, ma per il momento il tempo “tiene” per la felicità dei 37 piloti al via della classe Moto2. Ai nastri di partenza non c’è Sergio Gadea, centrato incolpevolmente ieri da Max Neukirchner (rimasto senza freni) con la conseguenza di fratturarsi due vertebre con interessamento anche della milza. Buona guarigione al pilota valenciano, si parte senza di lui, ma con Iannone subito al comando alla prima curva su Marquez, Luthi, Smith, Aegerter, Bradl, Takahashi, Corsi e De Angelis, sfila compatto il gruppo per fortuna senza alcun contatto nelle prime curve. Presto per dirlo: prime vittime Jordi Torres, Ricky Cardus e purtroppo anche il nostro Raffaele De Rosa già fuori gara.

Si chiude il primo giro con Iannone in testa, Marquez e Luthi a seguire braccati da uno scatenato Corsi che con qualche manovra offensiva davvero al limite riesce a portare la propria gialla FTR in quarta posizione, poco staccati Aegerter ed il leader del mondiale (ancora per poco?) Bradl. Nel corso del secondo giro alla staccata nella curva 5 nei pressi del Tunnel Corsi riesce a passare anche Luthi tirandosi dietro Bradl, abile nella successiva sequenza della 130R a guadagnare il quinto posto a scapito di Aegerter, rivelazione del week-end nella Terra del Sol Levante.

Buona notizia per il confronto al vertice: al terzo giro in 1’52″964 Stefan Bradl, quarto lasciandosi alle spalle Luthi, è il pilota più veloce in pista, ora a stretto contatto con il terzetto di testa composto nell’ordine da Iannone, Marquez e Corsi. Inizia così la fase di studio della contesa, il poker al comando saluta la compagnia di Luthi, De Angelis, Smith, Aegerter e Kallio; saluta invece la gara ed il pubblico di casa Yuki Takahashi, a terra dopo un “dritto” in fondo alla staccata del lungo rettilineo “Downhill Straight”. Giunti al settimo giro, Andrea Iannone in uscita dall’ultima variante “Victory” commette una piccola sbavatura che spalanca le porte del primato a Marquez: nulla di compromesso, tanto che alla tornata successiva riesce a riportarsi al comando all’ingresso della curva 3 proprio quando Bradl si fa largo nei confronti di Simone Corsi con una perentoria staccata, replicata proprio dopo anche ai danni del rivale per la corsa al titolo iridato.

Non è una corsa spettacolare come al Motorland Aragon, ma spesso c’è un capovolgimento di fronte al vertice come dimostra Bradl, da 2° a 4° per un banale errore in inserimento della curva 90°. Pur viaggiando sotto il record della pista dello scorso anno, questa continua bagarre consente il riaggancio a Luthi e De Angelis in piena rimonta, riproponendo così il “mucchio selvaggio” in bagarre per il primato secondo consuetudine della middle class da un buon biennio a questa parte. Al giro di boa della contesa Andrea Iannone rompe gli indugi con un più che competitivo 1’52″446, stacca di 1″ Marquez, dietro Bradl è visibilmente in difficoltà tanto da rischiare un fuori pista nel tentativo di passare Corsi alla V-Corner. Scivola al posteriore la sua KALEX, Luthi e De Angelis lo hanno ormai preso, non è da meno Marquez che doma la propria Suter imbizzarrita in uscita dall’ultima variante: momento critico per gli pneumatici Dunlop? Sicuramente per Aleix Espargaro, costretto ad un plateale “pit stop” con la sostituzione della posteriore, non per Iannone e Marquez che viaggiano con un buon ritmo vantando ora 1″6 di margine nei confronti di Bradl che si è ripreso dalle recenti sventure.

Il countdown recita 5 giri alla bandiera a scacchi e Andrea Iannone rivitalizza la corsa per un errore (o problema tecnico?) in uscita dalla curva 5, consentendo a Marquez di portarsi al comando. Ben presto l’abruzzese si riporta a contatto della gemella Suter vestita dei colori Repsol, tanto da abbozzare un sorpasso quasi impossibile all’ingresso della veloce curva destrorsa 130°: Marc tiene botta, risponde con carattere, un pò quello che sta tirando fuori Bradl per resistere in terza posizione su Luthi, Corsi e De Angelis. Le attenzioni sono doverosamente tutte rivolte per la lotta che vale la vittoria, con Iannone di nuovo in testa con un perfezionistico attacco nella staccata della curva 90° in fondo al Downhill Straight: leadership acquisita e subito fuga in solitaria per la vittoria. Brutto colpo per Marquez, ma può consolarsi per le difficoltà del rivale per il campionato Bradl sopravanzato in un sol colpo da Luthi e Corsi.

Siamo giunti all’epilogo, inizia l’ultimo giro con Iannone che riesce a contenere Marquez e conquista la terza vittoria stagionale, la lotta fratricida per il podio premia Luthi su Bradl, dietro Corsi precede in volata De Angelis con Smith, Aegerter, Rabat, Kallio,Simeon, West, Pirro e Pasini in 14° posizione. Con il secondo posto Marquez, per 1 solo punto, è il nuovo capoclassifica di campionato.

Moto2 World Championship 2011
Twin Ring Motegi, Classifica Gara

01- Andrea Iannone – Speed Master Team – Suter MMXI – 23 giri in 43’25.007
02- Marc Marquez – Team CatalunyaCaixa Repsol – Suter MMXI – + 1.999
03- Thomas Luthi – Interwetten Paddock Moto2 – Suter MMXI – + 3.686
04- Stefan Bradl – Viessmann Kiefer Racing – KALEX Moto2 – + 4.313
05- Simone Corsi – Ioda Racing Project – FTR Moto M211 – + 4.647
06- Alex De Angelis – JiR Moto2 – MotoBI – + 4.813
07- Bradley Smith – Tech 3 Racing – Tech 3 Mistral 610 – + 10.520
08- Dominique Aegerter – Technomag CIP – Suter MMXI – + 10.725
09- Tito Rabat – Blusens STX – FTR Moto M211 – + 11.387
10- Mika Kallio – Marc VDS Racing Team – Suter MMXI – + 12.803
11- Xavier Simeon – RTL Sport Team – Tech 3 Mistral 610 – + 18.259
12- Anthony West – MZ Racing Team – FTR Moto M210 – + 20.815
13- Michele Pirro – Gresini Racing Moto2 – Moriwaki MD600 – + 23.795
14- Mattia Pasini – Ioda Racing Project – FTR Moto M210 – + 24.388
15- Pol Espargaro – HP Tuenti Speed Up – Speed Up S-11 – + 34.071
16- Jules Cluzel – NGM Forward Racing – Suter MMXI – + 38.236
17- Kenny Noyes – Avintia STX – FTR Moto M211 – + 39.505
18- Max Neukirchner – MZ Racing Team – FTR Moto M210 – + 39.609
19- Kenan Sofuoglu – Technomag CIP – Suter MMXI – + 42.296
20- Scott Redding – Marc VDS Racing Team – Suter MMXI – + 44.162
21- Valentin Debise – Speed Up – Speed Up S-11 – + 46.662
22- Ratthapark Wilairot – Thai Honda Singha SAG – FTR Moto M211 – + 46.950
23- Yonny Hernandez – Blusens STX – FTR Moto M211 – + 49.625
24- Randy Krummenacher – GP Team Switzerland – KALEX Moto2 – + 50.590
25- Robertino Pietri – Italtrans Racing Team – Suter MMXI – + 52.044
26- Joan Olive – Aeroport de Castello – FTR Moto M211 – + 52.365
27- Mike Di Meglio – Tech 3 Racing – Tech 3 Mistral 610 – + 1’02.873
28- Tomoyoshi Koyama – CIP with TSR – TSR 6 – + 1’35.559
29- Mashel Al Naimi – QMMF Racing Team – Moriwaki MD600 – + 1’35.771
30- Yuki Takahashi – Gresini Racing Moto2 – Moriwaki MD600 – a 1 giro
31- Aleix Espargaro – Pons HP 40 – Pons KALEX – a 3 giri

Alessio Piana

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy