Moto2 Le Mans Gara: vittoria per Luthi, Claudio Corti è 2°

Moto2 Le Mans Gara: vittoria per Luthi, Claudio Corti è 2°

A terra Marc Marquez, si riapre il mondiale

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Sbaglia Marc Marquez, vince Thomas Luthi, festeggia anche il nostro Claudio Corti. Epilogo a sorpresa per la Moto2 sul tracciato “Bugatti” di Le Mans con il pilota svizzero che torna, a distanza 5 gare da Sepang 2011, alla vittoria riaffacciandosi nelle posizioni che contano della classifica di un campionato più vivo e combattuto che mai. Alla settima vittoria in carriera, tre delle quali conseguite proprio a Le Mans (2005 e 2006 in 125cc, 2012 in Moto2), l’ex iridato della ottavo di litro non ha commesso errori in sella alla Suter MMXII del team Interwetten Paddock gestendo al meglio una situazione vantaggiosa complice l’uscita di scena di Marc Marquez, incappato in una rovinosa caduta a metà gara siglando un pesante-zero per la corsa al titolo iridato. Con Marquez fuori gioco, Pol Espargaro grazie alla 6° posizione si propone come nuovo leader a quota 71, 1 punticino di margine sul connazionale vice-campione del mondo in carica, 3 lunghezze proprio su Luthi.

Terzetto in fuga nella classifica di campionato per una gara di Le Mans che propone ai vertici Claudio Corti, 2° e al primo podio in carriera nella “middle class” del Motomondiale ai comandi della KALEX preparata dall’Italtrans Racing Team. Il comasco ex-Campione Europeo Superstock 600 raggiunge finalmente questo primo obiettivo stagionale regolando all’esposizione della bandiera a scacchi Scott Redding (3° con la KALEX del Marc VDS Racing Team) e Andrea Iannone, 4° con la Speed Up nonostante qualche problema di troppo incontrato nel week-end.

Epilogo amaro invece per gli altri nostri portacolori: Simone Corsi (FTR Iodaracing Project) è volato a terra al via, medesima sventura poco più tardi per Alex De Angelis (Suter Forward Racing), chiude 16esimo a ridosso della zona punti Roberto Rolfo (Suter Technomag CIP) con il ticinese Marco Colandrea (FTR del SAG Team) 19esimo seppur doppiato. Da rimarcare infine l’ottima prova di Johann Zarco, a lungo in 2° posizione salvo commetter un banale errore nel finale in piena rimonta nei confronti del fuggitivo Thomas Luthi.

Cronaca di Gara

Diluvia a Le Mans, non un problema per Pol Espargaro che conquista l’hole-shot alla prima curva su Scott Redding e Thomas Luthi, perde terreno nel frattempo Marc Marquez “spinto” nel discesone da Alex De Angelis per la quarta posizione, il tutto quando si registrano una serie infinite di cadute: alla “Dunlop” sbaglia Simone Corsi, al “Musée” un contatto costringe Di Meglio, Takahashi e Krummenacher a salutare la compagnia anzitempo. Si chiude il primo giro con Pol Espargaro che resiste al comando su Scott Redding, Thomas Luthi e Alex De Angelis, dietro si evidenziano Kallio, Smith, un sorprendente Gino Rea (all’esordio su Suter) davanti a Marquez con Corti 10° a precedere Andrea Iannone. Non ci sono sorpassi nei primi giri, Pol Espargaro riesce ad allungare mentre alle sue spalle Redding e Luthi danno vita ad un interessante duello per la seconda posizione. I piloti studiano le condizioni del tracciato, ma è facile commetter un errore: lo sa benissimo Alex De Angelis che sale sul cordolo nel discesone verso la curva “La Chapelle” con il risultato di ritrovarsi a terra, evitato di un soffio da Elias, Corti e Iannone. Gara conclusa con uno spavento per il sammarinese, tutt’altro discorso per Thomas Luthi che sfila Redding e raggiunge l’ormai ex-fuggitivo Espargaro quando siamo giunti al quarto giro.

Proprio in questo momento il gruppo di testa passa da 3 a 5 piloti invitando nella corsa al primato anche i britannici Bradley Smith (4°) e Gino Rea (5°). Prevedibilmente i due ci metton poco a sfilare il connazionale Redding per la 3° e 4° posizione, ma nel frattempo da dietro si intravede il nostro Claudio Corti il più veloce in pista in 1’55″259, sufficiente per raggiungere il quintetto in fuga. Rea e Smith danno spettacolo, il buon Gino prende fin troppo alla lettera questo comandamento: rischia di volare in aria per un high-side alla curva che immette sul rettilineo dei box, alla successiva piega del curvone “Dunlop” Zarco all’interno lo passa con l’inevitabile conseguenza di ritrovarsi nelle vie di fuga per un contatto.

Amaro epilogo per l’ex Campione Europeo Superstock 600, discorso diametricalmente opposto per Thomas Luthi che riesce a passare alla staccata della variante “Dunlop” Pol Espargaro portandosi in testa alla corsa. Lo svizzero due volte vincitore a Le Mans in 125 dà vita ad un tentativo di fuga, alle sue spalle si scatena la bagarre con 10 piloti in un fazzoletto: Redding, Marquez, Zarco, Corti, Kallio, Nakagami, Iannone, Simon e Cardus, non Smith ed Espargaro incappati in due errori in distinte occasioni e modalità. Luthi con un passo-gara insostenibile viaggia con 2″6 di margine, dietro Redding resiste a Zarco, Marquez e Corti in piena bagarre per la seconda posizione staccando Iannone in rimonta. All’ottavo giro si regista il primo colpo di scena della corsa: Marc Marquez, in uscita dalla variante “Chemin Aux Boeufs”, sbaglia-e-paga ritrovandosi a terra; riuscirà a ripartire, ma soltanto per rientrare in corsia box staccatissimo dalla zona punti. Senza il vice-campione del mondo in carica la gara, almeno nella bagarre per la 2° posizione, si rianima con Zarco per il tripudio generale in grado di passare Redding con il nostro Claudio Corti a ruota.

Al giro di boa della contesa doveroso riepilogo delle posizioni in classifica: il fuggitivo Thomas Luthi conduce con 3″1 su Zarco e Corti, più staccati Redding, Iannone, Simon, Kallio e West, soltanto 9° Pol Espargaro con una concreta chance di lasciare Le Mans al comando della classifica di campionato. Proseguono intanto le cadute: Mike Di Megllio sbaglia per la seconda volta all’uscita della “Chemin Aux Boeufs”, all’ingresso perde l’anteriore della propria KALEX il giapponese campione All Japan J-GP2 in carica Takaaki Nakagami quando navigava ai margini della top-10.

Si va verso il rush finale della corsa e per la sorpresa generale tutto è ancora in gioco: Luthi depaupera i quasi 2″ di margine, si rifanno sotto Zarco e Corti attualmente il pilota più veloce in pista. Johann intravede una possibilità, ma finisce per compromettere tutto con un errore alla solita variante “Chemin Aux Boeufs”. Disperazione comprensibile al box del Team JiR, in compenso Claudio Corti guadagna ora la 2° piazza con Andrea Iannone 4° preceduto da Scott Redding. Cambia nulla nel finale, vince Luthi davanti a Corti, Redding, Iannone e Kallio, Espargaro 6° è il nuovo leader favorito anche dall’uscita di scena di Smith e Simon, incappati in due distinte scivolate all’ultima curva con l’ex iridato 125 GP che, a spinta, transita 13esimo sul traguardo guadagnandosi un meritatissimo applauso da parte del pubblico di Le Mans.

Moto2 World Championship 2012
Le Mans, Classifica Gara

01- Thomas Luthi – Interwetten Paddock – Suter MMXII – 26 giri in 50’02.816
02- Claudio Corti – Italtrans Racing Team – KALEX Moto2 – + 6.354
03- Scott Redding – Marc VDS Racing Team – KALEX Moto2 – + 12.162
04- Andrea Iannone – Speed Master Team – Speed Up Moto2 – + 16.338
05- Mika Kallio – Marc VDS Racing Team – KALEX Moto2 – + 19.278
06- Pol Espargaro – Pons 40 HP Tuenti – KALEX Moto2 – + 20.874
07- Anthony West – QMMF Racing Team – Moriwaki MD600 – + 21.705
08- Max Neukirchner – Kiefer Racing – KALEX Moto2 – + 28.117
09- Ratthapark Wilairot – Thai Honda PTT Gresini Moto2 – Suter MMXII – + 38.317
10- Bradly Smith – Tech 3 Racing – Tech 3 Mistral 610 – + 40.940
11- Tito Rabat – Pons 40 HP Tuenti – KALEX Moto2 – + 44.077
12- Toni Elias – MAPFRE Aspar Team – Suter MMXII – + 59.583
13- Julian Simon – Blusens Avintia – Suter MMXII – + 1’01.785
14- Nico Terol – MAPFRE Aspar Team – Suter MMXII – + 1’03.430
15- Dominique Aegerter – Technomag CIP – Suter MMXII – + 1’10.341
16- Roberto Rolfo – Technomag CIP – Suter MMXII – + 1’22.145
17- Axel Pons – Pons 40 HP Tuenti – KALEX Moto2 – + 1’46.994
18- Yuki Takahashi – NGM Mobile Forward Racing – Suter MMXII – a 1 giro
19- Marco Colandrea – SAG Team – FTR Moto M211 – a 1 giro

Alessio Piana

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