Moto2: intervista esclusiva a Max Neukirchner

Moto2: intervista esclusiva a Max Neukirchner

Parla il nuovo pilota della MZ per il mondiale Moto2

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Non si può certo dire che la stagione di Max Neukirchner nel Mondiale Superbike, conclusosi un mese e mezzo fa a Magny Cours, sia stata all’altezza delle precedenti che, non da meteora, lo avevano visto conquistare diversi podi e due vittorie prima degli infortuni che lo hanno tenuto fermo ai box per la maggior parte del 2009. Quest’anno sulla CBR 1000RR del Team Honda Ten Kate c’è stato fin dall’inizio un rapporto difficile che non gli ha permesso di esprimere al meglio il suo talento. Il nono posto ad Assen in gara 2 come miglior piazzamento in una stagione costellata di errori e di risultati al di sotto delle aspettative, è stato forse sintomo della necessità di resettare tutto e ricominciare da un nuovo punto di partenza una carriera che in passato qualche soddisfazione l’aveva data. Lo scorso 29 ottobre il ventisettenne pilota di Stollberg ha firmato con il team MZ Moto2, optando per abbandonare il circus del World Superbike e approdare a quello del Motomondiale. BikeRacing.it lo ha contattato per capire quali sono le ragioni lo hanno spinto a cambiare categoria e per raccogliere le sue prime impressioni sulla nuova moto dopo il primo contatto dei test recentemente svolti sui tracciati di Valencia e Aragon in Spagna. La stagione Superbike da poco conclusa è stata molto difficile per te, che cosa ha influito maggiormente nella mancanza di risultati? Dopo la prima prova a Phillip Island ci avevi confidato di essere a posto fisicamente, spiegarci che cosa non ha funzionato… “Il problema più grande quest’anno è stato quello di trovare un buon feeling con la moto e a conti fatti non ci sono riuscito. Solo a Silverstone mi sono trovato bene fin da subito, sono riuscito a guidare normalmente e con una buona velocità in percorrenza di curva ma i risultati non hanno pagato lo stesso. La Honda di Ten Kate non era giusta per me, c’erano tanti piccoli problemi che alla fine dell’anno sono diventati un unico grosso problema. Ma parliamo del futuro…” Per la prossima stagione hai da poco siglato un contratto con la MZ che ti vedrà impegnato nel campionato Moto2. Perché hai optato per lasciare il Mondiale Superbike dopo sette anni e soprattutto dopo aver dimostrato di essere in grado di vincere delle gare e di lottare per il titolo? “Non c’erano possibilità di rimanere in Superbike con un buon team. Tutte le squadre con cui ero in trattativa mi hanno chiesto soldi per poter correre e francamente non posso mettere a rischio la mia vita e pagare anche per questo. Dopo sette straordinari anni nel mondiale delle derivate di serie apro un nuovo capitolo della mia carriera lasciando quel paddock da amico e portando con me tanti ricordi positivi. Non si sa mai che in futuro le nostre strade si incrocino di nuovo, nel frattempo ci tengo a ringraziare tutti.” Hai già avuto la possibilità di provare la Moto2 del team MZ Racing a Valencia ed Aragon la settimana scorsa, quali sono state le tue prime impressioni e quali sono le principali differenze rispetto a una superbike? “Sono rimasto scioccato dopo i primi giri: la mia Superbike aveva almeno 100 cavalli in più! Ho dovuto adattare il mio stile di guida credo per la terza volta quest’anno, ma l’aspetto positivo è che con questa Moto2 posso tenere una buona velocità in curva, questo mi piace molto e si adatta al mio stile di guida. Ad Aragon sono riuscito a fare alcuni giri buoni ed è stato divertente. Insomma la partenza è stata positiva e il rapporto con il mio nuovo ingegnere tecnico Marco Nicotari è ottimo, ma come è ovvio avremo molto lavoro da fare quest’inverno.” Nel corso di questa prima stagione di Moto2 molti piloti sono riusciti a mettersi in luce, anche se a correnti alterne. Che possibilità pensi di avere tu l’anno prossimo? “Adesso non mi sento in grado di rispondere a questa domanda, magari dopo i test invernali avrò qualche dato in più per capire cosa aspettarmi da questo campionato. Di sicuro abbiamo delle idee buone per sviluppare la moto e il mio stile di guida sembra perfetto per la Moto2.” Nuova moto, nuove gomme, nuovi tracciati… ti si prospetta una stagione di apprendistato. Con quale obiettivo sarai al via della categoria Moto2 nel 2011? “Se la moto sarà a posto il nostro obiettivo dev’essere la top five. Ma in Moto2 cambia tutto da gara a gara, lo abbiamo visto anche quest’anno, solo Elias, Simon e Iannone sono riusciti ad essere costanti nell’arco della stagione. Vedremo, la Moto2 può essere la giusta strada per la MotoGP soprattutto con le nuove regole che andranno in vigore dal 2012… e io ho un sacco di esperienza sulle moto con 1000cc di cilindrata!” Max Neukirchner, infine, approfitta delle pagine di BikeRacing.it per lasciare un messaggio ai suoi fan italiani “Grazie a tutti per il supporto che non è mai mancato anche in quest’anno difficile! Vi auguro un sereno Natale e un buon inverno e vi aspetto al Mugello e a Misano. Max76” Silvia Lavezzo

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