Moto2: Fonsi Nieto in una lettera spiega le ragioni del ritiro

Moto2: Fonsi Nieto in una lettera spiega le ragioni del ritiro

Lascia le corse a seguito del brutto infortunio di Indy

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Con una conferenza stampa ha spiegato le ragioni alla stampa, con una “lettera” molto sentita Fonsi Nieto ha motivato ai propri tifosi la scelta di appendere il casco al chiodo, a seguito del brutto infortunio rimediato a Indianapolis nell’agosto 2010. Una lettera che riportiamo, anche per render omaggio ad un pilota che ha conquistato cinque vittorie in 250cc correndo in tutti i principali campionati motociclistici internazionali: MotoGP, Superbike, Moto2, 250cc e 125cc. “Come tutti sapete ero iscritto e pronto a partecipare al mondiale Moto2 2011, ma dopo aver provato per tutto l’inverno ad allenarmi e dopo una lunga meditazione ho deciso di chiudere la mia carriera. E’ stata una decisione molto difficile per me, anche perchè grazie ai miei cugini (Pablo e Gelete, titolari del G22 Racing Team, ndr) e al mio sponsor personale Confremar ero in una posizione privilegiata in un momento che è difficile per tutti. Purtroppo per me il mio piede non è ancora al 100 % e per questo non sono stato in grado di garantire, come ho fatto nel corso della mia carriera, di correre ai massimi livelli, ripagando gli sforzi del mio team e di tutti coloro che mi sostengono e mi hanno sostenuto: per questo ho dovuto annunciare il mio ritiro dalle corse. Un ritiro che mi provoca un dolore senza fine, perchè la moto è stata e sarà sempre la mia vita, ma sono comunque soddisfatto, soddisfatto per quello che questo mondo mi ha dato sul piano sportivo e umano. Ho vissuto dei grandi momenti che ho sempre sognato, ho conosciuto e lavorato con persone straordinarie che mi hanno reso possibile vivere tutto questo come speravo da bambino quando sognavo di diventare un pilota. Per questo vorrei ricordare tutti colori che mi hanno aiutato, anche se la lista è molto lunga. Dalle minimoto, con Gonzalo Arribas, TMR e Aspar, un grande maestro che mi ha consentito di cogliere il mio primo podio, la mia prima vittoria ed il secondo posto nel mondiale (250cc stagione 2002, ndr). Devo anche ringraziare le persone con le quali ho lavorato in Superbike che mi hanno accolto con grande affetto, Guido Pagani e la Kawasaki che mi ha consentito di correre anche una gara in MotoGP, ma anche Francis Batta e la Suzuki, insieme a loro ho vinto la mia prima gara in Superbike… Devo poi ringraziare Luis Guerra, i miei cugini, la famiglia Ezpeleta, tutti in IRTA, Dorna, i miei sponsor, la mia famiglia che mi ha sempre sostenuto dal primo all’ultimo giorno della mia carriera, la mia fidanzata Alba, i miei tifosi che mi hanno sostenuto nei momenti difficili della mia carriera, ma anche il dottor Villamor. Non posso dimenticare i miei amici che mi hanno seguito, Quique Medica, Javi, Andoni, la stampa, il mio fans club, sono sicuramente i migliori tifosi del mondo. Adesso mi piacerebbe continuare a far parte di questo mondo vivendolo da un’altra prospettiva, perchè le due ruote sono importanti nella mia vita“.

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