Moto2: a Indianapolis occhio a Toni Elias (e alle wild card)

Moto2: a Indianapolis occhio a Toni Elias (e alle wild card)

Ultima chiamata a Indy per recuperare in classifica?

di Redazione Corsedimoto

Le speranze degli inseguitori di riaprire il mondiale Moto2 si sono scontrate con la velocità di Toni Elias in Repubblica Ceca. Nonostante un turno di prove in meno disputato, il pilota del team Gresini a Brno ha centrato l’ennesima vittoria stagionale portando il proprio vantaggio in classifica a 55 punti nei confronti di Andrea Iannone, salito al secondo posto a seguito di una serie di gare sempre al vertice. I problemi di Shoya Tomizawa (poleman con un motore che non rendeva al meglio), l’inconsistenza di Thomas Luthi e Simone Corsi giù dal podio hanno fatto il resto, consentendo ad Elias di guardare con estrema fiducia l’ultimo scorcio di campionato. Indianapolis rappresenta così una nuova chance per i contendenti al titolo di ridurre il gap, costretti a dare il massimo per offrire un alternativo finale di campionato. Sembra difficile battere questo Toni Elias, perfettamente a suo agio con la Moriwaki MD600 del Gresini Racing, ma Indy sembra esser lo scenario adatto per qualche sorpresa, magari anche grazie all’intromissione delle due wild card di spessore. Come risaputo correrà in forma ufficiale American Honda con una propria Moriwaki, affidandosi alla gestione dell’Erion Racing, Kevin Schwantz dal muretto box, Roger Hayden pilota di esperienza e decisamente veloce come dimostrato a Laguna Seca con la Honda RC212V del team LCR. L’ex campione AMA Supersport ha provato tre volte in queste ultime settimane e proprio nei scorsi giorni al catino dell’Indiana: mira alla top-10, ma non ci stupiremo nel ritrovarlo nelle posizioni di vertice. Oltre ad RLH un altro americano sarà iscritto come wild card, quel Jason DiSalvo conosciuto quest’anno nel World Supersport su Triumph, ma con esperienze ad alto livello nei campionati AMA con Yamaha e Suzuki ufficiali: per lui una FTR Moto del GPtech e buoni responsi nei test a Indianapolis. In più tra gli “yankee” c’è pur sempre Kenny Noyes, che nei tracciati favorevoli e conosciuti (Jerez, Le Mans, Barcellona) ha portato la PromoHarris del team di Antonio Banderas addirittura in pole e nella top-5. Considerati i trascorsi in 250cc, la maggior parte dei piloti ha già i riferimenti all’Indianapolis Motor Speedway. In questo elenco non bisogna comprendere Roberto Rolfo, che smaltita la delusione di Brno (problema al motore quando era in lizza per la vittoria) proverà a rifarsi con gli interessi scoprendo un nuovo tracciato sviluppando allo stesso tempo la nuova Suter MMX. Oltre al pilota torinese si dovrà seguire Simone Corsi, sul podio lo scorso anno in 125cc, ma anche Julian Simon, Thomas Luthi e Shoya Tomizawa chiamati obbligatoriamente al riscatto, Yuki Takahashi invece alla riconferma dopo il 2° posto di Brno. Toni Elias permettendo.. Alessio Piana

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