125cc Jerez Prove Libere: parola a Smith, Simon e Iannone

125cc Jerez Prove Libere: parola a Smith, Simon e Iannone

Parlano i protagonisti del venerdì a Jerez nella Classe 125cc

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Al comando della 125cc al termine della prima giornata a Jerez c’è Bradley Smith, autore del miglior tempo e finalmente in grado di dare il massimo con la Aprilia RSA 125 del team Bancaja Aspar. Il pilota inglese ha così riscattato un inizio di campionato un pò sottotono, dimostrandosi finalmente a proprio agio con l’Aprilia RSA.

Sin dal primo giro ho cercato di dare il massimo perchè volevo ottenere una prestazione di rilievo“, rivela il prodotto della MotoGP Academy. “E’ stato frustrante incontrare diverse difficoltà nelle prime gare, mentre oggi con facilità ci siamo ritrovati al comando. Il mio feeling con la Aprilia in questo circuito è davvero incredibile e sono molto, molto fiducioso. Penso si possa ancora migliorare, e siamo obbligati a farlo: oggi non si assegnano punti, nè tantomeno pole position. Finora va bene, ma dobbiam confermarci domani“.

Se Smith è al comando è risultato “battuto” per la prima volta Julian Simon, secondo sul tracciato di casa, ma soddisfatto e fiducioso al termine della giornata sentendo quello che ha dichiarato.

Oggi mi sono sentito molto bene in sella ed è andato tutto molto bene”, commenta Julian Simon. “Il set-up che avevamo trovato questo inverno ha funzionato bene, anche se forse ci serve ancora un pò più di velocità in curva. Sostanzialmente sono soddisfatto delle performance della mia Aprilia, abbiamo ancora del lavoro da fare ma se ci sarà bel tempo sono convinto che miglioreremo ed i nostri tempi sul giro miglioreranno“.

Alle spalle di Julian Simon troviamo il suo “grande rivale”, Andrea Iannone. Capoclassifica di campionato, oggi l’abruzzese è stato l’unico ad impensierire lo squadrone Aspar, portandosi in terza posizione con l’Aprilia dell’Ongetta Team ISPA nonostante qualche problema. In primis una scivolata senza conseguenza nel finale, in seconda battuta alcuni problemi di messa a punto.

Oggi c’era molto grip e pertanto abbiamo dovuto rivedere il nostro set-up, che era basato su quello dei test e delle ultime gare“, commenta il vincitore delle prime due gare stagionali. “Con più aderenza dobbiamo indurire maggiormente le sospensione, siamo ancora molto “morbidi” e più volte ho rischiato di perdere l’anteriore. La scivolata? Tutto ok, nessun problema. Per domani abbiamo ancora margini di miglioramento, ed è positivo vedere che nonostante la caduta ed i problemi che abbiamo siamo già lì davanti“.

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