125cc: continua in Malesia il confronto a tre per il titolo

125cc: continua in Malesia il confronto a tre per il titolo

Terol, Marquez ed Espargaro all’attacco in Malesia

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Tre piloti in 13 punti per un titolo mondiale da giocarsi in quattro “finali”. Nico Terol, Marc Marquez e Pol Espargaro, in rigoroso ordine di classifica della 125cc, sono della stessa idea: da Sepang a Valencia saranno quattro gare dove non si potranno fare conti in tasca in vista del campionato. C’è la necessità di attaccare e portare a casa più vittorie e podi possibili, dove scendere dal podio (come accaduto a Pol Espargaro a Motegi) è a tutti gli effetti una battuta d’arresto. La ottavo di litro, alla sua penultima stagione prima di lasciare il posto alla Moto3, non regala sempre emozioni in pista, ma in compenso il confronto per il titolo iridato è più vivo che mai con sorprese ad ogni gara. Il KO di Marc Marquez al Motorland Aragon ha sostanzialmente riaperto i giochi, ancor più grazie ad un’eccellente condotta di gara di Pol Espargaro che, se in condizione tecnica, risulta un pilota da battere anche per Nico Terol, il più esperto dei tre che ha puntato sulla costanza di rendimento per consegnare al team Aspar l’ennesimo titolo mondiale. Marquez la lepre, Terol il ragioniere, Espargaro il terzo incomodo, se non fosse di ritrovarli in 13 punticini con ancora 100 in palio. A Sepang logicamente sarà il pupillo di Emilio Alzamora a partire da favorito per la velocità mostrata dalla prima affermazione del Mugello in avanti. Senza l’infortunio di Brno, l’errore di Indianapolis e la caduta al Motorland Aragon, indubbiamente poteva ritrovarsi lui in testa alla classifica: con i “se” e con i “ma” non si fa però la storia che al momento premia Nico Terol, da applausi per aver saputo reagire dal KO di Barcellona e dall’assenza forzata per infortunio del Sachsenring. Terol ha già ammesso di voler uscire da Sepang conservando la leadership di campionato, mentre Pol Espargaro spera di non ritrovarsi con una Derbi RSA in affanno nei lunghi rettilinei del circuito malese, ormai costante delle ultime gare. Sarà importante per “Polyccio” reagire dal problematico weekend di Motegi, anche per programmare al meglio il 2011 eventualmente in Moto2. Stesso proposito per Marquez, che dalla sua può contare sul supporto di Repsol e Red Bull, mentre Terol pare destinato ad un’altra stagione in 125cc, con o senza titolo in tasca. Al di fuori del confronto in campionato, la 125cc riserva la classica lotta tra gli “outsiders” come Sandro Cortese, Efren Vazquez (non al meglio per il pauroso volo di Motegi al via) e Bradley Smith, che si aspettava un 2010 ben diverso. Le speranze italiane sono come sempre riposte in Simone Grotzkyj Giorgi, veloce nelle qualifiche in Giappone (seconda fila con l’ottavo tempo) salvo poi gettar tutto alle ortiche per una partenza da dimenticare concludendo in 13° posizione. Praticamente l’esatto opposto per Lorenzo Savadori, che non sempre riesce a sfruttare al meglio la propria Aprilia RSW del Matteoni Racing in qualifica, con Luca Marconi e Tommaso Gabrielli chiamati al riscatto dopo Motegi. Quanto a Marco Ravaioli ci sarà da verificare la condizione fisica dopo la frattura del quarto metatarso del piede che l’ha costretto a saltare la gara in Giappone: Sepang non è a rischio, dove proverà a confermare il 19° tempo in prova con la propria Lambretta (in crescita) dell’ultima gara. Alessio Piana

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