125cc: a Barcellona caccia ai piloti spagnoli, Marquez in primis

125cc: a Barcellona caccia ai piloti spagnoli, Marquez in primis

Marquez punta al poker, confronto a tre in classifica

Una sequenza ininterrotta di 16 vittorie consecutive ed il monopolio delle prime tre posizioni di campionati: questa è l’armata spagnola del mondiale 125cc, che si presenta a Barcellona in forze (11 piloti dei 32 al via) e con la concreta possibilità di veder proseguire questa striscia di successi quasi… all’infinito. Sono pochi i piloti (forse solo 2) i piloti “stranieri” in grado di mettere i bastoni tra le ruote ai giovani fenomeni del motociclismo iberico, uno strapotere che ha radici fondate in un processo di formazione, espansione e promozione dello sport a due ruote in Spagna da quasi 20 anni. Nel weekend di Montmelò sarà difficile ipotizzare di non sentire a fine gara la “Marcha Real”, inno spagnolo ormai colonna sonora ufficiale della categoria. Sarà una questione tra Nico Terol, Pol Espargaro e Marc Marquez, in rigoroso ordine di classifica, ma con quest’ultimo potenziale favorito. Tre vittorie consecutive da Mugello ad Assen passando per Silverstone: dopo il primo successo il pupillo di Emilio Alzamora (a proposito, complimenti per l’ingresso nella “Avenida de los Campeones” del circuito di Catalunya, insieme a tanti campioni di MotoGP e F1…) sembra davvero inarrestabile. Protagonista già lo scorso anno con la KTM, a Montmelò Marquez parte logicamente come favorito anche alla luce dei responsi dei test invernali. Corre in casa, corre con una Derbi RSA che esalta le sue doti di guida: lui la sfrutta nel miglior modo possibile ed ha sempre quel guizzo in più per respingere gli attacchi degli avversari. Il primo, vedi Silverstone, è Pol Espargaro, con il quale si è pubblicamente riappacificato in questi giorni nella presentazione ufficiale dell’evento. “Polyccio” sta facendo della costanza la sua arma di forza, così come la convinzione di poter riuscire a vincere quest’anno il campionato: la Derbi del Tuenti Racing non si rompe più e lui sapientemente si accontenta anche di un buon risultato. Non male, specie ripensando al ritiro al GP di Barcellona del 2009 per rottura della catena quando era pronto a vincere… Un discorso analogo lo si può fare per Nico Terol, tornato (seppur per un solo punto) in testa alla classifica di campionato. Ad Assen nell’intenso duello con Marquez si è intromesso un lento doppiato, ma non si è preso ulteriori rischi accontentandosi di una seconda posizione utile ai fini campionato. Di certo sia Terol che Espargaro questo Marquez, prima o poi, lo devono pur battere per pensare al campionato… Sicuramente ci proveranno a Barcellona in un circuito che dice bene anche a Efren Vazquez, dal rendimento altalenante, ma con sprazzi velocistici non di poco conto con la seconda Derbi Tuenti Racing. Sempre a proposito di Spagna c’è Tito Rabat che si è detto pronto a lottare per il podio: come si è visto a Jerez l’aria di casa fa bene al pilota del team BQR… Se proviamo ad uscire dai confini iberici i nomi sono i soliti, con Bradley Smith forse l’unico in grado di inserirsi nella lotta alla vittoria, ma fin troppo sfortunato in questa stagione 2010 che, nelle previsioni, doveva esser quella della definitiva consacrazione. Non ha la stessa velocità assoluta Sandro Cortese, ma va ricordato che lo scorso anno riuscì a partire dalla pole position proprio a Barcellona. Insomma, sono pochi i piloti non della Real casa a poter metter sul tavolo ambizioni della vittoria. Anche i migliori talenti, probabilmente, vengono da lì: Alberto Moncayo, campione spagnolo in carica, è una certezza; non è da meno Luis Salom, ex-protagonista della Rookies Cup passato in corsa da Lambretta ad Aprilia nel corso della stagione. Suo compagno di squadra è Randy Krummenacher, ottimo sesto ad Assen per la gioia del team Molenaar, primo tra i “veri” piloti privati (peccato il Trofeo Michel Metraux sia diventato poco più che una “votazione” tra colleghi a fine campionato…) del campionato. Il più veloce con le “vecchie” RSW resta invece l’esperto Tomoyoshi Koyama con l’esemplare del Racing Team Germany, anche se nelle ultime gare Johann Zarco ha confermato di esser un ottimo talento sul quale il WTR Team ha doverosamente investito a lungo termine. Nonostante un programma partito al Mugello si è già messo in mostra Simone Grotzkyj Giorgi, giunto 9° ad Assen aprendo uno spiraglio di luce per il motociclismo italiano in crisi come non mai (anche se solo in questa categoria). Il pesarese conta di confermarsi insieme a tutto il team Fontana Racing, mentre cercheranno i primi punti della stagione Lorenzo Savadori, Luca Marconi e Marco Ravaioli ancora a secco. A Barcellona inoltre sarà, probabilmente, un week-end storico per la categoria: è atteso da parte della Dorna l’annuncio riguardante la nuova classe “Moto3” che subentrerà alla ottavo di litro nel 2012 o, al più tardi, nella successiva stagione. Dopo la 250cc un altro pezzo di storia del motociclismo che se ne va. Alessio Piana

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy