MotoGP Valencia Gara: Stoner beffa un incredibile Spies

MotoGP Valencia Gara: Stoner beffa un incredibile Spies

Finale clamoroso, Stoner vince per soli 15 millesimi

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Fa un altro sport, è un marziano, adesso è pure “fortunato”. Anche all’Autodromo Ricardo Tormo di Valencia Casey Stoner sale sul gradino più alto del podio per la decima distinta occasione stagionale, la quarantesima in carriera, uscendo vincitore da un inaspettato confronto con Ben Spies consentito da uno sporadico scroscio di pioggia nel finale. In monumentale vantaggio di 10″ sulla concorrenza dopo soli 12 giri, il Campione del Mondo 2011 è stato letteralmente ripreso appena sono comparse gocce di pioggia sul cupolino delle MotoGP. Un forsennato Ben Spies, quasi senza accorgersene, ha recuperato in un sol colpo tutto il gap passando in testa a 2 giri dalla bandiera a scacchi: quando tutto sembrava portare verso il secondo trionfo del “Texas Terror”, Stoner è riuscito a beffarlo proprio in volata per 15 miseri millesimi.

Finale al photofinish per l’ultima gara del lustro a 800 centimetri cubici della MotoGP: un’era aperta e chiusa sempre nel segno di Casey Stoner giunto alla personale 33esima affermazione nella top class. Con un Ben Spies battuto, deluso e beffato, Andrea Dovizioso si ritrova terzo in gara ed in campionato, favorito da un Dani Pedrosa che sul “bagnato” si è letteralmente spento aprendo le porte anche a Cal Crutchlow, quarto e nuovo “Rookie of the Year” favorito dalla scivolata di Karel Abraham.

Protagonisti mancati della contesa ben quattro piloti, ritrovatisi a terra alla prima curva: Alvaro Bautista realizza una “Bautistrage”, sbaglia e centra in un sol colpo Randy De Puniet e le Ducati ufficiali di Nicky Hayden e, soprattutto, Valentino Rossi, il quale ci teneva ovviamente a ben figurare oggi per salvare la stagione e ricordare l’amico Simoncelli. Niente da fare per Rossi e la Rossa, sorpresa nel ritrovare gli “esordienti” Katsuyuki Nakasuga (campione All Japan Superbike 2008 e 2009) e Josh Hayes (5 titoli AMA, due nell’American Superbike nell’ultimo biennio) rispettivamente in 6° e 7° posizione chiamati a sostituire volti noti come Jorge Lorenzo e Colin Edwards. Alle loro spalle c’è poi Loris Capirossi, nono alla 328esima e ultima gara nel Motomondiale, ma senza salutare il Motomondiale dove per 22 stagioni è stato grande protagonista.

Cronaca di Gara

Ultimo round della stagione 2011, ultima gara in assoluto dell’era 800cc e per Loris Capirossi al 328° gettone di presenza nel Motomondiale. Casey Stoner (ovviamente) scatta dalla pole affiancato in prima fila da Dani Pedrosa e Ben Spies, in seconda nell’ordine Randy De Puniet, Alvaro Bautista e Valentino Rossi alla migliore qualifica stagionale. Tutto è pronto all’Autodromo Ricardo Tormo di Valencia, alle 14:01 in punto accensione, spegnimento del semaforo… via! Grande spunto di Pedrosa che prende il comando su Stoner e Spies, verso la prima curva e.. “Big One”: sbaglia la staccata Alvaro Bautista, cade coinvolgendo in un sol colpo Randy De Puniet e le Ducati ufficiali di Valentino Rossi e Nicky Hayden. Carambola incredibile, la corsa prosegue con Stoner che riconquista il primato, Pedrosa è secondo davanti a Spies, Dovizioso, Crutchlow è quinto a precedere Elias, Abraham, Nakasuga e Capirossi con sole 12 MotoGP ancora in gara.

Stoner, manco a dirlo, va in fuga: 1″ di vantaggio al termine del primo giro, 1″5 al secondo, 3″1 al terzo, fa paura. Ai suoi colleghi non resta che sfidarsi per i due gradini più bassi del podio con Dovizioso che in due curve si porta in seconda posizione proprio davanti a Pedrosa e Spies che esagera in due distinte staccate della 1° e 4° curva. Alle loro spalle, giusto a 1″5, Crutchlow e Abraham a duello per la quinta piazza ed il primato della classifica riservata ai “Rookies” separati da un solo punto a vantaggio dell’ex iridato Supersport: chi sta davanti conquista il trofeo.

Mentre Casey Stoner vola con superlativo 1’34″480, dietro Dani Pedrosa alla staccata della “Doohan” rompe gli indugi e passa Andrea Dovizioso per la seconda posizione: i due sono attualmente a pari punti in classifica, ma il podio mondiale premierebbe il catalano per il maggior numero di vittorie conseguite (3 a 0) nell’arco della stagione. Consapevole della situazione, il “Dovi” risponde due tornate più avanti alla staccata dell’ultima curva sorprendendo il proprio compagno di squadra.

Stoner a parte (che sport sta facendo?), il ritmo per gli altri è elevato, si viaggia sopra l’1’35” consentendo a Ben Spies di rifarsi sotto nella bagarre che vale il podio. La gara, soporifera, riserva comunque qualche interessante confronto: tra Crutchlow e Abraham per la 5° posizione e la vittoria del titolo “Rookies”, tra Capirossi ed Elias per il 7° posto, non manca il duello tra gli esordienti (o poco ci manca) Nakasuga ed Hayes ai margini della top-10. Giunti ad 1/3 di gara, Pedrosa risponde all’attacco di Dovizioso proprio all’ultima curva intitolata ad “Adrian Campos”; i due vestiti Repsol non si risparmiano, rischiando addirittura un attacco fratricida poco più tardi nella piega in inserimento della curva 5.

Con Karel Abraham che passa Cal Crutchlow per la quinta posizione, la coppia HRC con Spies terzo incomodo vivacizza la corsa: ad ogni giro almeno un sorpasso ed un controsorpasso, un duello destinato a risolversi soltanto nel rush finale. A sette giri dalla bandiera a scacchi, tuttavia, succede qualcosa: Pedrosa sembra mollare, Spies lo passa e si tuffa all’inseguimento della Honda #4. Primo tentativo di sorpasso all’esterno della curva “Campos”, secondo riuscito poche curve più tardi quando… comincia a piovere!

“Clamoroso al Cheste”, Stoner da + 9″ si ritrova soltanto a + 1″6 su Spies con 4 tornate del Ricardo Tormo ancora da percorrere. Quasi a replicare il finale di Phillip Island, Stoner prova a difendersi da uno Spies fenomenale: a -3 l’americano in un sol colpo raggiunge e passa alla “Angel Nieto” il Campione del Mondo, favorito da un suo errore in inserimento curva. Casey prova a rifarsi sotto, ma “Texas Terror” ha un altro passo e vola verso la seconda vittoria stagionale, ma in volata succede l’inverosimile: esce meglio dall’ultima curva, come un proiettile vola verso il traguardo e beffa l’americano per 15 miseri millesimi. Pazzesco. Parlando degli “altri” Dovizioso è 3° in gara ed in campionato con Crutchlow che passa Pedrosa per la quarta posizione ed è il nuovo “Rookie of the Year” complice la scivolata di Karel Abraham, Katsuyuki Nakasuga sorprende tutti e chiude 6° con la Yamaha di Jorge Lorenzo con Josh Hayes 7° all’esordio e Loris Capirossi 9° alla sua ultima gara nella top class.

MotoGP World Championship 2011
Valencia, Classifica Gara

01- Casey Stoner – Repsol Honda Team – Honda RC212V – 30 giri in 48’18.645
02- Ben Spies – Yamaha Factory Racing – Yamaha YZR M1 – + 0.015
03- Andrea Dovizioso – Repsol Honda Team – Honda RC212V – + 5.936
04- Cal Crutchlow – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 8.718
05- Dani Pedrosa – Repsol Honda Team – Honda RC212V – + 9.321
06- Katsuyuki Nakasuga – Yamaha Factory Racing – Yamaha YZR M1 – + 23.818
07- Josh Hayes – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 33.118
08- Karel Abraham – Cardion AB Motoracing – Ducati Desmosedici GP11 – + 37.952
09- Loris Capirossi – Pramac Racing Team – Ducati Desmosedici GP11 – + 48.953
10- Toni Elias – LCR Honda MotoGP – Honda RC212V – + 52.501
11- Hector Barbera – Mapfre Aspar Team – Ducati Desmosedici GP11 – + 1’06.519
12- Hiroshi Aoyama – San Carlo Honda Gresini – Honda RC212V – + 1’08.760

Alessio Piana

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