MotoGP: un mese dopo l’incidente Valentino Rossi in pista

MotoGP: un mese dopo l’incidente Valentino Rossi in pista

Oggi atteso a Misano per un primo test con una Yamaha R1

A 32 giorni dall’incidente del Mugello si può salire in sella. Non è un miracolo, ma è sicuramente un recupero in tempi record per Valentino Rossi, che oggi potrà ritrovare il feeling con una moto, nello specifico una Yamaha YZF R1, a Misano Adriatico. Un test rigorosamente a porte chiuse consentito dai progressi maturati nelle ultime settimane. Dalla frattura scomposta ed esposta di tibia e perone della gamba destra del 5 giugno è passato poco più di un mese: 5 giorni all’Ospedale al CTO di Firenze, breve passaggio a Cattolica, recupero nella sua Tavullia potendo permettersi già di volare verso Ibiza settimana scorsa per una breve vacanza. I progressi della gamba destra, per assurdo, a Valentino Rossi rendono più difficile il “camminare” (solo grazie all’ausilio delle stampelle) che il “guidare”. Tanti suoi colleghi ci sono passati: in MotoGP di recente Randy De Puniet (infortunio simile) e Toni Elias (frattura del femore), in sella dopo poche settimane di stop. Il test odierno al Misano World Circuit consentirà al 9 volte iridato di verificare la propria condizione fisica in sella ad una moto, al fine di programmare il rientro già per il weekend del 18 luglio al Sachsenring in occasione del Gran Premio di Germania. Lo aveva detto Valentino Rossi nella “lettera” indirizzata ai propri tifosi: troppo prudente la prognosi di 5 mesi per recuperare al 100 %, ma basteranno 41 giorni per risalire in sella alla Yamaha M1 per le prime prove libere del Sachsenring del 16 luglio?

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