MotoGP: Test positivi per la Suzuki (con buoni tempi) a Misano

MotoGP: Test positivi per la Suzuki (con buoni tempi) a Misano

Tante novità al vaglio con Randy De Puniet e Nobuatsu Aoki

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Accanto a squadre e piloti della top class nella giornata di lunedì, in solitaria nelle due successive giornate di prove al Misano World Circuit Marco Simoncelli. Sull’ex Circuito Santamonica il Suzuki MotoGP Test Team ha proseguito lo sviluppo del prototipo XRH-1 destinato alla stagione 2015 della classe regina con una probante tre-giorni di prove che ha offerto positivi riscontri per la compagine capitanata da Davide Brivio. Con il collaudatore Nobuatsu Aoki affiancato da Randy De Puniet, alla quinta presa di contatto (doppio test a Motegi, Barcellona e Aragon) con la Suzuki XRH-1, il Suzuki MotoGP Test Team ha verificato il potenziale di una serie di aggiornamenti sviluppati dal Reparto Corse di Hamamatsu. In questa sessione di prove i due piloti hanno avuto modo di provare una XRH-1 rinnovata: nuovo telaio, specifica di motore, elettronica più un profilo aerodinamico rinnovato. Nello specifico, la nuova specifica del propulsore 4 cilindri in linea ha garantito una coppia maggiore, mentre la nuova elettronica è stata sviluppata per un miglior controllo della trazione e gestione del freno motore. Sensazioni positive anche per quanto concerne la ciclistica, con il telaio ulteriormente aggiornato in base ai riscontri dei precedenti test a Motegi, con il nuovo profilo aerodinamico che ha garantito una maggior velocità di punta. Buoni riscontri per il Suzuki MotoGP Test Team Nella tre-giorni di prove i due piloti hanno percorso complessivamente 200 giri, la maggior parte da Randy De Puniet. Lunedì, insieme alle altre squadre della MotoGP, ha completato 74 giri con un miglior riferimento cronometrico in 1’35″097, ritoccato in 1’34″882 nella conclusiva giornata di attività con 102 giri all’attivo dopo un martedì “a riposo” per la pioggia. “Posso ritenermi soddisfatto perchè qui a Misano abbiamo migliorato la moto nel suo complesso, in particolare nella ricerca di trazione e stabilità in fase di frenata“, ha spiegato Randy De Puniet. “Abbiamo lavorato molto sui controlli elettronici, soprattutto per quanto concerne il traction control, trovando un buon compromesso con la nuova specifica del motore. Il bilancio è positivo, adesso sarà importante provare al Mugello dove cercheremo di migliorare i nostri punti deboli e verificare se anche su questo tracciato nella gestione del freno motore abbiamo concretizzato dei passi avanti rispetto ai precedenti test“. Nobuatsu Aoki in sella Il Suzuki MotoGP Test Team tornerà in pista proprio al Mugello il 24-25 settembre prossimi, ma per il momento Davide Brivio può ritenersi soddisfatto. “Sono stati tre giorni di test probanti, ma penso abbiamo fatto un buon lavoro. Qui a Misano abbiamo avuto l’opportunità di provare su un tracciato diverso per verificare la bontà del nostro lavoro di sviluppo, cosa che faremo anche al Mugello settimana prossima. Sono stati concretizzati dei significativi passi avanti, concentrandoci sull’elettronica e su diversi aggiornamenti sviluppati in queste settimane dagli ingegneri Suzuki. Siamo soddisfatti“. Nello specifico Satoru Terada, Project Leader Suzuki MotoGP, ha chiarito il livello raggiunto dal prototipo XRH-1. “Qui a Misano abbiamo testato diverse novità: telaio, specifica del motore, carenatura. Siamo soddisfatti, nei tre giorni di prove abbiamo individuato una strada da seguire nella gestione dell’elettronica. Ci resta ancora tanto lavoro da fare, ma per i prossimi step di sviluppo abbiamo le idee più chiare“.

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