MotoGP Sachsenring Prove 2: sempre Marquez al top

MotoGP Sachsenring Prove 2: sempre Marquez al top

Honda protagoniste nel corso della FP2 in Germania

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La Honda a far l’andatura con un Marc Marquez in gran spolvero, velocissimo sul giro singolo ed in termini di costanza di rendimento sul passo-gara. Questo, in estrema sintesi, il racconto di una seconda sessione di prove libere della MotoGP al Sachsenring che ha sostanzialmente riconfermato i valori in campo espressi nel corso della mattinata. Leader della FP1, il bi-Campione del Mondo in carica ha trovato conferma nella FP2 con riferimenti a tratti inavvicinabili: più volte, con una prodigiosa continuità, sotto al muro dell’1’22”, passando da un convincente 1’21″823 ad un ancor più pregevole 1’21″666 in un breve lasso di tempo, per poi allo scadere ritoccare il suo stesso best lap in 1’21″621. Di fatto MM93 risulta l’effettivo riferimento della top class in Sassonia, lasciando a diversi “outsider” la possibilità di mettersi in luce nelle seconde libere.

Se Dani Pedrosa, a lungo suo più diretto inseguitore, ha concluso quinto tra Jorge Lorenzo (4°), la Suzuki GSX-RR di Aleix Espargaro (6°) ed il capoclassifica di campionato Valentino Rossi (7° accusando un gap di 0″538 dalla vetta, senza migliorarsi rispetto alla FP1), alle spalle della Honda #93 figurano nell’ordine Bradley Smith (Yamaha Tech 3) e Andrea Iannone, proprio nel finale risalito fino ad una terza posizione utile ai fini “Q2”. Con diversi piloti scesi in pista con l’anteriore asimmetrica Bridgestone (tra questi lo stesso Marquez, nuovamente autore del suo miglior crono con questa specifica), nella top-10 c’è spazio anche per Scott Redding (8°, 3° stamane), Yonny Hernandez (9°) e Andrea Dovizioso (10°), a seguire Danilo Petrucci è 15° con Alex De Angelis 21° e Claudio Corti, convocato all’ultim’ora in sostituzione dell’infortunato Stefan Bradl dal Forward Racing, a chiudere la classifica.

Da segnalare infine le cadute senza conseguenze di due “novità” del weekend: Michael Laverty (sostituto di Marco Melandri con la seconda Aprilia RS-GP ufficiale) e Hiroshi Aoyama, il quale ha demolito la Honda RC213V-RS abitualmente affidata all’infortunato Karel Abraham.

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