MotoGP Mugello Gara: dominio di Lorenzo, Pedrosa ora a -19

MotoGP Mugello Gara: dominio di Lorenzo, Pedrosa ora a -19

Naufragio di Stoner, Andrea Dovizioso sul podio

di Redazione Corsedimoto

Ebbene sì: il Mugello è “Lorenzo’s Land”. Non poteva esserci altro epilogo per il Gran Premio d’Italia della MotoGP all’Autodromo Internazionale del Mugello con Jorge Lorenzo, mattatore delle prove nel corso del week-end, assoluto dominatore in gara. Constantemente sotto il passo dell’1’48” trovandosi a meraviglia con la propria Yamaha YZR M1 1000cc ufficiale, il maiorchino in versione “mamba nero” (il serpente più veloce al mondo!) si è involato al comando nell’ultima parte della contesa rafforzando, in 2-3 giri, il proprio vantaggio su Dani Pedrosa da 1″5 a oltre 3″, sufficienti per celebrare la quinta affermazione stagionale su nove gare, la 22esima in carriera nella top class, la 43esima nel Motomondiale.

Con Lorenzo in trionfo, Dani Pedrosa si è dovuto arrendere accontentandosi di un secondo posto utile ai fini campionato restando a 19 punti dalla vetta della classifica, stravolgendo le gerarchie interne in HRC. Casey Stoner, presentatosi in griglia con la “extra-dura” portata dalla Bridgestone (sigla 53), è naufragato dapprima con un passo gara lontano dal podio, successivamente per un errore al “Correntaio” con conseguente fuori-pista che l’ha costretto ad una rimonta dalla decima all’ottava posizione finale comprensiva di un deciso sorpasso (e contatto) con Bautista.

Il Campione del Mondo in carica sconta ora ben 37 punti da Lorenzo in classifica, lasciando il terzo gradino del podio ad Andrea Dovizioso, al quarto podio stagionale e da pilota Yamaha Tech 3, destreggiandosi bene nella bagarre con un aggressivo e convincente Stefan Bradl. L’iridato Moto2, quarto assoluto con la Honda RC213V “Clienti” del team LCR, non ha mostrato alcun timore reverenziale nei confronti del Dovi e di Nicky Hayden in un concitato ultimo giro, rispondendo in men che non si dica al sorpasso del “Kentucky Kid” con una decisa staccata che ha spedito il Ducatista fuori traiettoria.

A lungo in quinta piazza, il Campione del Mondo 2006 è stato così costretto a cedere un insperato quinto posto a Valentino Rossi, pur sempre davanti a Cal Crutchlow (6°) con il protagonista delle qualifiche Hector Barbera soltanto 9° a precedere Alvaro Bautista (10°) ed un Ben Spies in difficoltà, a tratti impensierito dalle migliori CRT del lotto con ben quattro ART-Aprilia ai primi quattro posti: Randy De Puniet, Aleix Espargaro, James Ellison e Mattia Pasini, fuori gioco invece Danilo Petrucci (scivolata) e Michele Pirro (problema tecnico e conseguente bandiera nera per un errato ingresso in corsia box dalla “Casanova Savelli”).

Cronaca di Gara

Tutti i piloti della MotoGP 1000cc con gomma dura, soltanto Casey Stoner abbozza la scelta della “extra-dura” (sigla 53) Bridgestone al posteriore. Davanti a 64.165 spettatori alle 14:01 in punto prende il via la 27esima edizione del Gran Premio d’Italia al Mugello della classe regina con Pedrosa che prevedibilmente ha lo spunto migliore, conquista l’hole-shot alla “San Donato”, ma in uscita è Lorenzo a prendere la prima posizione con Dovizioso 3° davanti a Hayden, Bradl, Spies, Barbera, Stoner, Crutchlow ed Espargaro, malissimo Rossi 12esimo al primo rilevamento. Dovizioso decide subito di rompere gli indugi all’ingresso della “Casanova” su Pedrosa, guadagna la seconda piazza all’inseguimento di un Lorenzo che prova la fuga. Va in archivio il primo giro con Lorenzo, Dovizioso, Pedrosa, Hayden e Bradl a comporre il gruppetto di testa, più staccati Barbera e Stoner che hanno passato Spies ora braccato da Crutchlow, rientra ai box per un problema tecnico (l’ennesimo) Michele Pirro.

Al secondo giro Barbera, in uscita dalla variante “Biondetti”, rischia di volare a terra, ne approfitta Stoner che alla successiva staccata della “Bucine” guadagna la sesta piazza. Là davanti intanto Stefan Bradl si fa largo rispetto alla Ducati di Hayden, tutti viaggiano già sull’1’48” basso con Stoner che tenta il riaggancio e Rossi che passa Crutchlow per la nona posizione. CRT? Ivan Silva esce di pista alla “San Donato”, a Michele Pirro viene esposta la bandiera nera per l’entrata-uscita dai box (è transitato nella seconda pit-lane in prossimità della “Csanova-Savelli”), comanda Randy De Puniet mentre Aleix Espargaro scivola in fondo al gruppo e Danilo Petrucci saluta la compagnia per una caduta.

Giunti al quarto giro Pedrosa vede scappare Lorenzo, inevitabile la manovra offensiva nei confronti di Dovizioso alla “Scarperia” con persino Bradl che prova ad infilarsi: ci riuscirà, ma soltanto 3 giri più tardi complice un errore del Dovi alla staccata della “San Donato”. Per Dani intanto si fa difficile il recupero su “Porfuera” che segna il nuovo giro record in 1’48″023, ulteriormente ribassato in 1’47″843 all’ottavo giro; tra i due il distacco è di 1″5 anche se il tri-Campione del Mondo sembra tenere questo passo viaggiando, con una certa costanza, sotto l’1’48”. Buone notizie per il catalano, tutt’altra vita per Casey Stoner, uscito di pista al “Correntaio” poco dopo aver passato Nicky Hayden per la quinta posizione, ritrovandosi costretto a recuperare dalla decima piazza. Là davanti è lotta a suo di giri veloci tra Lorenzo e Pedrosa, con quest’ultimo che ferma i cronometri sull’1’47″705, nuovo primato della pista recuperando tuttavia soltanto 2/10 sul #99, il tutto mentre Hernandez demolisce la propria FTR Kawasaki CRT con più soltanto 17 piloti in gara.

Al giro di boa della contesa tra Lorenzo e Pedrosa il distacco resta invariato (1″3), accusano oltre 4″ dalla vetta Bradl e Dovizioso in bagarre per il gradino più basso del podio, alle loro spalle Hayden 5° ha 3″ su Rossi a confronto con Crutchlow e Barbera con Stoner sempre 10° con riferimenti cronometrici di certo non entusiasmanti (1’49” alto). Si va verso il “rush finale” e Lorenzo addormenta la contesa: porta il proprio vantaggio da 1″5 a oltre 3″ su Pedrosa, Bradl è 3° seguito da vicino da Dovizioso, l’unico spettacolo in questo momento è offerto dalla bagarre per la nona piazza tra Bautista ed un rimontante Stoner con i due addirittura giunti al contatto alla esse “Luco-Poggio Secco” per un deciso sorpasso dell’australiano.

Tre giri al termine, addirittura Hayden e, più staccati, Rossi e Crutchlow recuperano decimi su decimi nei confronti di Bradl e Dovizioso. Il forlivese decide che è il moemnto giusto per sferrare l’attacco, passa il tedesco alla staccata della “San Donato”, ma il terzetto di inseguitori si è rifatto sotto. Proprio all’ultimo giro Hayden, Rossi e Crutchlow hanno preso Bradl, il “Kentucky Kid” riesce nel sorpasso alla “Luco”, ma alla successiva variante della “Materassi-Borgo San Lorenzo” Bradl spinge l’americano fuori traiettoria trovandosi costretto a cedere il quinto posto a Rossi. Proprio il tedesco prova la volata su Dovizioso, ma è Andrea a conquistare il quarto podio stagionale alle spalle dei fuggitivi Lorenzo e Pedrosa, quinto è Rossi, sesto è Crutchlow, 7° Hayden con Stoner più staccato e De Puniet in trionfo tra le CRT davanti a Alex Espargaro, 2° di classe in volata ai danni di Ellison e Pasini in un poker tutto ART-Aprilia. Tra due settimane tutti a Laguna Seca.

MotoGP World Championship 2012
Mugello, Classifica Gara

01- Jorge Lorenzo – Yamaha Factory Racing – Yamaha YZR M1 – 23 giri in 41’37.477
02- Dani Pedrosa – Repsol Honda Team – Honda RC213V – + 5.223
03- Andrea Dovizioso – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 10.665
04- Stefan Bradl – LCR Honda MotoGP – Honda RC213V – + 10.711
05- Valentino Rossi – Ducati Team – Ducati Desmosedici GP12 – + 11.695
06- Cal Crutchlow – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 12.060
07- Nicky Hayden – Ducati Team – Ducati Desmosedici GP12 – + 12.235
08- Casey Stoner – Repsol Honda Team – Honda RC213V – + 30.617
09- Hector Barbera – Pramac Racing Team – Ducati Desmosedici GP12 – + 31.728
10- Alvaro Bautista – San Carlo Honda Gresini – Honda RC213V – + 34.589
11- Ben Spies – Yamaha Factory Racing – Yamaha YZR M1 – + 57.862
12- Randy De Puniet – Power Electronics Aspar – ART GP12 – + 59.963 (CRT)
13- Aleix Espargaro – Power Electronics Aspar – ART GP12 – + 1’11.200 (CRT)
14- James Ellison – Paul Bird Motorsport – ART GP12 – + 1’11.458 (CRT)
15- Mattia Pasini – Speed Master Team – ART GP12 – + 1’11.828 (CRT)
16- Ivan Silva – Avintia Blusens – BQR MotoGP – a 1 giro (CRT)

Alessio Piana (Twitter: @AlessioPiana130)

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