MotoGP Misano Gara: Lorenzo torna alla vittoria, a -35 da Stoner

MotoGP Misano Gara: Lorenzo torna alla vittoria, a -35 da Stoner

Pedrosa toglie 4 punti a Stoner, bella lotta tra gli italiani

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Alle difficoltà come risponde un Campione? Nel migliore dei modi: con la vittoria. Da un buon triennio a questa parte Jorge Lorenzo dimostra, con i fatti, il proprio carattere ed un talento mai messo in discussione. Obbligato a riscattare l’opaca prova di Indianapolis “Porfuera”, a secco di successi da quattro gare, ha scelto il Misano World Circuit ed il Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini per tornare sul gradino più alto del podio lasciandosi alle spalle (e con vantaggio) le Honda ufficiali di Dani Pedrosa e Casey Stoner grazie ad un passo-gara semplicemente irresistibile mostrato dal 10° giro in avanti. Recuperando dal database la messa a punto che gli ha consentito di vincere al Mugello, il Campione del Mondo in carica si è trovato con il pacchetto giusto per conseguire la 38° vittoria in carriera nel Motomondiale (e sono 17 in MotoGP), ma soprattutto tenere aperti i giochi-campionato portandosi ora a -35 dall’australiano con cinque gare (Motegi compresa) ancora da disputarsi.

Questo ci voleva, una reazione “alla Lorenzo” con una Yamaha M1 che precede ben quattro Honda RC212V sul traguardo: un dato piuttosto indicativo sulla forza del maiorchino… Sicuramente se in condizione non ha niente da invidiargli Dani Pedrosa, che con una bella rincorsa ha beffato il team-mate Casey Stoner per la seconda posizione con un magistrale sorpasso al “Curvone” a 270 km/h. La classe del pilota catalano, ma anche del box HRC: non esistono ordini di squadra e, verrebbe da dire, ci mancherebbe pure! Se Stoner lascia a Misano in un sol colpo 9 punti a vantaggio del suo diretto rivale per la corsa al titolo, sono stati i nostri portabandiera a vivacizzare la contesa duellando in un fantastico ultimo giro. Tra Marco Simoncelli e Andrea Dovizioso è proprio il “Sic” a spuntarla per la miseria di 37 millesimi sul traguardo, ma dopo non meno di 5 sorpassi e controsorpassi. Cresce il portacolori Honda Gresini, perde terreno in classifica il Dovi (più che al secondo posto c’è Dani Pedrosa in rimonta per la terza posizione…), c’è poi Ben Spies che chiude in sesta piazza con i soliti problemi nei primissimi giri, tanto da scontare ben 18″ di svantaggio sul traguardo a favore del proprio compagno di squadra Lorenzo.

Per Valentino Rossi una gara onorevole, dalla doppia faccia: una partenza “delle sue” portandosi addirittura a ridosso del primato, una seconda parte dove è letteralmente scomparso vedendo la bandiera a scacchi in settima posizione a 23 secondi dalla vetta. Ci sarà da lavorare per il futuro (test di mercoledì al Mugello in primis) anche perchè la Suzuki non è tanto distante, 8° con Alvaro Bautista in sella ad una GSV-R “cromata” per dettami del main sponsor Rizla, autore di una convincente rimonta. Niente da fare per Loris Capirossi, costretto al ritiro dopo una prolungata sosta ai box, archiviando così la sua ultima Misano da pilota.

Cronaca di Gara

Quinta edizione del Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini, al Misano World Circuit scatta per l’ottava volta in questa stagione dalla pole position Casey Stoner con accanto in prima fila Jorge Lorenzo e Dani Pedrosa, a seguire Spies, Simoncelli e Dovizioso, undicesimo Valentino Rossi vincitore su questo tracciato nel 2008 e 2009. Davanti a 63.140 spettatori dichiarati i 17 piloti della top class prendono il via con qualche gocciolina di pioggia a far tremare soprattutto i box dei principali top team. Alle 14:01 in punto spegnimento del semaforo, via al 13° round stagionale con Lorenzo che sfila subito Stoner, Pedrosa è terzo davanti a Dovizioso, Spies, Edwards, Rossi partito bene, non altrettanto Simoncelli in ottava posizione. Bandiera bianca, già consentito il cambio-moto in corsa seguendo la regolamentazione “flag-to-flag”, nel frattempo Rossi non perde tempo e al “Tramonto” si fa largo su Edwards per la sesta posizione, replicando questo sorpasso alla “Variante del Parco” su Spies al termine del primo giro.

Lorenzo comanda dunque davanti al terzetto Repsol Honda composto da Stoner, Pedrosa e Dovizioso, Rossi tiene il passo tanto da spiccare il giro più veloce della corsa in 1’35″589 quando si è giunti al terzo di 28 tornate previste. Gioie e dolori al box Ducati, Nicky Hayden abbandona la contesa, Loris Capirossi rientra ai box, ma non per un anticipato e azzardato cambio-moto: la sua GP11 accusa qualche problema al posteriore mimato alla perfezione dall’imolese.

Al quarto giro si formano due gruppi nelle posizioni che contano: Lorenzo conduce su Stoner e Pedrosa, dietro Dovizioso stacca Rossi ora alle prese con un combattivo Simoncelli. Il sorpasso, durissimo, arriva al “Carro”, favorito anche da un piccolo spiraglio lasciato dal 9 volte Campione del Mondo. Si torna in testa, Lorenzo ha qualche problema nell’inserimento della “Quercia” con Stoner che ha visibilmente la possibilità di passarlo, ma preferisce rimandare questo proposito a tempi migliori. Tutto e subito invece per Marco Simoncelli, ora in quarta posizione a scapito di Dovizioso capeggiando il terzetto di piloti italiani completato da Valentino Rossi in sesta piazza, non c’è invece Loris Capirossi costretto definitivamente al ritiro.

Raggiunto e superato il primo terzo di gara, Jorge Lorenzo sembra cambiar passo: in due giri porta a 1″5 il margine su Stoner, Pedrosa non può nulla, i 15 piloti ancora in gara cercano di non sbagliare con la minaccia-pioggia a turbare i pensieri dei protagonisti della top class. Si muove qualcosa poco più tardi con Spies a passare Rossi braccando Dovizioso, Bautista dietro con la Suzuki “cromata” è veloce abbastanza per lasciarsi alle spalle le Yamaha Tech 3 di Colin Edwards e Cal Crutchlow. A 10 giri dal termine Lorenzo vanta oltre 3″ di vantaggio su Stoner, non c’è storia: “Porfuera” viaggia la terza vittoria stagionale lasciando agli inseguitori il compito di vivacizzare la contesa.

Parlando la stessa lingua, probabilmente si è inteso subito con Dani Pedrosa che a sei giri dalla chequered flag raggiunge Stoner e si inventa un sorpasso da antologia al “Curvone” a 270 km/h. Come si può ben capire, non esistono giochi di squadra al box Repsol Honda, men che meno tra compagni di marca come Dovizioso e Simoncelli, protagonisti di una lotta fratricida per la quarta posizione a -3 dal termine favorendo oltretutto il recupero di Ben Spies. “Sic” resiste alla staccata della prima variante, non al “Tramonto” dove il buon Andrea si conferma buon interprete del Misano World Circuit. Si arriva all’epilogo con le prime tre posizioni consolidate ed una fantastica bagarre per il quarto posto: Simoncelli passa alla “Rio”, risponde il Dovi alla “Quercia” (con Spies che arriva lunghissimo), è di nuovo il pilota Gresini a beffare il portacolori Repsol al “Tramonto” ed in volata per la miseria di 37 millesimi. A seguire conclude Ben Spies, Valentino Rossi è settimo davanti ad Alvaro Bautista, completano la top-10 Hector Barbera e Cal Crutchlow. Tra due settimane tutti al Motorland Aragon di Alcaniz.

MotoGP World Championship 2011
Misano Adriatico, Classifica Gara

01- Jorge Lorenzo – Yamaha Factory Racing Team – Yamaha YZR M1 – 28 giri in 44’11.877
02- Dani Pedrosa – Repsol Honda Team – Honda RC212V – + 7.299
03- Casey Stoner – Repsol Honda Team – Honda RC212V – + 11.967
04- Marco Simoncelli – San Carlo Honda Gresini – Honda RC212V – + 17.353
05- Andrea Dovizioso – Repsol Honda Team – Honda RC212V – + 17.390
06- Ben Spies – Yamaha Factory Racing Team – Yamaha YZR M1 – + 18.092
07- Valentino Rossi – Ducati Team – Ducati Desmosedici GP11.1 – + 23.703
08- Alvaro Bautista – Rizla Suzuki MotoGP – Suzuki GSV-R – + 30.678
09- Hector Barbera – Mapfre Aspar Team – Ducati Desmosedici GP11 – + 37.502
10- Cal Crutchlow – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 37.720
11- Hiroshi Aoyama – San Carlo Honda Gresini – Honda RC212V – + 39.548
12- Karel Abraham – Cardion AB Motoracing – Ducati Desmosedici GP11 – + 40.506
13- Colin Edwards – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 53.349
14- Randy De Puniet – Pramac Racing Team – Ducati Desmosedici GP11 – + 1’02.366
15- Toni Elias – LCR Honda MotoGP – Honda RC212V – + 1’20.156

Alessio Piana

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