MotoGP Le Mans Gara: Lorenzo vince, Valentino Rossi a terra

MotoGP Le Mans Gara: Lorenzo vince, Valentino Rossi a terra

Classifica apertissima, tre piloti in un punto, Pedrosa quarto a -9

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Partire nel racconto della MotoGP a Le Mans è problematico. Si può partire dalla vittoria di Jorge Lorenzo, capace nell’arco di due settimane di spazzare via con una condotta di gara strepitosa l’errore di Jerez, riconquistando la vetta della classifica a quota 66. Perchè no, si può anche parlare di Valentino Rossi, che oggi per propri errori non ha portato alcun punto utile per il campionato, prima volando a terra, successivamente per un ride through comminatogli dai commissari nella confusione del (doppio) cambio-moto e di un regolamento in materia sicuramente rivedibile. Come non parlare poi di Casey Stoner, che errori non ne commette più, pensa al campionato e anche un quinto posto può andargli bene, come il terzo di Dani Pedrosa, aggressivo tanto da sorprendere proprio all’ultimo giro un Dovizioso deluso e sconfitto. Ed il protagonista della giornata, Marco Melandri, secondo con la Kawasaki gestita dal team Hayate eguagliando il miglior risultato di sempre della casa di Akashi nella top class? Tanti elementi, tante storie per una gara che a Le Mans ha offerto tutti gli aspetti per parlare e far parlare di sè, anche per un campionato che di belli così non se ne ricorda. Jorge Lorenzo, leader a quota 66, un punto su Casey Stoner e Valentino Rossi, nove su Dani Pedrosa, con Andrea Dovizioso pur sempre a -23. Chiamatele coincidenze, classifica frutto di circostanze per un strano intreccio di destini a Le Mans, 28 giri interminabili che ci preparano al Mugello nel migliore dei modi con il riscatto di Lorenzo, l’impresa di Melandri, la determinazione di Pedrosa, la delusione di Rossi e la maturità di Stoner: può bastare così, può bastare un campionato straordinariamente spettacolare.

Cronaca di Gara

Situazione ingarbugliata poco prima del via della corsa: non piove più, la pista è bagnata, ma si asciuga non rapidamente. Prospettive di cambio-moto secondo la regolamentazione flag-to-flag, la gara parte così alle 14:01 locali con lo spegnimento del semaforo che premia Dani Pedrosa, che resta leader precedendo alla Chicane Dunlop Casey Stoner, Jorge Lorenzo, Valentino Rossi, Chris Vermeulen e Andrea Dovizioso. Il primo giro concede emozioni grazie a Llorenzo, che si riscopre “Porfuera” inventandosi due sorpassi nell’arco di due curve: prima Stoner, poi Pedrosa, comando della corsa acquisito e tentativo di fuga con un passo a dir poco invidiabile. Se lui prova ad involarsi, dietro si registrano una serie di sorpassi decisamente interessanti: Valentino Rossi recupera, passa Pedrosa e dietro si fa largo anche Andrea Dovizioso, che conquista la terza posizione proprio ai danni del compagno di squadra nel corso del terzo giro con una perfetta manovra alla curva del Museo. Dietro a loro perde invece terreno Stoner, passato addirittura da Melandri e Vermeulen ritrovandosi così in settima posizione.

Proprio Marco Melandri regala emozioni, riesce davvero il massimo ed in poco tempo si porta in quarta posizione con poco svantaggio nei confronti dei connazionali Dovizioso e Rossi, in lotta per la seconda e terza posizione. Valentino sembra un pò patire nel confronto con gli avversari, e per questa ragione al quinto giro insieme a Pedrosa e Capirossi propendono, con un pò d’anticipo, sul cambio-moto. Il Campione del Mondo riparte 15°, ma incredibilmente alla curva “Le Musèe” sbaglia e vola a terra! Colpo di scena alla Sarthè, Valentino è fuori gioco con moto dal cupolino divelto ed una grossa opportunità di campionato buttata al vento. La gara prosegue con tutti, fatta eccezione per Lorenzo, Dovizioso, Stoner e Vermeulen che proseguono con gli pneumatici “rain”: scelta giusta, perchè in assetto da asciutto si viaggia mediamente 7-8 secondi più lenti a giro. Rientra nel frattempo Rossi, che cambia moto con nuovi pneumatici secondo regolamento e proverà a ripartire dalla 17° posizione.

Lorenzo, Dovizioso, Stoner, Vermeulen, Hayden, Elias, Takahashi, Edwards e Canepa in nona posizione, questa la classifica a dir poco impronosticabile quando si registra il secondo colpo di scena della giornata: Valentino Rossi viene penalizzato con il ride through per velocità eccessiva in corsia box completando così una vera e propria giornataccia solo per personali errori. In contemporanea gli inseguitori di Lorenzo, ovvero il terzetto composto da Dovizioso, Stoner e Vermeulen, si ferma ai box per il cambio-moto: sarà la scelta giusta? Sì, anche perchè lo spagnolo della Yamaha si ferma al giro successivo completando così la sequenza di soste Formula 1-style.

Dopo questi frenetici momenti Jorge Lorenzo rientra in testa davanti a Melandri (!), Dovizioso, Stoner, Vermeulen e Pedrosa, con Rossi che cambia nuovamente-moto (quella con la quale era caduto prontamente riparata) ripartendo in assetto da asciutto nel tentativo di raggranellare, solo per sfortune altrui, qualche punticino per la classifica (attualmente è 17° a 2 giri da Lorenzo). Siamo al 14° giro e Melandri è il pilota più veloce in pista, riduce a 4″ lo svantaggio da Lorenzo e dietro Pedrosa e Vermeulen passano Stoner, il quale ad un certo punto sembrava in netta crisi salvo poi riprendere il proprio passo.

Gli ultimi giri vedono le posizioni ormai standardizzate, fatta eccezione per Stoner che passa Vermeulen per la quinta posizione, la straordinaria rimonta di Colin Edwards e Pedrosa che recupera d’orgoglio su Dovizioso: il sorpasso arriva giusto all’ultimo giro, quanto basta per regalare una classifica con 4 piloti in nove punti.

MotoGP World Championship 2009
Le Mans, Classifica Gara

01- Jorge Lorenzo – Fiat Yamaha Team – Yamaha YZR M1 – 28 giri in 47’52.678
02- Marco Melandri – Hayate Racing Team – Kawasaki ZX-RR – + 17.710
03- Dani Pedrosa – Repsol Honda Team – Honda RC212V – + 19.893
04- Andrea Dovizioso – Repsol Honda Team – Honda RC212V – + 20.455
05- Casey Stoner – Ducati Marlboro Team – Ducati Desmosedici GP9 – + 30.539
06- Chris Vermeulen – Rizla Suzuki MotoGP – Suzuki GSV-R – + 37.462
07- Colin Edwards – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 40.191
08- Loris Capirossi – Rizla Suzuki MotoGP – Suzuki GSV-R – + 45.421
09- James Toseland – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 50.307
10- Toni Elias – San Carlo Honda Gresini – Honda RC212V – + 53.218
11- Alex De Angelis – San Carlo Honda Gresini – Honda RC212V – + 53.550
12- Nicky Hayden – Ducati Marlboro Team – Ducati Desmosedici GP9 – + 56.647
13- Yuki Takahashi – Scot Racing Team – Honda RC212V – + 56.688
14- Randy De Puniet – LCR Honda MotoGP – Honda RC212V – + 1’11.299
15- Niccolò Canepa – Pramac Racing – Ducati Desmosedici GP9 – + 1’15.385
16- Valentino Rossi – Fiat Yamaha Team – Yamaha YZR M1 – a 2 giri

Alessio Piana

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