MotoGP: le dichiarazioni dei piloti alla vigilia del GP di Motegi

MotoGP: le dichiarazioni dei piloti alla vigilia del GP di Motegi

Ben 19 piloti in gara questo fine settimana in Giappone

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Il Gran Premio del Giappone, dal 2004 tradizionalmente in programma al Twin Ring di Motegi (in precedenza sede del Gran Premio del Pacifico), proporrà in griglia ben 19 piloti al via della classe regina, grazie all’apporto di due wild card locali d’eccezione come Shinichi Itoh e Kousuke Akiyoshi. Per il primato la lotta sarà invece come sempre tra Casey Stoner e Jorge Lorenzo, attesi ad un weekend da protagonisti per un round fondamentale anche in prospettiva campionato. Proprio da loro partiamo nel riportare le dichiarazioni dei piloti alla vigilia del GP di Motegi, come sempre grazie al servizio media delle squadre. Casey Stoner (Repsol Honda Team) “Motegi è un circuito molto diverso dagli altri. Ricorda Le Mans per il suo carattere stop and go e, in qualche modo, assomiglia ad una pista da kart, ma in generale è molto più divertente di altri circuiti del calendario. Ci sono molte frenate violente, forti accelerazioni e fisicamente è molto impegnativo. È importante trovare una buona messa a punto della moto perché se perdi i punti di frenata, è facile andare lungo. Come già ad Aragon, puntiamo alla vittoria e non solo a guadagnare punti importanti per il Campionato. Lo scorso anno abbiamo disputato una corsa bellissima qui al Twin Ring, a mio parere una delle gare migliori che io abbia fatto in MotoGP. Non vedo l’ora di correre a Motegi in sella alla mia Honda, sarà divertente e sono curioso di vedere come si comporterà la RC212V su questo tracciato”. Jorge Lorenzo (Yamaha Factory Racing) “Il Giappone è la gara di casa per Yamaha ed è sempre un piacere correre qui. A Motegi ho vinto nel 2010 e lo scorso anno sono stato protagonista di un duello per il podio perso all’ultimo giro. Finalmente siamo in Giappone, in forma e pronti a dare vita ad un grande spettacolo per tutti i tifosi Yamaha, proprio nell’anno del 50° anniversario. Venerdì inizieremo a cercare il weekend perfetto”. Dani Pedrosa (Repsol Honda Team) “Motegi è uno dei miei circuiti preferiti non solo per il disegno del tracciato, ma che per l’atmosfera. Ho sempre fatto delle belle gare, sento molto il supporto dei fans giapponesi e credo che quest’anno sarà ancora più speciale per loro. Lo scorso anno ho avuto un infortunio ed è stato un momento difficile, ma adesso voglio solo concentrarmi nella guida e divertirmi. Affronto il Gran Premio del Giappone con lo stesso approccio delle ultime gare, vale a dire cercando di dare il massimo ogni volta che scendo in pista. Arrivo da un buon momento con 3 secondi posti consecutivi e non vedo l’ora di correre a Motegi dove ho vinto in 125, 250, ma non ancora in MotoGP. Questa è una grande motivazione e lavorerò con il team al meglio per ottenere un buon risultato”. Valentino Rossi (Ducati Team) “L’anno scorso a Motegi ho fatto una bella gara, anche con la spalla che mi faceva male. Un bel duello con Lorenzo e alla fine il podio. La Ducati l’anno scorso ha vinto e comunque è andata molto bene anche in passato quindi vedremo se riusciremo a fare qualcosa di più delle ultime gare. E’ vero che stiamo facendo una gran fatica ma partiamo comunque per ogni Gran Premio con l’obiettivo di far meglio, quindi ci proveremo anche domenica prossima, lavorando in pista su quello che abbiamo al momento a disposizione mentre in parallelo si pensa al futuro”. Andrea Dovizioso (Repsol Honda Team) “Andiamo a Motegi con l’obiettivo di tornare sul podio. Come già era successo l’anno scorso, affrontiamo il Gran Premio del Giappone dopo uno zero e sono determinato a trasformare questo risultato deludente in motivazione extra. La scorsa stagione abbiamo sfiorato la vittoria così conto di poter ottenere un buon risultato. Mi piace molto il tracciato e ho buonissimi ricordi perché sono salito sul podio in ogni classe. Non solo, è il circuito di casa della Honda per cui è ancora più importante fare bene. Per quanto riguarda le caratteristiche della pista il Twin Ring Motegi è caratterizzato da forti accelerazioni e le caratteristiche del tracciato ci permettono di sfruttare al meglio i punti forti della RC212V. Con quattro gare ancora da disputare sarà fondamentale rafforzare la nostra posizione in Campionato, guadagnando punti su Lorenzo e mantenendo il vantaggio su Dani”. Marco Simoncelli (San Carlo Honda Gresini) “Nessun rammarico per il quarto posto nel Gran Premio d’Aragon anche se di fatto avrei avuto le possibilità di lottare per il podio. Purtroppo il calo della gomma posteriore mi ha tradito ed anche senza la divagazione “il lungo” non avrei potuto contrastare Lorenzo decisamente più costante per tutta la gara. Peccato ma avrò modo di rifarmi già Motegi. Sono contento della scelta tecnica fatta, ad Aragon, per il warm up sull’anteriore che mi lascia ben sperare per il futuro. Motegi non è tra le mie piste preferite, ha staccate violente e ripartenze decise che per me non sono il massimo ma cercherò di adattare la mia guida a questo tracciato. D’altronde l’anno scorso non sono andato male lottando per il quinto posto con Colin Edwards e nella 250 ho vinto nel 2008 ed ho fatto la pole position nel 2008 e 2009. I presupposti per far bene ci sono tutti. Dopo Aragon mi sono concesso un fuori programma andando in Inghilterra a provare la Ford Fiesta WRC, è stata un’esperienza bellissima ed ho avuto l’occasione di vivere due intense giornate insieme a Mikko Hirvonen, un vero fenomeno sulle quattro ruote. Mi ha detto che sono bravo e che potrei avere un futuro come rallista. Vedremo!”. Ben Spies (Yamaha Factory Racing) “Ho un bel ricordo della gara di Motegi dello scorso, dove ho finito all’ottavo posto dopo un recupero dalla quindicesima posizione. Quest’anno spero di migliorare portandomi il più possibile davanti sin dal via! Inoltre utilizzeremo di nuovo la livrea rossa e bianca che sembra portarmi fortuna”. Nicky Hayden (Ducati Team) “Ho molti tifosi in Giappone e ci sono molte persone che amano il motociclismo, sarebbe bello offrire loro un bello show, perché senza dubbio non hanno avuto un anno facile. La situazione dei livelli di radioattività sembra essere sotto controllo quindi solo eventuali scosse di terremoto potrebbero creare qualche timore. Speriamo di fare una buona gara anche se Motegi è stata una delle mie piste peggiori finora con la Ducati. Entrare e uscire forte da quei tornantini mi è sempre stato difficile. Non mi aspetto un fine settimana semplice ma l’azienda sta lavorando ai massimi regimi per offrirci tutte le opzioni possibili e trovare una direzione per il futuro. E’ bello vedere l’impegno che ci stanno mettendo tutti e, anche se i risultati non ci stanno ripagando nell’immediato, stiamo imparando molto e ottenendo informazioni che saranno un grande aiuto nel lungo termine”. Colin Edwards (Monster Yamaha Tech 3) “Le ultime gare non sono andate secondo le nostre aspettative, pertanto non credo ci sia un posto migliore per riscattarci che Motegi, la pista di casa per la Yamaha. Qui lo scorso anno ho ottenuto il mio miglior risultato al GP del Giappone nella mia carriera in MotoGP, spero di ripetermi ed ottenere un nuovo piazzamento nella top 6. Non sarà facile perchè il livello quest’anno è molto alto, anche se da parte nostra disponiamo di un buon pacchetto, senza dubbio migliore rispetto al 2010. Per il campionato l’obiettivo resta il 7° posto e non è poi così distante, anche perchè restano ancora 4 gare. Contiamo di ben figurare a Motegi anche per poter portare un pò di gioia e soddisfazione al pubblico giapponese: speriamo tutti di metter su un bello spettacolo per gli appassionati che saranno presenti all’evento”. Alvaro Bautista (Rizla Suzuki MotoGP) “Non vedo l’ora di tornare in sella alla moto per continuare il lavoro iniziato nelle ultime gare. Sono davvero contento di come stanno andando le cose e so che abbiamo ancora dei passi avanti da fare, per cui Motegi sarà un posto giusto per continuare a migliorare. È una gara molto importante per la Suzuki e per tutti i giapponesi; in tutte le gare dopo quell’orrendo disastro abbiamo mostrato sulla moto il nostro sostegno al paese, ma ora potremo andare lì di persona e mostrar loro che siamo davvero con loro. Penso che potrebbe essere un evento emozionante, ma voglio spingere la GSV-R e me stesso al limite per riuscire a dare a tutti in Suzuki, e a tutti i nostri fan, qualcosa per cui sorridere e di cui essere orgogliosi!”. Hiroshi Aoyama (San Carlo Honda Gresini) “Dopo la gara di Aragon ero contento a metà. Ero soddisfatto per essere stato consistente fino alla fine lottando con decisione con Rossi e Crutchlow ma ero dispiacuito per il risultato finale che poteva essere migliore. In ogni caso ho constatato di aver ritrovato le giuste condizioni ed un buon feeling con la moto. Con queste motivazioni sono certo di poter affrontare la gara di casa con maggior determinazione. A Motegi avrò molti tifosi e vorrei regalare loro un buon risultato. Correre in Giappone dopo i tristi avvenimenti di Marzo è per me importante ma lo è soprattutto per il mio popolo che ha affrontato questa immane tragedia con grande forza e coraggio. La MotoGP è sempre stata vicina al popolo giapponese e con la disputa del Gran Premio rafforza questo sentimento. Non è stato facile e lo capisco ma esserci riusciti ad essere tutti presenti a Motegi è la realizzazione di bellissimo sogno”. Cal Crutchlow (Monster Yamaha Tech 3) “Non vedo l’ora di correre a Motegi dopo il bel risultato di Aragon. Correre per quasi tutta la gara con un pilota del calibro di Valentino Rossi mi è servito moltissimo per la mia esperienza, ho imparato diverse cose che mi torneranno utili per il futuro. Motegi per me è una pista nuova, ma va detto che quest’anno ho imparato in fretta i circuiti: in più le prossime gare di Phillip Island, Sepang e Valencia si correranno su piste che già conosco, pertanto spero di concludere la stagione con diversi piazzamenti nella top-10. Per me è un onore correre a Motegi da pilota Yamaha: confido di dimostrare in pista e per tutto il fine settimana il mio sostegno al popolo giapponese in questo periodo difficile per tutti loro”. Randy De Puniet (Pramac Racing Team) “Ci tengo molto a chiudere nella miglior maniera possibile questo mondiale. In molte gare sono stato sfortunato, in altre ho commesso qualche errore. Ma nell’ultima gara, quella di Aragon, abbiamo lavorato bene e spero di cominciare col piede giusto anche a Motegi. E’ uno dei miei circuiti preferiti, dove in passato ho ottenuto anche buoni risultati”. Hector Barbera (Mapfre Aspar Team) “Se vogliamo per me Motegi è un tracciato speciale. Qui ho rimediato il mio primo brutto infortunio, ma sono riuscito a ritornare in sella e a cogliere una della mie prime vittorie nel Motomondiale. In più ho una grande ammirazione nei confronti del popolo giapponese, anche per questo sono felice di correre. Nelle ultime gare siamo riusciti a migliorare il bilanciamento della nostra Ducati, siamo più costanti nei risultati e mi presenterò con grandi motivazioni questo fine settimana. A Motegi sarà indispensabile trovare un buon equilibrio, ci sono delle staccate importanti come piacciono a me, speriamo di far bene e di avvicinare le posizioni di vertice”. Toni Elias (LCR Honda MotoGP) “Quello che è successo in Giappone qualche mese fa è semplicemente indescrivibile e gareggiare a Motegi, nonostante le difficoltà, è la nostra maniera di aiutare la popolazione a riprendersi la propria vita. Il tracciato di Motegi è eccezionale e nel 2007 sono anche salito sul podio proprio nella categoria massima. Arriviamo in Giappone molto determinati nonostante la nostra situazione e il nostro target rimane quello di chiudere il gap con il gruppetto lì davanti”. Shinichi Itoh (Team HRC) “Quest’anno avrei dovuto solo fare il collaudatore per l’HRC e mai avrei pensato di partecipare di nuovo ad una gara di MotoGP, visto anche che ho quarantaquattro anni! Da pilota sono molto orgoglioso di questo e sono infinitamente grato a tutti quelli che hanno lavorato affinché potesse realizzarsi questo sogno! Dopo il disastro che ha colpito il Giappone, il circuito di Motegi è stato velocemente riparato al punto da poter ospitare gare internazionali, ma nella prefettura dove vivo, quella di Miyagi, ci sono ancora molte persone che non possono rientrare nelle loro case e vivono ancora nei campi profughi. So benissimo che quello che posso fare io per le vittime del disastro è molto poco, ma essendo stato colpito anche io direttamente da questa tragedia, farò del mio meglio per regalare un sorriso e incoraggiare quelli che hanno sofferto di più augurandomi che tutti possano continuare a fornire il grande supporto dato finora”. Kousuke Akiyoshi (LCR Honda MotoGP)Da pilota giapponese, per me è un grande onore correre il Gran Premio di casa in MotoGP e di questo sono grato alla Honda e al team LCR per questa opportunità. Motegi è stato uno dei centri maggiormente colpiti dal terremoto lo scorso mese di marzo: per questo io e tutti i piloti giapponesi speriamo di fare del nostro meglio per dimostrare che il nostro popolo sta reagendo a quanto accaduto e che possiamo guardare avanti“. Damian Cudlin (Pramac Racing Team) “E’ difficile spiegare quello che provo in questo momento: fin da piccolo ho sempre sognato di correre in MotoGP. Ora che questo sogno si realizzerà sono felicissimo, quasi sotto shock. Naturalmente darò il massimo, ma sarà dura visto che non ho mai corso su questo tracciato e la moto sarà tutta da scoprire. Non ho da perdere niente e voglio godermi questa esperienza fino in fondo. Non so cosa ho fatto per meritarmi questa opportunità, ma ringrazio Sito Pons per avermi raccomandato e naturalmente il Pramac Racing Team e la mia squadra BMW. Vorrei poi fare un in bocca al lupo a Loris Capirossi, sostituirlo sarà difficile; pensate che da bambino avevo il suo poster in camera, incredibile”.

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