MotoGP Laguna Seca Prove 2: vola Marc Marquez

MotoGP Laguna Seca Prove 2: vola Marc Marquez

Suo il miglior tempo davanti a Bradl, Dovizioso e Rossi

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Un “alieno” è apparso al Mazda Raceway di Laguna Seca. Più che del riferimento cronometrico di 1’22″040 valso la “pole” della seconda sessione di prove libere, di Marc Marquez impressiona (relativamente) la disarmante facilità con la quale ha reinterpretato i 3.610 metri tra saliscendi, avvallamenti, banking, cambi di direzione ad alta velocità del tracciato californiano. Ci ha messo un turno e mezzo di attività il nuovo “craque” del motociclismo per balzare al comando della schermata dei tempi, sbizzarrendosi nella definizione di alcune traiettorie inedite (con qualche, immancabile, rischio), ma con la prerogativa di deliziare pubblico e addetti ai lavori col suo stile di guida inconfondibile. Un rendimento di pregevole fattura per il fenomeno di Cervera alla scoperta del “Sacacorchos” (il “Corkscrew”, per noi il celebre “Cavatappi”), persino in termini di “passo”: cinque tornate consecutive ad alti livelli a metà sessione (22″945, 22″254, 22″437, 22″040, 22″235), non male nemmeno nello “shootout” finale in 23″137, 22″609, 22″249, 22″294, 22″053, 23″112. Per fare una breve analisi, “un mostro”.

Con Marc Marquez (incontrastato) uomo del giorno in quel di Monterey, alle sue spalle ben figura un Stefan Bradl al secondo gettone di presenza a Laguna Seca con la Honda RC213V del team LCR di Lucio Cecchinello scontando 229/1000 dalla vetta, poco meglio rispetto ad Andrea Dovizioso che allo scadere in 1’22″284 ha condotto la Ducati Desmosedici GP13 ufficiale in terza posizione assoluta, meglio rispetto a Valentino Rossi (4° a 306/1000) e Cal Crutchlow, quinto dopo il miglior riferimento cronometrico della mattinata. Valori in campo rivisti, comprensibilmente per i problemi incontrati dai rientranti Jorge Lorenzo e Dani Pedrosa. Il primo, dopo otto giri nella mattinata, è riuscito a completarne ulteriori 22 senza tuttavia andare oltre la sesta piazza a 427/1000 da Marquez. Peggio è andata a Dani Pedrosa, 23 passaggi con un’evidente incostanza di rendimento ritrovandosi soltanto in undicesima posizione a 1″089 (e a Laguna Seca è tanto) dal compagno di squadra in Repsol Honda.

Entrambi domani ricorreranno ad inevitabili iniezioni di antidolorifico per soffrir meno dai recenti infortuni, specie nel caso di Pedrosa attualmente escluso tra i 10 qualificati di diritto al decisivo “Q2” a vantaggio di Bradley Smith (10° all’esordio a Laguna Seca, pur vantando un test con una Yamaha R1 stradale), Nicky Hayden (9° e con casco speciale in versione “Full Metal Nicky”), Alvaro Bautista (8°) ed il “solito” Aleix Espargaro, settimo ed imprendibile tra le CRT con la ART-Aprilia del team Aspar dopo la rottura del propulsore (“Evo”) nelle FP1.

Non distante da un potenziale approdo al “Q2” nemmeno il sammarinese Alex De Angelis, quattordicesimo in qualità di unico portacolori Ducati Pramac a Laguna Seca, seguito dai nostri due rappresentanti dei “Claiming Rule Team” Danilo Petrucci (buon 15° con la Ioda Suter BMW) e Claudio Corti, 16° all’esordio assoluto sul tracciato californiano con la FTR Kawasaki del Forward Racing. Sempre restando in ambito CRT, a terra nel finale Karel Abraham e, come detto, Blake Young, KO alla curva 5 con la APR realizzata da Attack Performance comportando l’interruzione con bandiera rossa delle prove a 11 minuti dal termine.

MotoGP World Championship 2013
Mazda Raceway Laguna Seca, Classifica Prove Libere 2

01- Marc Marquez – Repsol Honda Team – Honda RC213V – 1’22.040
02- Stefan Bradl – LCR Honda MotoGP – Honda RC213V – + 0.229
03- Andrea Dovizioso – Ducati Team – Ducati Desmosedici GP13 – + 0.244
04- Valentino Rossi – Yamaha Factory Racing – Yamaha YZR M1 – + 0.306
05- Cal Crutchlow – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 0.417
06- Jorge Lorenzo – Yamaha Factory Racing – Yamaha YZR M1 – + 0.427
07- Aleix Espargaro – Power Electronics Aspar – ART GP13 – + 0.491 (CRT)
08- Alvaro Bautista – GO&FUN Honda Gresini – Honda RC213V – + 0.499
09- Nicky Hayden – Ducati Team – Ducati Desmosedici GP13 – + 0.693
10- Bradley Smith – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 0.727
11- Dani Pedrosa – Repsol Honda Team – Honda RC213V – + 1.089
12- Hector Barbera – Avintia Blusens – BQR FTR – + 1.118 (CRT)
13- Randy De Puniet – Power Electronics Aspar – ART GP13 – + 1.397 (CRT)
14- Alex De Angelis – Ignite Pramac Racing – Ducati Desmosedici GP13 – + 1.933
15- Danilo Petrucci – CAME Iodaracing Project – Ioda Suter BMW – + 2.007 (CRT)
16- Claudio Corti – NGM Mobile Forward Racing – FTR Kawasaki – + 2.140 (CRT)
17- Colin Edwards – NGM Mobile Forward Racing – FTR Kawasaki – + 2.370 (CRT)
18- Karel Abraham – Cardion AB Motoracing – ART GP13 – + 2.381 (CRT)
19- Hiroshi Aoyama – Avintia Blusens – BQR FTR – + 2.433 (CRT)
20- Yonny Hernandez – Paul Bird Motorsport – ART GP13 – + 2.515 (CRT)
21- Michael Laverty – Paul Bird Motorsport – PBM 01 – + 2.687 (CRT)
22- Bryan Staring – GO&FUN Honda Gresini – FTR Honda MGP13 – + 3.305 (CRT)
23- Blake Young – Attack Performance Racing – Attack Performance APR – + 3.724 (CRT)
24- Lukas Pesek – CAME Iodaracing Project – Ioda Suter BMW – + 5.133 (CRT)

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