MotoGP Laguna Seca Gara: sbaglia Pedrosa, Lorenzo a +72

MotoGP Laguna Seca Gara: sbaglia Pedrosa, Lorenzo a +72

Stoner è secondo davanti a Valentino Rossi sul podio

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Come si può battere Jorge Lorenzo quest’anno? Andando oltre il limite, con il rischio sempre dietro l’angolo di ritrovarsi a terra. Ci ha provato oggi a Laguna Seca Dani Pedrosa, con il risultato di incappare in una scivolata al 10° giro dopo esser stato leader dalla partenza all’errore veniale, ma probabilmente decisivo per le sorti del campionato. Lorenzo, secondo a 7 decimi dal connazionale, ha ricevuto il comando della contesa andando indisturbato a cogliere la personale prima vittoria a Laguna Seca, la sesta stagionale in 9 gare disputate senza mai scendere dal secondo gradino del podio.

Da 47 a 72 punti di vantaggio su Dani Pedrosa, si fa spazio nella personale bacheca dei trofei (già ricco di 64 coppe, 32 delle quali vittorie) per ospitare il “Leslie Graham Trophy”, assegnato al vincitore del titolo in MotoGP: monumentale il vantaggio giusto al giro di boa della stagione prima della pausa estiva. Comprensibile il rammarico per Pedrosa, passato dal poter minimamente riaprire il discorso-titolo a pregiudicare ogni residua chance iridata.

Con Lorenzo in versione “lunare”, Casey Stoner conclude secondo a 3″5 al quarto podio consecutivo, impossibilitato a lottare con il leader del mondiale. La buona notizia arriva da Valentino Rossi tornato sul podio, sicuramente non al meglio della forma fisica, pagando 13″ sul traguardo rispetto al proprio compagno di squadra, ma vincendo il duello tutto tricolore con Andrea Dovizioso, 4°.

Aspettando di rivederlo al 100 % per Brno a ferragosto, la MotoGP a Laguna Seca ha concluso con 12 piloti sotto la bandiera a scacchi e con gli americani poco felici per il 5° posto di Nicky Hayden, per il 6° di Ben Spies (peccato per quel “dritto” in bagarre con Valentino Rossi), il 7° di Colin Edwards. Punti importanti per Marco Melandri 8° davanti a Loris Capirossi 10°, a terra Marco Simoncelli. In fondo Alex De Angelis preceduto nella volata finale da Roger Hayden, buon sostituto con la Honda LCR di Randy De Puniet, ma quasi… doppiato. Jorge Lorenzo, anche senza la pressione di Dani Pedrosa, ha viaggiato a ritmi impensabili per chiunque, in gara e campionato.

Cronaca di Gara

Qualche problema di avviamento al giro di ricognizione per Loris Capirossi, ma riuscirà a prendere regolarmente il via. Allo spegnimento del semaforo Pedrosa all’esterno passa davanti a tutti, con Stoner 2° alla prima curva su Spies, Dovizioso, Lorenzo, Rossi, Hayden e Simoncelli. Gruppo compatto verso il “Cavatappi”, nella discesa della “Rainey” Lorenzo passa Spies per la terza posizione perdendo qualche metro prezioso nei confronti di Pedrosa e Stoner che tentano una fuga improvvisata. Proposito subito accantonato per il ritmo di Jorge Lorenzo, che viaggia sull’1’21″934 al primo vero giro in pista e raggiunge i due futuri compagni di squadra.

Terzo giro e Alvaro Bautista è già costretto al ritiro, dietro Spies si vede sfilare da Dovizioso, Rossi e Hayden con le due Honda Gresini subito dietro. Tornando davanti i tre fuggitivi guadagnano un giro veloce a testa: a Lorenzo risponde Pedrosa, con l’1’21″376 Stoner metti tutti d’accordo segnando il nuovo record sul giro con il risultato che sono tutti molto compatti lasciando Dovizioso, Rossi e compagnia a 3″2. A terra Hector Barbera che per sua stessa ammissione ambiva addirittura alla top-8.

Al quarto giro Stoner sbaglia l’inserimento alla curva 3 aprendo le porte a Jorge Lorenzo ora 2°, ma Pedrosa tiene un eccellente ritmo e non è per niente facile avvicinarsi, la lotta è questione di centesimi giro dopo giro. Per trovare un pò di spettacolo si va in ottava posizione dove è bagarre aperta tra Melandri e Simoncelli, con Edwards subito dietro in attesa dello sviluppo di eventi.

Passando al decimo giro, si registra il colpo di scena decisivo per la corsa: Dani Pedrosa sbaglia l’inserimento della curva 5 e Jorge Lorenzo, che nello stesso punto volò rovinosamente nel 2008, si ritrova indisturbato al comando con un discreto margine su Stoner, dopo la musica Dovizioso per non parlare di Rossi, Hayden e Spies in lizza per la quarta posizione.

Countdown verso la bandiera a scacchi, non la vedrà Marco Simoncelli fuori allla “Andretti” nel tentativo di replicare al sorpasso subito da Marco Melandri. Restano 13 piloti in gara, Spies punta al podio ma sbaglia alla curva 11 lasciando Rossi a duellare con Dovizioso: il sorpasso arriva a 5 giri dal termine con il forlivese che non riesce a replicare. Vince così Lorenzo, seguono Stoner, Rossi, Dovizioso, Hayden, Spies con anche Espargaro a terra e solo 12 piloti sul traguardo.

MotoGP World Championship 2010
Laguna Seca, Classifica Gara

01- Jorge Lorenzo – Fiat Yamaha Team – Yamaha YZR M1 – 34 giri in 43’54.873
02- Casey Stoner – Ducati Marlboro Team – Ducati Desmosedici GP10 – + 3.517
03- Valentino Rossi – Fiat Yamaha Team – Yamaha YZR M1 – + 13.420
04- Andrea Dovizioso – Repsol Honda Team – Honda RC212V – + 14.188
05- Nicky Hayden – Ducati Marlboro Team – Ducati Desmosedici GP10 – + 14.601
06- Ben Spies – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 19.037
07- Colin Edwards – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 40.721
08- Marco Melandri – San Carlo Honda Gresini – Honda RC212V – + 47.219
09- Mika Kallio – Pramac Racing Team – Ducati Desmosedici GP10 – + 52.813
10- Loris Capirossi – Rizla Suzuki MotoGP – Suzuki GSV-R – + 52.814
11- Roger Hayden – LCR Honda MotoGP – Honda RC212V – + 1’14.089
12- Alex De Angelis – Interwetten Honda MotoGP – Honda RC212V – + 1’14.666

Alessio Piana

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