MotoGP: la storia della top class al MotorLand Aragón

MotoGP: la storia della top class al MotorLand Aragón

Per il quarto anno consecutivo la MotoGP in Aragona

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Promosso nel calendario del Motomondiale nel 2010 in sostituzione della tappa ungherese (mai disputata) al Balatonring, il MotorLand Aragón di Alcañiz è ormai diventato un appuntamento fisso della serie iridata. Nelle prime tre edizioni del Gran Premio d’Aragona in MotoGP si è assistito al dominio di Casey Stoner nel 2010 e 2011 rispettivamente con Ducati e Honda, mentre lo scorso anno Dani Pedrosa si era aggiudicato la vittoria. 2010: Casey Stoner riporta la Ducati alla vittoria Il 2010 è il primo anno della MotoGP al MotorLand Aragon, ma i piloti non si sono fatti trovare impreparati: tutti, o quasi, sono scesi in pista nelle settimane precedenti con moto stradali (da Lorenzo a Pedrosa passando per Rossi, Dovizioso e Hayden), presentandosi sul tracciato di Alcaniz con i riferimenti “giusti” per un weekend a tratti sorprendente. In pieno duello mondiale tra Lorenzo e Pedrosa in una situazione simile a quella attuale (Jorge in vantaggio, Dani in rimonta), a sbancare il primo Gran Premio d’Aragona della storia era stato Casey Stoner, tornato in pole dopo 11 round d’assenza, ma soprattutto ad una vittoria che mancava alla Ducati da 13 gare. Scattato dal palo e già con un contratto in tasca HRC per il 2011, Stoner alla partenza in sella ad una Ducati Desmosedici GP10 rinnovata aveva conservato la prima posizione su Lorenzo, Hayden, Spies e Pedrosa: comando che lascerà soltanto per una curva a Lorenzo, involandosi verso un’affermazione ampiamente pronosticabile nel week-end di gara. Con Stoner in fuga, alle sue spalle si registra la rimonta di Pedrosa, favorito sì dal “motorone” della propria Honda RC212V, ma in grado di dar vita ad una bella risalita con tre sorpassi in sequenza: al primo giro è davanti a Spies, al secondo Hayden, al terzo completa l’opera nei confronti di Lorenzo, ma ritrovandosi già a 1″5 dal fuggitivo Stoner. Tra i due inizialmente si assiste ad una gara “ad elastico” con il gap sempre intorno all’1″-1″5 favoriti da un passo-gara ineguagliabile per gli altri (costantemente sotto l’1’50″), lasciando la bagarre alle loro spalle per il terzo gradino del podio. Lorenzo, 3° per quasi tutta la distanza di gara, viene sorpreso proprio all’ultima variante da Nicky Hayden che completa l’1-3 Ducati. Per “Porfuera” poco male: nonostante per la prima volta in stagione si ritrovi giù dal podio, limiterà i danni conservando un vantaggio di 56 punti in campionato nei confronti di Dani Pedrosa. E gli altri? Ben Spies porta la Yamaha Tech 3 in 4° posizione favorito dalla scivolata proprio nel corso dell’ultimo giro di Andrea Dovizioso, a seguire Valentino Rossi con una spalla dolorante non va oltre il 6° posto finale a 27″ dal vincitore seguito nell’ordine da Marco Simoncelli, Alvaro Bautista e Marco Melandri con soltanto 16 piloti al via (assente Loris Capirossi) e 14 sul traguardo. Classifica MotoGP MotorLand Aragon 2010 01- Casey Stoner – Ducati Marlboro Team – Ducati Desmosedici GP10 – 23 giri in 42’16.530 02- Dani Pedrosa – Repsol Honda Team – Honda RC212V – + 5.148 03- Nicky Hayden – Ducati Marlboro Team – Ducati Desmosedici GP10 – + 9.496 04- Jorge Lorenzo – Fiat Yamaha Team – Yamaha YZR M1 – + 9.580 05- Ben Spies – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 13.771 06- Valentino Rossi – Fiat Yamaha Team – Yamaha YZR M1 – + 27.330 07- Marco Simoncelli – San Carlo Honda Gresini – Honda RC212V – + 28.511 08- Alvaro Bautista – Rizla Suzuki MotoGP – Suzuki GSV-R – + 35.254 09- Marco Melandri – San Carlo Honda Gresini – Honda RC212V – + 35.393 10- Aleix Espargaro – Pramac Racing Team – Ducati Desmosedici GP10 – + 35.467 11- Hector Barbera – Paginas Amarillas Aspar – Ducati Desmosedici GP10 – + 35.522 12- Colin Edwards – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 45.360 13- Hiroshi Aoyama – Interwetten Honda MotoGP – Honda RC212V – + 48.319 14- Mika Kallio – Pramac Racing Team – Ducati Desmosedici GP10 – + 58.047 Bis di Stoner nel 20112011: Casey Stoner si ripete, ma con la Honda In fuga mondiale, Casey Stoner bissa il trionfo del 2010 al MotorLand Aragon questa volta in sella alla Honda RC212V ufficiale contraddistinta dalla particolare livrea Repsol realizzata dal popolare designer (nonchè stilista, attore e pittore) David Delfin, ma con la stessa modalità di 12 mesi prima: da assoluto dominatore. Autore della pole nella giornata del sabato (la 9° stagionale su 14 gare), allo spegnimento del semaforo l’australiano parte male (è 3° alla prima curva preceduto da Spies e Pedrosa) il tutto mentre Andrea Dovizioso vola a terra imitato anche da Karel Abraham coinvolgendo l’incolpevole Randy De Puniet. Prevedibilmente le Honda 800cc ufficiali di Stoner e Pedrosa sono delle saette in rettilineo e sfilano subito Spies, l’ultima emozione di una corsa “addormentata” dallo strapotere dell’australiano, già al secondo giro sotto l’1’50″ (1’49″107, 1″ meglio rispetto a Pedrosa), costruendo ben presto un vantaggio di 8″ sufficiente per conquistare l’ottava affermazione stagionale su 14 gare davanti a Pedrosa e Jorge Lorenzo, terzo ritrovandosi di conseguenza a 44 punti dalla testa della classifica. Fuori dal contesto per il podio conferma con il quarto posto finale l’ottima crescita di Marco Simoncelli, bravo nel precedere Ben Spies (in difficoltà sulla distanza di gara) e Alvaro Bautista (ottimo 6° con l’unica Suzuki dello schieramento di partenza) con più staccate le Ducati di Nicky Hayden ed Hector Barbera ad oltre 30″. Valentino Rossi? Scattato dalla pit-lane per aver punzonato il settimo motore della stagione (mossa dovuta per le ultime novità della Desmosedici GP11.1, oltre che per un modesto 13° crono in prova), realizza una bella rimonta che lo porterà fino al decimo posto finale in scia di Cal Crutchlow. Fuori dai giochi invece Loris Capirossi, caduto travolgendo l’incolpevole Toni Elias. Classifica MotoGP MotorLand Aragon 2011 01- Casey Stoner – Repsol Honda Team – Honda RC212V – 23 giri in 42’17.427 02- Dani Pedrosa – Repsol Honda Team – Honda RC212V – + 8.162 03- Jorge Lorenzo – Yamaha Factory Racing Team – Yamaha YZR M1 – + 14.209 04- Marco Simoncelli – San Carlo Honda Gresini – Honda RC212V – + 20.646 05- Ben Spies – Yamaha Factory Racing Team – Yamaha YZR M1 – + 27.739 06- Alvaro Bautista – Rizla Suzuki MotoGP – Suzuki GSV-R – + 30.373 07- Nicky Hayden – Ducati Team – Ducati Desmosedici GP11.1 – + 34.288 08- Hector Barbera – Mapfre Aspar Team – Ducati Desmosedici GP11 – + 37.305 09- Cal Crutchlow – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 39.652 10- Valentino Rossi – Ducati Team – Ducati Desmosedici GP11.1 – + 39.832 11- Hiroshi Aoyama – San Carlo Honda Gresini – Honda RC212V – + 39.997 12- Randy De Puniet – Pramac Racing Team – Ducati Desmosedici GP11 – + 54.717 13- Colin Edwards – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 58.430 Dani Pedrosa e Jorge Lorenzo a confronto nel 20122012: assente Casey Stoner, trionfa Dani Pedrosa Dominatore delle prime due edizioni del Gran Premio d’Aragona, per l’infortunio alla caviglia rimediata a Indianapolis Casey Stoner si ritrova costretto alla resa spalancando le porte al successo di Dani Pedrosa. Battuto per soli 88 millesimi in qualifica nel giorno del suo 27esimo compleanno per la pole position, in gara il tri-Campione del Mondo ha piegato le ambizioni di Jorge Lorenzo, in testa nei primi giri, salvo poi dover cedere il comando delle operazioni al connazionale oggettivamente imprendibile sui saliscendi dell’impianto situato di Alcaniz. Per Pedrosa una vittoria da assoluto mattatore riscattando la sfortuna subita due settimane prima a Misano Adriatico, recuperando altri 5 punti (da 38 a 33 lunghezze di svantaggio) rispetto al capoclassifica di campionato Jorge Lorenzo, secondo sul traguardo. Nel “Derby” di Iwata per il terzo gradino del podio, al culmine di un’accesa bagarre, era riuscito a spuntarla soltanto nel finale invece Andrea Dovizioso, al sesto podio stagionale a scapito del proprio compagno di squadra Cal Crutchlow, battuto sì, ma soltanto in volata. Niente da fare invece per Ben Spies, quinto sul traguardo in difficoltà (quantomeno nel confronto con le due Yamaha Tech 3) sulla distanza, seguito nell’ordine da Alvaro Bautista (6° e vicino alla riconferma con Honda Gresini per il 2013), un positivo Jonathan Rea (7° nella sua ultima gara in MotoGP da sostituto dell’infortunato Stoner in Repsol Honda) e Valentino Rossi. Il “Dottore” ea stato protagonista di un “dritto” al primo giro (arrivato fortissimo alla staccata in fondo all’infinito rettilineo opposto ai box da oltre 330 orari, costretto a raddrizzare la moto per evitare Rea davanti a sé), un contrattempo a cui ha fatto seguire una bella rimonta conclusa con il settimo posto finale salvando il bilancio Ducati in una gara iniziata male, finita peggio con lo spaventoso volo di Nicky Hayden (oltre le barriere di bordo pista) per fortuna senza conseguenze per il “Kentucky Kid”. Con Stefan Bradl caduto quando si ritrovava in 3° posizione, Karel Abraham 9° ed Hector Barbera 12° a completare il lotto dei piloti in sella ad un prototipo MotoGP 1000cc, tra le “CRT” nuova vittoria di Aleix Espargaro che piega il proprio compagno di squadra Randy De Puniet. A seguire le due imprendibili ART-Aprilia conquista il “podio” di classe Yonny Hernandez con la BQR-FTR Kawasaki di Avintia Blusens, 15° assoluto e 5° di categoria Michele Pirro (FTR Honda Ten Kate del team Gresini), più distanziati Mattia Pasini (ART Speed Master) e Danilo Petrucci (Ioda Suter BMW). Classifica MotoGP MotorLand Aragon 2012 01- Dani Pedrosa – Repsol Honda Team – Honda RC213V – 23 giri in 42’10.444 02- Jorge Lorenzo – Yamaha Factory Racing – Yamaha YZR M1 – + 6.472 03- Andrea Dovizioso – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 11.047 04- Cal Crutchlow – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 11.184 05- Ben Spies – Yamaha Factory Racing – Yamaha YZR M1 – + 13.786 06- Alvaro Bautista – San Carlo Honda Gresini – Honda RC213V – + 28.166 07- Jonathan Rea – Repsol Honda Team – Honda RC213V – + 32.290 08- Valentino Rossi – Ducati Team – Ducati Desmosedici GP12 – + 44.432 09- Karel Abraham – Cardion AB Motoracing – Ducati Desmosedici GP12 – + 57.417 10- Aleix Espargaro – Power Electronics Aspar – ART GP12 – + 58.525 (CRT) 11- Randy De Puniet – Power Electronics Aspar – ART GP12 – + 59.863 (CRT) 12- Hector Barbera – Pramac Racing Team – Ducati Desmosedici GP12 – + 1’14.561 13- Yonny Hernandez – Avintia Blusens – BQR FTR – + 1’16.159 (CRT) 14- James Ellison – Paul Bird Motorsport – ART GP12 – + 1’16.580 (CRT) 15- Michele Pirro – San Carlo Honda Gresini – FTR Honda MGP12 – + 1’25.815 (CRT) 16- Mattia Pasini – Speed Master Team – ART GP12 – + 1’31.801 (CRT) 17- Danilo Petrucci – CAME Iodaracing Project – Ioda Suter BMW – + 1’42.300 (CRT) 18- Colin Edwards – NGM Mobile Forward Racing – Suter BMW – a 1 giro (CRT)

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