MotoGP: la Ducati spiega tutti i mali di Casey Stoner

MotoGP: la Ducati spiega tutti i mali di Casey Stoner

In un comunicato stampa ufficiale Ducati

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Finalmente Casey Stoner torna in pista questo fine settimana a Estoril. Per l’occasione la Ducati ha divulgato un comunicato stampa dove vengono sincerate le condizioni fisiche del pilota australiano e, per la prima volta, spiegato nel dettaglio, filo per segno, tutti i responsi degli esami effettuati nell’ultimo periodo. La sintesi estrema specifica che non vi sono riscontrate alcun tipo di malattia o disturbo infettivo, ma che la pausa “forzata” era necessaria per consentire al Campione del Mondo 2007 di recuperare al meglio.

Nei due mesi di stop dalle gare che, sotto il controllo di una equipe medica australiana (Dr. Neil Halpin, Sport Physician, Dr Jeremy Coleman, Consultant Physician, Dr Harry Grunstein, Endocrinologist e il Professor Jonathan Silberberg, Cardiologist ) che è stata sempre in contatto con il Prof. Fabio Catani (Specialista in Patologie dell’Apparato Locomotore presso l’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna, da anni medico di riferimento di Ducati) e il Dott. Claudio Macchiagodena della Clinica Mobile, Casey è stato sottoposto ad una serie di esami e test specialistici.

Gli esiti di queste analisi hanno escluso anomalie patologiche di origine cardiovascolare, respiratoria o neurologica. Dagli esami e dalle visite fatte non risulta alcun tipo di malattia o disturbo infettivo. Secondo il referto del Prof. Silderberg e del Dott. Coleman emerge, comunque, un problema di pressione arteriosa bassa e di mancanza di sodio, fattori che per i medici sono stati probabilmente la causa principale dei disturbi che hanno condizionato la stagione del pilota Ducati.

I medici sono tutti concordi sul fatto che una situazione di “overtraining”, favorita da fattori costituzionali riscontrati durante le analisi e dai postumi di traumi e di interventi chirurgici subiti negli ultimi anni, siano state le cause della debolezza e dell’affaticamento che da alcuni mesi affliggono il pilota australiano. I medici hanno inoltre unanimemente confermato che lo stop da loro fortemente consigliato a Casey a fine luglio fosse assolutamente necessario per non aggravare ulteriormente la sua debilitazione fisica.

All’ultimo controllo effettuato la scorsa settimana, prima della partenza dall’Australia, i medici hanno trovato Casey, anche se non completamente ristabilito, comunque in forma fisica migliore rispetto a quella in cui era durante la visita di fine luglio, con un peso di 60kg, quindi prossimo al suo peso forma.

Casey rientra in pista anche se il suo recupero fisico non è ancora del tutto completato e resta, pertanto, sotto osservazione medica, seguendo una nuova dieta ricca di sodio al fine di regolarizzare la pressione arteriosa e la funzionalità muscolare“.

Insomma, buone notizie: non è niente di “grave”, e Casey può tornare ad esser quel pilota che ha esaltato migliaia di appassionati e tifosi in giro per il mondo in questi ultimi anni di MotoGP.

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