MotoGP Indianapolis Prove 1: Stoner al top, brutto volo per Barbera

MotoGP Indianapolis Prove 1: Stoner al top, brutto volo per Barbera

Hayden porta la Ducati al 3° posto, indietro Lorenzo e Rossi

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Conclusa la sosta estiva e la prima “tornata” di annunci relativi al mercato-piloti 2013, finalmente la MotoGP torna in pista alla “Racing Capital of the World”: l’Indianapolis Motor Speedway. Con l’asfalto non nelle migliori condizioni per la pioggia caduta nella nottata, i primi 45 minuti di attività dell’inaugurale sessione di prove libere hanno proposto al vertice Casey Stoner, imbattuto negli States nell’ultimo biennio (in trionfo ad Indy lo scorso anno, doppietta a Laguna Seca nel 2011 e 2012), deciso a recuperare da Jorge Lorenzo lo svantaggio di 32 punti in campionato. Fermo ai box nella prima parte della sessione, nel “rush finale” il Campione del Mondo in carica ha fermato i cronometri sull’1’41″925, l’unico sotto il muro dell’1’42” seppur comprensibilmente distante dalla pole record da lui stesso siglata nel 2011 in 1’38″850, altrettanto per quanto concerne il primato sul giro in gara di 1’39″807. Con un interessante “run” di tre giri finali con gomme morbide (davanti e dietro), Stoner ha staccato di 0″181 il proprio compagno di squadra Dani Pedrosa in pista con la “nuova” Honda RC213V (telaio, motore), di oltre mezzo secondo Nicky Hayden, terzo con la Desmosedici GP12 ufficiale sul tracciato “di casa” a tutti gli effetti dove celebrò nel 2009 la conquista del primo podio (3°) da pilota Ducati.

A seguire nella schermata dei tempi figurano nell’ordine il partente Ben Spies (4°), Stefan Bradl (5° con la Honda RC213V del team LCR vestita per l’occasione con i colori Red Bull), Alvaro Bautista (6°, Honda Gresini) e Cal Crutchlow, settimo nonostante una scivolata “a gomma fredda” nei primi giri, riuscendo tuttavia a concludere davanti ad un Jorge Lorenzo in apparente difficoltà, fermo in corsia box nei conclusivi 5 minuti della sessione. Problemi per il capo-classifica di campionato staccato di quasi 1″4 dalla vetta, medesimo svantaggio accusato da Valentino Rossi che chiude 9° il primo turno di prove ad Indy giusto a pochi giorni dall’annuncio del suo ritorno con Yamaha per il biennio 2013-2014.

A 27 giorni esatti dalla frattura di tibia e perone della gamba sinistra è invece sceso in pista Hector Barbera, 10° in graduatoria, ma con un amaro epilogo: bruttissimo highside alla curva che immette sul rettilineo dei box a 11 minuti dall’esposizione della bandiera a scacchi, paurosa botta tanto da ritrovarsi al centro medico del circuito con dolore al torace e, comprensibilmente, alla gamba infortunata. Per il pilota valenciano a rischio il prosieguo del week-end con Toni Elias al box Pramac Racing già in pre-allarme: la squadra ha tempo, secondo regolamento, fino a 2 ore prima delle qualifiche ufficiali per comunicare la sostituzione in corsa di Barbera con l’unica Desmosedici GP12 “Sat”.

Passando alle “CRT”, sorprende Yonny Hernandez che porta la FTR Kawasaki del team BQR (Blusens Avintia) a ridosso della Yamaha M1 del futuro Ducatista Andrea Dovizioso, ma soprattutto davanti agli altri rappresentanti dei “Claiming Rule Team” quali Aleix Espargaro (ART-Aprilia Aspar) e Mattia Pasini (ART Speed Master), più staccati i nostri Michele Pirro (18° con la FTR Honda del team Gresini) e Danilo Petrucci, 21° all’esordio ad Indy con la Ioda TR003 motorizzata Aprilia RSV4 Superstock. Promettente inizio per le due CRT “Made in USA” wild card dell’evento con Steve Rapp (APR di Attack Performance, motore Kawasaki ZX-10R) ed il rientrante ex-campione AMA Superstock Aaron Yates (GP Tech/BCL GP212 su base Suzuki GSX-R 1000) rispettivamente in 20° e 23° posizione rientrando nel limite del 107 % grazie ai riferimenti acquisiti sabato scorso nei test pre-gara.

MotoGP World Championship 2012
Indianapolis Motor Speedway, Classifica Prove Libere 1

01- Casey Stoner – Repsol Honda Team – Honda RC213V – 1’41.925
02- Dani Pedrosa – Repsol Honda Team – Honda RC213V – + 0.181
03- Nicky Hayden – Ducati Team – Ducati Desmosedici GP12 – + 0.547
04- Ben Spies – Yamaha Factory Racing – Yamaha YZR M1 – + 0.611
05- Stefan Bradl – LCR Honda MotoGP – Honda RC213V – + 1.102
06- Alvaro Bautista – San Carlo Honda Gresini – Honda RC213V – + 1.270
07- Cal Crutchlow – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 1.370
08- Jorge Lorenzo – Yamaha Factory Racing – Yamaha YZR M1 – + 1.387
09- Valentino Rossi – Ducati Team – Ducati Desmosedici GP12 – + 1.420
10- Hector Barbera – Pramac Racing Team – Ducati Desmosedici GP12 – + 1.811
11- Andrea Dovizioso – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 1.820
12- Yonny Hernandez – Avintia Blusens – BQR FTR – + 2.403 (CRT)
13- Aleix Espargaro – Power Electronics Aspar – ART GP12 – + 2.789 (CRT)
14- Karel Abraham – Cardion AB Motoracing – Ducati Desmosedici GP12 – + 2.814
15- Mattia Pasini – Speed Master Team – ART GP12 – + 2.988 (CRT)
16- Randy De Puniet – Power Electronics Aspar – ART GP12 – + 4.373 (CRT)
17- Ivan Silva – Avintia Blusens – BQR FTR – + 4.407 (CRT)
18- Michele Pirro – San Carlo Honda Gresini – FTR Honda MGP12 – + 4.555 (CRT)
19- Colin Edwards – NGM Mobile Forward Racing – Suter BMW – + 4.595 (CRT)
20- Steve Rapp – Attack Performance – Attack Performance APR – + 4.694 (CRT)
21- Danilo Petrucci – CAME Iodaracing Project – Ioda TR003 – + 5.016 (CRT)
22- James Ellison – Paul Bird Motorsport – ART GP12 – + 5.581 (CRT)
23- Aaron Yates – GPTech – BCL GP212 – + 6.129 (CRT)

Alessio Piana (Twitter: @AlessioPiana130)

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