MotoGP: il gran giorno di Troy Bayliss sulla Desmosedici

MotoGP: il gran giorno di Troy Bayliss sulla Desmosedici

In pista al Mugello l’australiano con le Ducati MotoGP

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Il gran giorno è arrivato. Troy Bayliss oggi e per le due successive giornate tornerà in pista, provando al Mugello le Ducati Desmosedici GP9 e GP10 “laboratorio” della MotoGP. Sette mesi o giù di lì sono passati da quel 2 novembre 2008, quando a Portimao l’australiano chiuse la propria straordinaria carriera con terzo titolo Superbike in saccoccia, 52 vittorie di manche tra le derivate di serie ed una tra i prototipi della GP nel 2006 a Valencia. Proprio dalla MotoGP “riparte” l’avventura di Bayliss nel motociclismo: solo un test, ma abbastanza per emozionare chi ha seguito la sua avventura per una storia forse impareggiabile nelle competizioni motoristiche del Terzo Millennio.

Al di là di suggestioni e sensazioni che riempiranno di pensieri e palpitazioni il cuore di Ducatisti e appassionati, il test di Troy Bayliss con le Ducati MotoGP va spiegato. Sul tracciato eletto a circuito-prove della casa di Borgo Panigale questi tre giorni serviranno per due scopi congiunti. Il primo, portare al limite (e di questo Bayliss ne è, ancor oggi, un maestro) la GP9. Il secondo, dare una impressione generale sulla GP10 laboratorio sviluppata per la prossima stagione (che, secondo la programmazione Ducati, è solita scendere in pista con largo anticipo rispetto alla naturale evoluzione dei campionati).

Non sono un tester, sono un pilota ed in Ducati lo sanno bene“, ha fatto sapere Troy Bayliss. D’altronde non potrebbe esser altrimenti, e proprio questa sua indole da “racer” tornerà utile alla causa di Borgo Panigale per questi test. Non c’è necessità di un’opinione su “come va” la GP9: non lo si dice apertamente, ma in Ducati vogliono capire com’è che questa Desmosedici va bene solo con Stoner. Per conseguire questo intento, è stato chiamato Bayliss, uno che forte è sempre andato e non si è mai risparmiato.

Che sia una moto adatta solo per gli australiani? Scherzi a parte, il problema sarà se davvero il buon tri-campione del mondo riuscirà a portare al limite la Desmosedici con tempi da record: in quel caso, perchè no, Troy Bayliss potrebbe avere dei “strani” pensieri, e le macchine del V8 Supercars potrebbe lasciarle stare per… ecco, appunto. Suggestioni, emozioni: strani scherzi capitano quando un campione del genere torna in pista.

Alessio Piana

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