MotoGP: gara al Mugello, le dichiarazioni dei piloti

MotoGP: gara al Mugello, le dichiarazioni dei piloti

I commenti dei piloti al termine della gara

di Redazione Corsedimoto

Con la terza vittoria di fila nell’ultimo triennio di Jorge Lorenzo è andata in archivio l’edizione 2013 del Gran Premio d’Italia TIM all’Autodromo Internazionale del Mugello, con il Campione del Mondo in carica tra i piloti che si sono mostrati comprensibilmente soddisfatti nelle dichiarazioni post-gara. Jorge Lorenzo (Yamaha Factory Racing), 1°Tutto è davvero andato per il meglio: è stata una gara perfetta dove non ho commesso errori. Con le temperature che si sono innalzate nel corso della giornata abbiamo cambiato diversi aspetti nella messa a punto della moto: credo sia stata questa la chiave della nostra vittoria. Rispetto alle prove mi sono trovato meglio con la moto, riuscendo a viaggiare su ottimi tempi nella seconda parte di gara a serbatoio più scarico e, di fatto, ripetendo la gara dello scorso anno. Qui ho vinto nelle ultime tre edizioni del GP, questo dimostra che il Mugello è una pista magica per me e per la Yamaha. Siamo felici di esser tornati alla vittoria dopo due gare al di sotto le aspettative, questa per noi è una motivazione in più per continuare a lavorare per il prosieguo della stagione“. Dani Pedrosa (Repsol Honda Team), 2°Purtroppo oggi in gara non mi son mai sentito completamente a posto. Abbiamo riscontrato più problemi del previsto e questo non ci ha permesso di lottare per la vittoria. In ogni caso posso ritenermi soddisfatto perchè, nonostante questa situazione, siamo riusciti a concludere in seconda posizione e guadagnare 20 preziosi punti per la classifica. Complessivamente è stato un weekend difficile, per tutti i turni di prove abbiamo incontrato problemi di trazione con la gomma posteriore, pertanto questo secondo posto pensando al mondiale non può che esser un risultato positivo“. Cal Crutchlow (Monster Yamaha Tech 3), 3°Sono felice di questo secondo podio consecutivo, specie se raggiunto qui al Mugello che è una pista un pò speciale. E’ un risultato fantastico per tutta la squadra che ha fatto un lavoro incredibile nel corso del fine settimana. Nelle prove non ero completamente a posto con la moto, ma oggi mi ha messo a disposizione un pacchetto davvero competitivo che mi ha permesso di esser molto competitivo negli ultimi 10 giri ed avvicinare Pedrosa e Marquez. Il podio, seppur frutto della caduta di Marc, ripaga il lavoro di tutti noi, magari con qualche giro in più sarei stato in grado di avvicinare Pedrosa. In ogni caso non posso che esser soddisfatto, dopo Le Mans sono ancora sul podio, 4° in campionato e primo dei piloti non-ufficiali: non male..Stefan Bradl (LCR Honda MotoGP), 4°Ripetere il risultato dello scorso anno è stato semplicemente incredibile per me e per tutta la squadra. Tutto il weekend è andato molto bene ma la gara non è stata una passeggiata. Stavolta non sono partito benissimo e ho perso qualche posizione così ho dovuto faticare per tenere dietro Dovi e Hayden. Sapevo che il Dovi ci avrebbe provato e l’ultimo giro mi sono proprio divertito a battagliare con lui. È un pilota esperto e forte ma stavolta è andata meglio a me. Devo ringraziare Lucio, la squadra e tutti i miei sostenitori per questo splendido weekend perché senza i loro sforzi e il loro supporto non sarei così felice ora“. Andrea Dovizioso (Ducati Team), 5°Il distacco dai primi e la mia posizione all’arrivo sono quelle che realisticamente ci potevamo aspettare. E’ stata una gara molto dura, come del resto lo sono tutte le gare al Mugello. Ho stretto i denti fino alla fine per riuscire a rimanere con Bradl e ho anche ingaggiato una bella battaglia con Nicky. Purtroppo ho perso la sfida con Bradl all’ultimo giro, ma è stato un bel duello, visto che ci siamo sorpassati almeno quattro volte! Il nostro distacco dai primi purtroppo è la conferma del gap che abbiamo in questo momento. In prova possiamo fare dei buoni tempi ma credo che la quinta posizione, con il pacchetto che abbiamo oggi, fosse il massimo che potevamo fare al Mugello ed è anche la conferma del fatto che dobbiamo ancora lavorare molto“. Nicky Hayden (Ducati Team), 6°Questo weekend avevo patito problemi di grip, ma la squadra ha fatto un ottimo lavoro per migliorare il mio feeling per la gara e, grazie anche alla sfortuna di altri piloti, sono stato in grado di lottare per un posto nei primi cinque. Alla fine il mio sesto posto non è particolarmente brillante, ma ho fatto davvero una bella lotta per il quarto posto con Bradl e Dovi. Negli ultimi due giri però ho avuto un po’ di chattering e ho dovuto mollare la presa“. Michele Pirro (Ducati Test Team), 7°Devo cercare di fare meno errori, soprattutto uno che è emerso in queste ultime tre gare, la partenza, perché perdo sempre qualche posizione rispetto a quella in griglia. Oggi purtroppo al secondo giro ho perso il tampone posteriore della sella e quindi mi sono dovuto adattare ad una diversa posizione di guida, poco naturale. Guidare così è diventato difficile ed ho dovuto faticare molto di più con le braccia e con le gambe. Mi dispiace perché, con una buona partenza, sono sicuro che sarei potuto stare più vicino ad Andrea e Nicky, almeno nei primi giri, ed imparare qualcosa dalla loro guida“. Aleix Espargaro (Power Electronics Aspar), 8°Penso che questa, insieme a Jerez, sia stata la nostra migliore gara. Al giro di formazione in griglia la mia moto non partiva, ero un pò nervoso, ma grazie a Jorge (Martinez) ho ritrovato la tranquillità necessaria anche se ho dovuto correre con la seconda moto a disposizione. La gara è andata bene, nei primi giri ero addirittura in scia a Bradl e Hayden, ma nonostante un buon passo sull’1’49” era impossibile tenere la loro scia. Alla fine ho concluso in ottava posizione, ancora una volta primo tra le CRT e con soltanto 39″ di svantaggio dal vincitore che per la nostra categoria, su questo tracciato, sono davvero pochi. Di questo devo soltanto ringraziare il team Aspar: corriamo come una famiglia, questa è la base dei nostri successi. Dalla ART stiamo tirando fuori il massimo, sarà difficile migliorarci ancora nelle prossime gare, ma noi ci proveremo“. Bradley Smith (Monster Yamaha Tech 3), 9°Considerate le premesse, il nono posto è un buon risultato. La caduta nel Warm Up era l’ultima cosa che avrei voluto dopo il botto nelle prove, questo poteva togliermi un pò di fiducia e comportarmi nuovi problemi, ma per fortuna in gara non ho commesso errori. Ho faticato a stringere i denti con la mano sinistra dolorante, specie qui al Mugello che è una delle piste più esigenti e probanti sul piano fisico. Per questo penso di aver disputato una buona gara, l’unico appunto mi è un pò dispiaciuto non esser riuscito a star davanti ad Aleix Espargaro. Ad ogni modo è un altro piazzamento nella top-10, ho imparato dagli errori e questo fa parte del gioco nel processo di apprendistato nella top class“. Hector Barbera (Avintia Blusens), 10°Sono davvero felice: è il nostro miglior risultato stagionale, concludere nella top-10 per una CRT è sempre un bel piazzamento. Questo dimostra che la squadra ha lavorato benissimo nello sviluppo della moto anche se, purtroppo, non siamo ancora pronti per vincere. Abbiamo fatto enormi passi avanti, stiamo tutti dando il 200 %, ma contro delle CRT realizzate da una casa costruttrici in questo momento è difficile far di più. A parte i due piloti ufficiali (Espargaro e De Puniet, ndr) siamo costantemente la miglior CRT: questo testimonia il livello della nostra squadra e della moto, speriamo di riconfermarci adesso a Barcellona“. Randy De Puniet (Power Electronics Aspar), 11°Questa mattina nel Warm Up sono stato protagonista di una brutta caduta: ho perso l’anteriore e non abbiamo ancora capito il perchè. Questo mi ha tolto un pò di fiducia in gara, anche perchè non c’era più lo stesso feeling delle prove sul davanti. Ho dovuto guidare senza prendermi troppi rischi per non ritrovarmi nuovamente a terra, per questo non ho potuto far di più di questo risultato. Peccato davvero, adesso con la squadra analizzeremo i dati per capire cosa sia successo e comprendere quali sono i nostri punti deboli“. Danilo Petrucci (CAME Iodaracing Project), 12°Sono molto contento del mio 12° posto, che è molto incoraggiante. Ho provato all’inizio a rimanere con Barberà e De Puniet ma loro avevano un passo migliore del mio. Nonostante tutto sono rimasto stupito dal mio ritmo in gara, è la prima volta che riesco ad essere così veloce nell’arco di un GP. Alla fine sono riuscito a contenere il ritorno di Andrea Iannone che aveva fatto un lungo e per questo sono riuscito a finire la gara davanti a una moto prototipo. Sono molto soddisfatto perché stiamo mettendo a frutto l’esperienza fatta lo scorso anno. Con il Team stiamo stiamo lavorando molto bene e siamo riusciti per questo a trovare un ottimo set up. Anche l’elettronica sta funzionando veramente bene e questo mi fa essere ottimista per le prossime gare“. Andrea Iannone (Energy T.I. Pramac Racing), 13°Ho avuto molti problemi fin dall’inizio con il grip dietro, tanto da pensare di fermarmi dopo i primi quattro giri perché era davvero una situazione strana. Non mi è mai successo di sentire la moto scivolare così senza un vero motivo. Non ho avuto questo problema durante tutto il weekend e nemmeno questa mattina nel warm up. La moto ha iniziato a scivolare da subito e dopo essere rientrato ai box, al termine della gara, abbiamo controllato immediatamente le telemetrie e si vede chiaramente che, rispetto a questa mattina, non aveva grip. Soffrivo in tutte le frenate in tutte le curve in uscita, anche dando meno gas. Non sappiamo davvero quale sia al momento il problema, ma abbiamo mantenuto lo stesso setting di questa mattina, ed avevo un buon passo, l’unica cosa che abbiamo cambiato, prima di andare in griglia, sono le gomme. Quindi al momento analizzando il comportamento, è l’unica cosa che possiamo pensare. Ora Ducati assieme a Bridgestone cercherà di capire cosa sia successo. Certo posso dire che è una grande delusione, dopo il warm up ero contento, avevamo un buon passo per fare una bella gara e stare abbastanza vicino a Hayden e Dovizioso, ma è andata così. Ora pensiamo a Barcellona, altra pista che mi piace molto, e ci concentriamo per i test di questo fine settimana“. Colin Edwards (NGM Mobile Forward Racing), 14°Sono partito bene e in pochi giri Claudio (Corti) mi ha raggiunto. Sono stato dietro di lui per qualche giro ed ero convinto che entrambi potevamo essere piùveloci. Sono riuscito a riportarmi sotto Claudio, l’ho sorpassato e ho superato anche Laverty e Hernandez. Ho spinto più che potevo, è stata una gara dura. Perdevo qualcosa in uscita di curva, volevo avere qualcosa di più dai freni per riuscire a stare dietro a gli altri ragazzi che in curva rispetto a me erano più fluidi, mentre io dovevo caricare il peso in avanti per riuscire a fare la stessa cosa. È stata una giornata strana, di solito proviamo un setting per tutto il weekend e facciamo qualche piccola modifica la domenica mattina, mentre stamattina abbiamo allungato la moto e provato un nuovo forcellone. Proviamo nuove soluzioni ad ogni gara. Grazie a tutti i ragazzi del team che hanno lavorato duramente“. Karel Abraham (Cardion AB Motoracing), 15°Ogni punto conta per la classifica, per questo il risultato finale non è poi così male. Ovviamente non posso nascondere che sono riuscito a concludere in 15° posizione grazie alle cadute di altri piloti, anche perchè questo weekend abbiamo incontrato tanti problemi. Quando ho visto che questo risultato era alla portata ho dato il massimo per superare Hernandez, anche perchè per noi oggi questo era il massimo risultato possibile“. Bryan Staring (GO&FUN Honda Gresini), 18°E’ stato una settimana difficile ma costruttiva perché ho fatto ulteriore esperienza che sicuramente mi servirà per il futuro. Con la moto mi sentivo bene ma in alcuni tratti della pista non riuscivo ad essere veloce come avrei voluto. La gara di oggi la giudico comunque positiva e mi aiuterà ad essere più concreto nei prossimi appuntamenti“. Lukas Pesek (CAME Iodaracing Project), 19°Il mio obiettivo per il Mugello era quello di arrivare al traguardo e ci sono riuscito. Il fatto di non aver finito le gare precedenti mi ha un po’ penalizzato e sono ancora indietro per questo. Con la squadra siamo riusciti a trovare un buon set up e questo mi fa essere ottimista per le prossime gare. Devo però migliorare in molte parti la mia guida, soprattutto quando sono in duello con qualcuno, perché non riesco ad essere efficace come lo sono da solo“. Marc Marquez (Repsol Honda Team), ritiratoE’ il mio primo “zero” in MotoGP e di questo devo scusarmi con la Honda e con la squadra: hanno lavorato duramente per mettermi in condizione di salire sul podio dopo tanti problemi accusati nelle prove. Purtroppo questo “zero” è arrivato al termine di una bella gara dove, grazie alla squadra, mi sono trovato bene con la moto ed i problemi dei precedenti due giorni erano completamente risolti. Sinceramente non ho ancora ben capito perchè son caduto, ho perso l’anteriore ed il posteriore allo stesso momento e mi sono ritrovato a terra senza preavviso. La telemetria ha confermato che stavo andano alla stessa velocità e traiettoria dei giri precedenti, ma non è cercar una scusante: è stato un errore e da questi momenti si può soltanto imparare. Guardando il bicchiere mezzo pieno sono soddisfatto di come stava andando la gara, in quel momento ero secondo e mi trovavo bene con la moto: spero sarà così anche a Barcellona“. Claudio Corti (NGM Mobile Forward Racing), ritiratoPeccato, finire il GP di casa con un ritiro non è quello che avevo in mente. Nel warm up la moto sembrava andare bene, ma in gara sono partito malissimo. Allo stacco della frizione sono rimasto fermo e ho perso un sacco di tempo. Nei primi giri mi sembrava di essere veloce, sono riuscito a superare subito Colin e Laverty, mi sembrava di andare discretamente bene, ma Colin mi è tornato davanti. Ho visto che la sua moto scivolava meno della mia, volevo usare più traction control, ma dopo qualche giro ho iniziato a sbandare. Quando il serbatoio si è svuotato la moto è diventata ingestibile, avevo problemi di elettronica e dopo aver rischiato per tre volte di cadere, ho deciso di ritirarmi. Non mi sembrava il caso di finire a terra per arrivare diciottesimo. Analizziamo i dati e cerchiamo di migliorarci per Barcellona“. Hiroshi Aoyama (Avintia Blusens), ritiratoDopo la caduta nelle prove mi sono presentato in griglia già di per sè dolorante: il mio obiettivo era di concludere la gara, ma purtroppo non è stato possibile. Soffrivo troppo al ginocchio e alla mano, questo nonostante delle iniezioni di antidolorifici nella mattinata. Sono riuscito a fare qualche giro, ma progressivamente non avevo più forza e non riuscivo più a guidare la moto: a quel punto non mi restava altro che rientrare ai box, un’altra caduta sarebbe stata soltanto qualcosa di deleterio per me e per tutta la squadra. Domani ho in programma una visita medica di controllo, spero di esser al 100 % per Barcellona“. Valentino Rossi (Yamaha Factory Racing), ritiratoC’è davvero poco da dire. Purtroppo alla partenza ho avuto un problema alla frizione che mi ha fatto perdere due o tre posizioni, quando mi sono ritrovato alla seconda ero dietro a Iannone e Smith, ho mantenuto una traiettoria più all’esterno per passarli e a quel punto c’è stato il contatto con Bautista. Dalle immagini si vede che ero già davanti: per me ha semplicemente aperto il gas per chiudere la linea e non si è accorto che ero davanti in quel preciso istante. Nella sfortuna, sono stato fortunato a non farmi male, per fortuna sto bene anche se l’amarezza è grande perchè avevo un buon passo per puntare al podio. Adesso c’è Barcellona, ma è davvero un peccato lasciare il Mugello così: poteva esser una bella gara“. Alvaro Bautista (GO&FUN Honda Gresini), ritiratoNon c’è molto da dire, purtroppo alla terza curva mi sono urtato con la moto di Valentino ed entrambi siamo caduti in una gara che era molto importante per tutti e due. Purtroppo, ed abbiamo avuto modo di verificarlo attentamente riesaminando le immagini in direzione gara sia io che Valentino, è stato un incidente di gara che lascia l’amaro in bocca ma per il quale nessuno ha colpe. Io ero all’interno e non potevo vedere se c’era un pilota all’esterno, lui stava facendo una traiettoria leggermente diversa dagli altri piloti e così ci siamo scontrati. Peccato perché mi sentivo a posto con la moto e sono convinto che avrei potuto fare una bella gara ed un buon risultato. Sono cose che succedono e bisogna cercare di dimenticare cercando di pensare alla prossima gara“.

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