MotoGP: gara a Barcellona, le dichiarazioni dei piloti

MotoGP: gara a Barcellona, le dichiarazioni dei piloti

I commenti dei piloti al termine del GP di Catalunya

di Redazione Corsedimoto

L’edizione 2013 del Gran Premi Aperol de Catalunya della MotoGP è andata in archivio con la vittoria di Jorge Lorenzo, la terza stagionale e seconda consecutiva dopo il Mugello, ora a soli 7 punti di svantaggio nella classifica di campionato da Dani Pedrosa, secondo sul traguardo a precedere il proprio compagno di squadra Marc Marquez. Proprio da loro partiamo nel riportare le dichiarazioni dei piloti della MotoGP al termine del sesto appuntamento stagionale. Jorge Lorenzo (Yamaha Factory Racing), 1°Vincere così, quando meno te lo aspetti dopo prove difficili, è ancora più bello e speciale. Sinceramente non mi aspettavo di vincer oggi. Rispetto al Mugello dove sapevo di avere qualche possibilità, oggi ero convinto che il massimo poteva essere il podio, ma grazie ad una modifica radicale alla messa a punto della moto apportata nel Warm Up sono riuscito a ben figurare in gara. Non è stato un grandissimo miglioramento, ma un piccolo passo avanti che mi è bastato a gestire al meglio moto e gomme in queste complicate condizioni climatiche. E’ stata una gara fisicamente impegnativa: adesso sono davvero distrutto perchè ho dato il 100 % dal primo all’ultimo giro. Inoltre con queste elevate temperature era facile sbagliare, la moto scivolava tantissimo specialmente sul davanti, ad ogni ingresso curva era quasi un incubo. Per fortuna tutto è andato per il meglio e sono per certi versi sorpreso: al via non mi aspettavo di partir così bene e ritrovarmi già in testa alla prima curva, così come di riuscire a guadagnare qualche decimo di vantaggio nel finale. Sono davvero felice, questa vittoria per tutta la squadra è speciale, lo è anche per me qui in casa. Ci tenevo particolarmente per dedicare questo successo ad Anna Vives che ha realizzato il design del mio casco per questa gara, sono stato orgoglioso di salire sul gradino più alto del podio con lei oggi“. Dani Pedrosa (Repsol Honda Team), 2°Mi aspettavo di lottare per la vittoria dopo la pole ed il passo mostrato ieri, ma semplicemente oggi non c’era questa possibilità. E’ stata una gara difficile dove non siamo riusciti a tirare fuori tutto il potenziale della moto e delle gomme, anche a causa del gran caldo: io, in prima persona, ho sofferto un pò queste condizioni. Al via sono partito bene, ma Lorenzo mi ha subito passato alla prima curva. A quel punto è stata un pò una gara tra noi tre, almeno fino a quando Jorge è riuscito a scappar via. Fino a quel momento le differenze erano minime, tanto che non ci sono stati sorpassi e bastava un piccolo errore per perdere irreparabilmente terreno. Alla fine ho concluso secondo, di certo non è poi così male pensando al campionato: sono 20 preziosi punti per la classifica e sono ancora in testa. Questo è quello che conta, più di una potenziale vittoria oggi“. Marc Marquez (Repsol Honda Team), 3° “E’ andata meglio rispetto alle mie aspettative. Nelle prove ho faticato, ero molto lontano rispetto a Lorenzo e Pedrosa, mentre oggi sono riuscito a stare lì con loro. Dopo i problemi incontrati nelle prove non mi sarei mai immaginato di concludere sul podio, pertanto non posso che esser soddisfatto. Alla partenza ero un pò nervoso perchè mi aspettavo una gara durissima, invece sono partito bene e sono sempre rimasto a contatto con Jorge e Dani. Nel finale è stato difficile gestire gli pneumatici, anche Dani ha faticato, solo Jorge forse aveva un pò più di grip, ma in ogni caso sono stato in grado di tenere il loro passo. Ho provato anche a superare Dani, ma ho commesso un errore: non era quella la curva giusta per tentare un sorpasso, lì davvero non si può superare.. Ad ogni modo sono felice, nelle prime prove ero a 1″ dalla testa della classifica, oggi ho concluso praticamente a meno di 1″ dal vincitore. Da questa gara ho imparato molto per il futuro, sono entusiasta di questo risultato perchè già un piazzamento nella top-5 sarebbe stato un gran risultato”. Valentino Rossi (Yamaha Factory Racing), 4°Oggi speravo di poter lottare per il podio, ma non ce l’ho fatta. Però tutto sommato sono andato bene, il problema è sempre il solito: mi mancano ancora dei decimi nei primi giri per tenere il passo degli altri. Con il setting che abbiamo trovato ora riesco a guidare bene, ma soltanto dopo qualche giro quando la moto si alleggerisce e non spinge più di tanto sul davanti: in quel momento riesco a tenere il passo dei primi e andare come loro, ma è troppo tardi per recuperare. Anche oggi, che sono partito bene, non c’è stato verso di far meglio di così. L’aspetto positivo è che sono in crescita e abbiamo risolto gran parte dei problemi: ho concluso sì a 5″8 da Jorge (Lorenzo), ma non poi così distante dalle Honda. Ripensando a Jerez che perdevo all’inizio e alla fine, questo è già un passo avanti: grazie al nuovo setting riesco a perdere più soltanto qualcosa nei primi giri, ma per il resto della gara vado sempre bene. Peccato perchè qui, come al Mugello, potevo disputare una bella gara“. Stefan Bradl (LCR Honda MotoGP), 5°Sinceramente pensavamo che sarebbe stata dura finire davanti e ora siamo felici di questo 5° posto. Non è stata una gara facile considerato il caldo e sono stato molto accorto con i pneumatici ad ogni singolo giro. Qualche pilota è caduto proprio ad inizio gara quindi ho deciso di essere meno aggressivo nei primi giri. Sono soddisfatto della strategia che ho adottato perché ho gestito le gomme con intelligenza dando un bel distacco a quelli dietro. Domani saremo ancora in pista per qualche ora di test qui a Montmeló e poi altri due giorni di prove ad Aragon“. Bradley Smith (Monster Yamaha Tech 3), 6°Sesto è davvero un fantastico risultato, anche se devo esser sincero con me stesso e sapere che è dipeso soprattutto da altre cadute. In ogni caso le gare si chiudono sotto la bandiera a scacchi, pertanto io ho visto il traguardo pur correndo in condizioni difficili e non al 100 %. Penso sia un bel risultato per me e per la squadra e, sesto posto ha parte, sono felice della mia prestazione. Nei primi otto giri ho cercato di non commetter errori e non perdere il contatto con Dovizioso e Bradl, ma purtroppo ho perso tempo per superare Espargaro. Una volta che ci sono riuscito credevo di non poter far meglio di così, ma proprio quando ero convinto di non averne più ho raggiunto e sopravanzato Dovizioso. Questo mi rende particolarmente orgoglioso, è un risultato che ci voleva dopo diverse gare difficili: spero di continuar così fino alla pausa estiva“. Andrea Dovizioso (Ducati Team), 7°E’ stata più dura del previsto. Pensavamo che non sarebbe stato facile su questa pista, a causa della sua configurazione e dei problemi di “pompaggio” per la nostra GP13, e sapevamo anche che con l’aumentare della temperatura, oggi faceva molto caldo, la nostra situazione sarebbe peggiorata giro dopo giro. Non credevo però che potessimo fare dei tempi così lenti. E’ solo l’ennesima conferma che dobbiamo lavorare ancora tanto“. Aleix Espargaro (Power Electronics Aspar), 8°Sono davvero felice, è un grandissimo risultato in un giornata speciale. Oggi mio fratello ha vinto in Moto2 e io ho fatto lo stesso tra le CRT, è stato un weekend perfetto e a ripensare al giro d’onore ho la pelle d’oca. Credo sia stata la mia più bella gara di sempre: non tanto per il risultato finale, ma perchè sono riuscito a concluder ottavo nonostante dei problemi sull’anteriore che, in diverse occasioni, mi hanno portato ad un passo dal cadere. In ogni caso sono davvero felice, problemi a parte siamo sempre la CRT da battere e ci avviciniamo sempre più alle MotoGP ufficiali: speriamo di ridurre il gap già dai test di domani“. Colin Edwards (NGM Mobile Forward Racing), 9°Sono partito bene. Rispetto a ieri non ho fatto nessuna vera modifica sulla moto, ero soddisfatto del pacchetto che avevo messo a punto. Nei primi giri sono caduti in diversi, altri perdevano l’anteriore, mentre la mia moto reagiva bene. Quando ho avuto pista libera, ho visto Espargaro davanti a me e ho iniziato a spingere più che potevo. Abbiamo fatto la gara insieme, mi avvicinavo a lui, lui spingeva a fondo e mi staccava e io lo recuperavo ancora. Siamo andati avanti con questa sorta di fisarmonica da metà gara alla fine. Negli ultimi giri ho fatto di tutto per rimanere con lui, ma ho iniziato a perdere il posteriore e ad avere problemi di grip. Avevo due opzioni: spingere al massimo e finire nella ghiaia o controllare e portare a casa la gara. Ho visto sul tabellone che ero nella Top10 e ho pensato che sarebbe stato davvero bellissimo per il team arrivare nei primi dieci alla luce di tutti i problemi che abbiamo avuto dall’inizio della stagione. Grazie al team e in particolare agli elettronici: hanno fatto un ottimo lavoro! Ora abbiamo un buon pacchetto con cui poter andare avanti“. Michele Pirro (Ignite Pramac Racing), 10°Purtroppo per evitare Hernandez sono stato costretto a fare un lungo durante il primo giro, uscendo di pista. Poi si è inserito l’antipattinamento, e quando sono rientrato non vedevo più nessuno, pensavo fosse finita la gara. A quel punto ce l’ho messa tutta per recuperare più posizioni possibili. Ho provato a cambiare le mappe, per vedere di ridurre i pompaggi, ma non sono riuscito a ridurre il gap quanto avrei voluto. Speravo di raggiungere Dovi, avrei potuto, ma poi mi sono accorto che la gomma perdeva tanto ed alla fine mi sono mantenuto in 10° posizione. Non abbiamo cambiato tantissimo rispetto al Mugello, non avevamo troppo tempo per farlo, però, sempre a causa dei maggiori pompaggi e del minor grip riscontrati qui, durante tutti tre i giorni, è andata così. Da una parte sono contento di essere venuto con questa moto, perché così abbiamo potuto vederne i limiti, dall’altra sono dispiaciuto perché speravo di ottenere un risultato migliore. Vediamo domani, durante i test, e poi ad Assen, anche se ancora non so che moto userò“. Danilo Petrucci (CAME Iodaracing Project), 11°E’ stata una gara durissima, perché era veramente difficile rimanere in piedi in queste condizioni, con il caldo la moto scivolava da tutte le parti. Sono riuscito a gestire la moto e a stare attaccato a Barberà fino a quando tra gli altri non è caduto anche lui. All’inizio sono riuscito a partire bene e questo mi ha molto aiutato durante la corsa. Sono contento perché anche se la prestazione in assoluto non è stata buonissima, ma alla fine portiamo a casa i punti che sono importanti. Nella CRT il colpaccio va fatto in gare come queste. Voglio dedicare il risultato di oggi ad Alessia Polita che è una mia amica e che ha avuto un brutto incidente e a mio zio, che si è rotto il bacino“. Claudio Corti (NGM Mobile Forward Racing), 12°Siamo arrivati a Barcellona con l’obiettivo di entrare nella zona punti e ce l’abbiamo fatta. Il weekend era partito male, non avevo feeling con la moto su questa pista. Anche in gara ho faticato molto, questo tracciato non si addice a me, ma ho chiuso al dodicesimo posto. Dopo la brutta gara in Francia e il ritiro al Mugello sono riuscito ad arrivare al traguardo e ora abbiamo dati da analizzare in vista delle prossime gare. Domani ci aspetta una giornata di test, abbiamo diverse nuove soluzioni da provare e dobbiamo lavorare per migliorare il feeling con il davanti. Bravo Colin che ha portato il team nella Top10: davvero un gran risultato!Bryan Staring (GO&FUN Honda Gresini), 14°Ho conquistato i miei primi punti iridati ma non sono particolarmente contento perché mi sarebbe piaciuto conquistarli facendo una gara più d’attacco. E’ pur vero che non era una gara facile e tutto sommato ho girato anche più forte che in prova ma dentro di me non sono particolarmente soddisfatto. Comunque voglio guardare positivamente al futuro e far tesoro anche di questa esperienza“. Javier Del Amor (Avintia Blusens), 15°Sto davvero vivendo un sogno, ma forse me ne renderò conto soltanto domattina. Ieri non sapevo nemmeno cosa fare nel weekend, mentre oggi mi sono ritrovato ad esordire in MotoGP e conquistare un punto mondiale. E’ stato davvero incredibile, ma allo stesso tempo molto, molto difficile: senza riferimenti e con queste elevate temperature ho faticato davvero a guidare, ma alla fine questo risultato ripaga tutto. Non so cosa succederà in futuro, ma di certo non dimenticherò mai questo giorno“. Lukas Pesek (CAME Iodaracing Project), 16°Sono caduto all’improvviso non so bene cosa sia successo. Poi rialzata la moto i marshall non mi volevano far rientrare e ho perso tempo a litigare con loro. Alla fine sono riuscito a riprendere la gara ma ormai avevo perso gli altri. Sono riuscito a finire la corsa e questo è importante per me per continuare a fare esperienza. Non vedo l’ora che arrivi domani per fare i test. Devo cambiare completamente il mio stile di guida“. Hector Barbera (Avintia Blusens), ritiratoLa gara non era iniziata benissimo e si è conclusa nel peggior modo possibile. Sin dai primi giri sentivo che c’era qualcosa che non andava, praticamente la moto era inguidabile e perdeva potenza: strano, perchè oggi abbiamo utilizzato un motore standard, nulla di nuovo. Ad ogni modo ho cercato di fare del mio meglio e, fino alla caduta, stavo mantenendo un buon passo in linea con alcune CRT ufficiali. Quando si corre in queste condizioni e al limite può succedere, sono ovviamente dispiaciuto perchè potevamo ottenere dei punti importanti per la classifica“. Karel Abraham (Cardion AB Motoracing), ritiratoC’è davvero poco da dire. Oggi poteva esser un gran giorno, potevo conquistare punti importanti e ritrovarmi addirittura nella top-10, invece sono stato costretto al ritiro dopo pochi giri per un problema tecnico. Sono davvero molto deluso perchè stavo lottando per l’ottava posizione quando, senza preavviso, la moto ha incominciato ad avere problemi. Peccato, in questo momento ho poco da dire, se non che sono dispiaciuto perchè poteva esser una gara da ricordare“. Cal Crutchlow (Monster Yamaha Tech 3), ritiratoSono ovviamente deluso: è stato un errore stupido che ha compromesso un gran fine settimana. Purtroppo oggi in gara ho incontrato gli stessi problemi dello scorso anno e delle prime gare del 2013, faticando parecchio a fermare la moto in staccata a serbatoio pieno. Ho fatto il possibile per restare in scia ai primi tre, ma purtroppo in quella curva ho preso in pieno il cordolo e sono caduto. E’ stato davvero un errore stupido e sono dispiaciuto soprattutto per la squadra, stavamo disputando un buon weekend e persino il podio poteva essere alla nostra portata. Peccato, peccato davvero perchè siamo stati veloci per tutti i giorni di prove, addirittura davanti a tutti nel Warm Up. L’aspetto positivo è che abbiamo raggiunto un ottimo livello di competitività che ci lascia ben sperare per Assen“. Nicky Hayden (Ducati Team), ritiratoSono davvero deluso perché fino a poco prima della caduta stavo disputando il mio miglior weekend della stagione. Sono partito abbastanza bene ma alla prima curva avevo già perso qualche posizione. Sono poi riuscito a superare alcuni piloti e una volta salito al quinto posto pensavo di avere il grip necessario per finire bene la gara. Purtroppo sono entrato male in curva, ho tenuto la frenata per troppo tempo e sono caduto. E’ stata colpa mia e quindi voglio scusarmi con la squadra perché mi avevano preparato una moto che funzionava piuttosto bene. L’unica cosa da fare per me adesso è archiviare questa gara“. Andrea Iannone (Energy T.I. Pramac Racing), ritiratoLa pista era più lenta rispetto a questa mattina ma soprattutto rispetto a ieri. Avevo pochissimo grip davanti e in molti punti della pista perdevo la moto. Mi ero accorto che forse le alte temperature stavano influenzando il passo, ma riuscivo a gestirla. Ci ho provato, giravo più o meno come Nicky ma forse eravamo proprio al limite delle condizioni perché poi è scivolato anche lui. Dovi invece ha rallentato, forse ha capito subito la situazione, ha sfruttato di più la sua esperienza, che io ancora non ho, ma alla fine è andata così. La scelta delle gomme era l’unica da adottare, avessimo montato una morbida davanti sarebbe stato peggio. Questa mattina il passo era più alto di un secondo e molto probabilmente l’aumento delle temperature ha davvero inciso tanto, causando difficoltà che non avevamo incontrato prima. Però oggi c’eravamo, ce l’abbiamo messa tutta, si poteva ottenere qualcosa di buono in gara, ma forse non avrei dovuto continuare a spingere così tanto. Spero in ogni caso di poter fare tutti i weekend così e vediamo di ottenere degli altri buoni risultati“. Randy De Puniet (Power Electronics Aspar), ritiratoIn poche parole: questo weekend la fortuna non è stata dalla nostra parte. Alla partenza avevo subito notato che qualcosa non andava nel motore, infatti da lì a poco ha perso progressivamente potenza e sono stato superato da tanti piloti. Poteva ancora andar bene per raggiungere la zona punti, ma al termine del primo giro, appena sono transitato sul traguardo, la ruota posteriore si è bloccato. Sono andato dritto, credevo si trattasse di un guasto al freno motore, in realtà era un problema ben più grave. C’è poco da dire: ultimamente sono sfortunato..Alvaro Bautista (GO&FUN Honda Gresini), ritiratoE’ un vero peccato perché avevamo fatto un bellissimo fine settimana e questa caduta non ci voleva. Dopo la partenza mi sono reso conto che i piloti che erano davanti a me mi stavano rallentando e per paura di perdere il contatto con i primi ho cercato di superarli ma sono scivolato. Forse nel corso del primo giro con la gomma anteriore dura avrei dovuto stare più attento ma temevo di non avere più la possibilità di ridurre il distacco dai primi ed ho tentato il sorpasso. Con il senno di poi sarebbe stato meglio non farlo ma in gara queste cose succedono. Mi dispiace soprattutto per il Team che aveva fatto un bel lavoro e chiedo scusa a tutti i ragazzi perché si sono impegnati al 100% e meritavano un risultato diverso. Adesso non resta che pensare alla prossima gara ed affrontare il futuro con serenità“.

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