MotoGP Estoril Gara: Stoner si ripete, battuti Lorenzo e Pedrosa

MotoGP Estoril Gara: Stoner si ripete, battuti Lorenzo e Pedrosa

Seconda vittoria di fila, Rossi porta la Ducati al 7° posto

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Insomma, il suo “Tour d’Addio” dal motociclismo Casey Stoner l’ha iniziato nel miglior modo possibile… Smentendo appieno le voci circolate nell’ultima settimana (mai confermate dal diretto interessato), il Campione del Mondo in carica, quasi a replicare in toto la strategia di gara adottata domenica scorsa a Jerez, ha conquistato la seconda vittoria stagionale e consecutiva battendo nel confronto diretto al Circuito do Estoril i suoi più diretti avversari Jorge Lorenzo (2°) e Dani Pedrosa (3°). In una corsa risoltasi soltanto nel finale con tutti, o quasi, preoccupati per la tenuta delle gomme di mescola “morbida”, l’australiano non ha incontrato particolari problemi nel gestire la situazione celebrando la personale 35esima affermazione in MotoGP, 52esima nel Motomondiale e la leadership di campionato con 1 punticino di margine su Lorenzo, soddisfatto di questo secondo posto, portando la propria Yamaha YZR M1 ufficiale davanti alla Honda RC213V Factory di Dani Pedrosa.

Alle spalle dell’imprendibile terzetto di testa ha così concluso in quarta posizione, suo miglior risultato da pilota Yamaha, Andrea Dovizioso, bravo a vincere il confronto interno al Team Tech 3 con Cal Crutchlow, quinto senza riuscire a ripetere l’exploit (prima fila) delle prove. Non c’è stato spazio nel gruppo di testa nemmeno per Alvaro Bautista (6°) e Valentino Rossi, settimo accusando un svantaggio di 26″ dalla vetta, ma se non altro (finalmente!) il miglior Ducatista in classifica: Hector Barbera è 10° alle spalle di un anonimo Ben Spies e l’iridato Moto2 in carica Stefan Bradl, Nicky Hayden chiude 11° e ultimo dei piloti MotoGP 1000cc, mentre Karel Abraham a cinque giri dall’esposizione della bandiera a scacchi è incappato in una rovinosa caduta.

Passando alle “CRT“, con l’uscita di scena per infortunio di Colin Edwards si sono spalancate le porte per la “doppietta” delle Aprilia-ART di Aleix Espargaro (1° di categoria come a Jerez) e Randy De Puniet, seguiti a distanza dalla FTR Honda del team Gresini di Michele Pirro che conquista un sorprendente “podio” di classe ed i primi 2 punti in MotoGP. Un punto, seppur da doppiato, anche per il campione italiano Superstock 1000 in carica Danilo Petrucci, 15esimo con la Ioda TR003 motorizzata Aprilia RSV4 Superstock (185 cavalli), non ha concluso la corsa per una scivolata Mattia Pasini, chiamato al riscatto tra due settimane per il quarto appuntamento stagionale sul circuito “Bugatti” di Le Mans.

Cronaca di Gara

Condizioni climatiche ottimali, Stoner scatta dalla pole con accanto in prima fila Pedrosa e Crutchlow, in seconda Lorenzo, Spies e Bautista, completa la terza fila in 9° posizione Valentino Rossi. Non prende il via (clavicola sinistra fratturata) Colin Edwards, ce la fa Ivan Silva nonostante il rovinoso highside del Warm Up. Alle 13:01 in punto tutto è pronto: accensione, spegnimento del semaforo.. via! Parte benissimo Stoner, ancor meglio Pedrosa con i due affiancati in uscita dalla prima curva, Dani si gioca subito il primo jolly con una paurosa imbarcata lasciando la seconda posizione a Lorenzo. Classifica al primo settore: Stoner leader su Lorenzo, Pedrosa, Spies, Crutchlow, Dovizioso, Bautista, Rossi , Bradl, Hayden e Barbera a completare la top-10 davanti alla prima CRT di Aleix Espargaro. Prontamente Casey Stoner prova subito a scappare, chiude in testa il primo giro con 1″063 di vantaggio su Lorenzo, alle loro spalle classifica invariata se non per la settima posizione con Rossi che riesce a passare Bautista puntando il mirino sulle Yamaha Tech 3 di Crutchlow e Dovizioso.

Al secondo giro Stoner continua a martellare, ferma i cronometri sull’1’37″260 (!), sbaglia tutto invece Ben Spies che alla “Parabolica Anterior” arriva fuori traiettoria spalancando la porta alle due M1 Monster di Crutchlow e Dovizioso. Stoner è scatenato, altrettanto Bautista che si riprende la settima piazza a scapito di Rossi con un chirurgico sorpasso alla staccata della prima curva in fondo al rettilineo dei box, lanciandosi all’attacco del “Texas Terror” alla tornata successiva.

Concluso al terzo giro, sorpresa: Jorge Lorenzo in 1’36″909 è il più veloce in pista, riduce a 1″2 il gap da Stoner, resta a ruota anche Pedrosa con la prospettiva di assistere ad una bella gara da giocarsi sulla distanza. “Porfuera” si ripete, 1’37″240, ora è a 1″ da Stoner mentre dietro il “Derby” in casa Yamaha Tech 3 vede Dovizioso passare alla prima curva Crutchlow per la quarta posizione con più staccato un quintetto composto da Bautista, Spies, Rossi, Bradl e Barbera. Al quinto giro classifica invariata e posizioni definite: Stoner conduce con 1″1 su Lorenzo e Pedrosa, dietro a 5″ Dovizioso e Crutchlow, più staccato Bautista, ancor più Rossi che resiste in settima posizione mentre Aleix Espargaro 13° è il primo dei piloti in sella ad una CRT.

Giunti ad 1/3 di gara, c’è il “turning point”: la svolta arriva con un calo di rendimento di Stoner che si vede avvicinato, quasi raggiunto, da Lorenzo. Per il riaggancio bisogna attendere soltanto un paio di giri, all’undicesimo giro i due sono a ruota mentre si registra un’ecatombe di CRT: dolorante per la caduta nel Warm Up Ivan Silva si ferma ai box, perde l’anteriore della propria ART all’ingresso della “Esses” Mattia Pasini. Restano 18 piloti in gara, due al comando: Stoner e Lorenzo sono racchiusi in 130 millesimi, ma anche Pedrosa è distanziato di soli 9/10 di secondo. Mancano 13 giri e la gara si rianima, a tutti gli effetti con un terzetto di testa: Stoner, Lorenzo, Pedrosa, non c’è spazio nella bagarre per Dovizioso e Crutchlow 4° e 5°, resta in settima posizione Valentino Rossi preceduto da Alvaro Bautista, il tutto mentre Yonny Hernandez vola a terra alla “Parabolica Anterior” con 17 piloti ancora in gara compresi i nostri Michele Pirro (15°) e Danilo Petrucci (16°).

Gara “soporifera”, l’unico che ci prova è Karel Abraham, ma finisce per incappare in una rovinosa caduta alla curva 8 nel tentativo di recuperare terreno su Nicky Hayden, 11° e ultimo tra i piloti MotoGP 1000cc. La prima CRT doppiata è invece la Ioda TR003 di Danilo Petrucci, sfilato dal terzetto di testa a 5 giri dalla bandiera a scacchi, quasi l’unica nota da segnalare: senza problemi Casey Stoner regola Jorge Lorenzo e conquista la seconda vittoria stagionale e consecutiva, terzo è Pedrosa, a seguire Dovizioso, Crutchlow, Bautista, Rossi (7°), tra le CRT vittoria di Aleix Espargaro davanti a De Puniet con il nostro Michele Pirro 3° (pardon, 14°…) e Danilo Petrucci 15° nonostante 1 giro di svantaggio. Tra due settimane tutti a Le Mans.

MotoGP World Championship 2012
Estoril, Classifica Gara

01- Casey Stoner – Repsol Honda Team – Honda RC213V – 28 giri in 45’37.513
02- Jorge Lorenzo – Yamaha Factory Racing – Yamaha YZR M1 – + 1.421
03- Dani Pedrosa – Repsol Honda Team – Honda RC213V – + 3.621
04- Andrea Dovizioso – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 13.846
05- Cal Crutchlow – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 16.690
06- Alvaro Bautista – San Carlo Honda Gresini – Honda RC213V – + 21.884
07- Valentino Rossi – Ducati Team – Ducati Desmosedici GP12 – + 26.797
08- Ben Spies – Yamaha Factory Racing – Yamaha YZR M1 – + 33.262
09- Stefan Bradl – LCR Honda MotoGP – Honda RC213V – + 35.867
10- Hector Barbera – Pramac Racing Team – Ducati Desmosedici GP12 – + 53.363
11- Nicky Hayden – Ducati Team – Ducati Desmosedici GP12 – + 1’02.630
12- Aleix Espargaro – Power Electronics Aspar – ART GP12 – 1’20.736 (CRT)
13- Randy De Puniet – Power Electronics Aspar – ART GP12 – 1’23.483 (CRT)
14- Michele Pirro – San Carlo Honda Gresini – FTR Honda – + 1’37.905 (CRT)
15- Danilo Petrucci – CAME Iodaracing Project – Ioda TR003 – a 1 giro (CRT)

Alessio Piana

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