MotoGP: Dani Pedrosa spiega la scelta del numero 26

MotoGP: Dani Pedrosa spiega la scelta del numero 26

Ritorno per far piacere ai tanti sostenitori

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Si può dire che in questi anni Dani Pedrosa è stato parecchio indeciso su quale numero di gara esporre sul cupolino della propria moto. Ha vinto il primo mondiale, classe 125cc, con il #3 dopo aver debuttato con il #26, ripreso nei primi anni di 250cc e MotoGP. Nel 2005, fresco di mondiale della quarto di litro, ha messo in bella mostra il numero 1, mentre in queste ultime stagioni è passato dal #2 al #3, riprendendo la propria posizione in classifica di campionato della stagione precedente.

Anche quest’anno il portacolori Repsol Honda poteva conservare il #3, ma alla fine ha sorpreso tutti decidendo di tornare al #26, numero originariamente… assegnatogli da Alberto Puig agli esordi nel mondiale e non solo, facendo parte del programma Movistar Junior Team.

Doverosa quindi una spiegazione di Pedrosa su questo ritorno al #26, che non è tardata ad arrivare in occasione dei test collettivi della MotoGP a Sepang. “Ho capito che a quasi tutti i miei tifosi piaceva il numero 26, è quello con cui evidentemente sono maggiormente riconosciuto. Certo, mi hanno seguito anche in questi anni difficili con il 2 ed il 3, ma il 26 è un bel ritorno, spero mi possa portare fortuna“.

Probabile quindi che sia stata colta la palla al balzo per render il 26 un proprio “trademark”, come già fatto dai suoi colleghi della classe regina (Rossi, Lorenzo, Stoner…).

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